Crisi governativa senza governo in crisi

Crisi governativa senza governo in crisi

Norberto Bobbio, maestro di filosofia politica e guru del progressismo, insisteva molto sulla trasparenza come qualità intrinseca alla democrazia. Il potere pubblico, piccolo o grande, deve essere manifesto. Non che fosse un’idea originale, perché Emanuele Kant aveva insistito sulla trasparenza della vita morale come fondamento della vita politica. Se oggi distogliamo l’attenzione dalle vette del pensiero e volgiamo lo sguardo alla realtà della crisi di governo, notiamo facilmente che vi domina l’oscurità piuttosto che la chiarezza, un male aggiunto alla confusione. Giornali e televisioni abbondano di retroscena, mentre la scena resta coperta da una misteriosa cortina.

Decrittare la crisi è impossibile, come ricostruire una frase compiuta da un frammento con due consonanti e una vocale, sparse a caso. I partiti, protagonisti della crisi che devono decidere sul governo, comunicano senza pronunciarsi. I leader fanno la faccia feroce in pubblico mentre l’opinione pubblica ignora cosa tramino dietro le quinte. I comprimari trascinano stancamente il deretano negli spettacoli parlanti senza pensiero. Tutti sembrano recitare nella commedia degli equivoci, dove vogliono e disvogliono in una girandola di interpretazioni mortificanti. In nessun paese al mondo, potete starne certi, vengono contemporaneamente ammessi tutti gli esecutivi ipotetici: governo di unità nazionale, governo Ursula von der Leyen, governo Conti-ter con rimpasto e senza, governo giallorosso senza Conte, governo istituzionale, governo elettorale, governo di centrodestra allargato al centro, governo di centrosinistra con responsabili, governo dei costruttori, governo di larghe intese.

Tutto questo ribollire di ipotesi accade mentre – notate bene! – esiste un governo in carica perfettamente legittimo avendo appena ricevuto la fiducia delle Camere. Il governo costituzionale della Repubblica italiana, pur in sella, barcolla irresoluto, imbavagliato, imbrigliato. Stiamo sperimentando una crisi governativa senza governo in crisi! La confusione politica è nei fatti, nonostante la segretezza delle manovre. L’andazzo nascosto e il marasma palese dimostrano che le istituzioni, Parlamento e Governo, che dovrebbero trarci dalla pandemia e salvarci l’economia stentano financo a dare l’impressione di volerci riuscire. E noi saremmo quelli che impartiscono lezioni di serietà ai britannici?

L’Opinione delle Libertà