LiberaLibri 2022 – Ottavia Munari legge “Cecità” di José Saramago

LiberaLibri 2022 – Ottavia Munari legge “Cecità” di José Saramago

Nell’ambito del progetto “LiberaLibri”, anche per il 2022 riprendono le “Letture dalla Biblioteca” della Fondazione Luigi Einaudi. La terza lettura è l’incipit di “Cecità” José Saramago, letto e commentato da Ottavia Munari. Il romanzo inizia con un uomo al semaforo che all’improvviso perde la vista. Accompagnato da un medico per risalire alla causa dell’imprevisto, l’uomo non riesce a individuare l’origine della misteriosa malattia. Intanto, però, anche il medico e i pazienti che aspettano in sala di attesa si rendono conto di essere stati contagiati. La cecità inizia a diffondersi a macchia d’olio e il governo decide, in via preventiva e precauzionale, di isolare i contagiati. Il panico inizia a serpeggiare tra la gente: infatti, uno dei mali al centro del romanzo è la paura. La paura è contagiosa, è capace innescare una regressione verso gli istinti più bassi e primordiali della nostra specie. Una paura che divide, che alimenta la violenza e che impedisce di vedere la realtà per quella che è.

Finalmente si accese il verde, le macchine partirono bruscamente, ma si notò subito che non erano partite tutte quante. La prima della fila di mezzo è ferma, dev’esserci un problema meccanico, l’acceleratore rotto, la leva del cambio che si è bloccata, o un’avaria nell’impianto idraulico, blocco dei freni, interruzione del circuito elettrico, a meno che non le sia semplicemente finita la benzina, non sarebbe la prima volta. Il nuovo raggruppamento di pedoni che si sta formando sui marciapiedi vede il conducente dell’automobile immobilizzata sbracciarsi dietro il parabrezza, mentre le macchine appresso a lui suonano il clacson freneticamente. Alcuni conducenti sono già balzati fuori, disposti a spingere l’automobile in panne fin là dove non blocchi il traffico, picchiano furiosamente sui finestrini chiusi, l’uomo che sta dentro volta la testa verso di loro, da un lato, dall’altro, si vede che urla qualche cosa, dai movimenti della bocca si capisce che ripete una parola, non una, due, infatti è così, come si viene a sapere quando qualcuno, finalmente, riesce ad aprire uno sportello, Sono cieco.”

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Anche quest’anno la Fondazione Luigi Einaudi partecipa a “Il Maggio dei Libri”, con una serie di iniziative, a partire dalla ripresa delle “Letture dalla Biblioteca”.