#laFLEalMassimo – Episodio 59: Si vis pacem para bellum

#laFLEalMassimo – Episodio 59: Si vis pacem para bellum

Nuovo episodio de la #FLEalMAssimo continuiamo a parlare di guerre e della guerra iniziata dall’invasione Russa ai danni dell’Ucraina, ma lo facciamo finalmente in un contesto nel quale ci sono delle trattative di pace e possiamo augurarci che la fine del conflitto possa in qualche modo avvicinarsi.

E’ tuttavia il caso di evidenziare che, se possiamo parlare di pace è fondamentalmente perché qualcuno si era preparato alla guerra.  In un paese dove l’ipocrisia buonista esonda da mass media mediocri è bene sottolineare come la disponibilità a trattare dall’invasore sia direttamente proporzionale alla capacità eccezionale della popolazione invasa nel difendersi.

Di fronte alla ferocia della strategia espansiva russa, che non esita a colpire obiettivi civili e dimostra un disprezzo per la vita umana, che si estende anche al sacrificio dei propri soldati inviati ad esporsi alle radiazioni di Chernobyl senza adeguate protezioni l’unica speranza di pace risiede nella capacità di essere pronti a combattere e a vincere la guerra.

Nelle società aperte possiamo tollerare e dobbiamo rispettare anche le opinioni più controverse, perché disponiamo di un sistema adeguato di sanzioni, che possa intervenire per fermare e punire chiunque decidesse di prevaricare con la forza gli altri mettendone a rischio la sicurezza e la libertà.

Quale che sia l’accordo che verrà raggiunto tra il popolo brutalmente invaso e il suo feroce aggressore, necessiterà di qualche forma di garanzia che preveda l’intervento di una “forza maggiore”, che possa reagire in tempi brevi nel caso la Russia in futuro decida di venir meno agli impegni presi e invada nuovamente il paese confinante. Dunque, occorre che un gruppo di paesi, tra i quali verosimilmente potrebbe rientrare anche l’Italia, si impegni difendere la pace preparandosi, se necessario a fare la guerra.

Dobbiamo allora respingere con fermezza la retorica ipocrita di chi si oppone all’aumento della spesa militare perché denota incapacità di comprendere la dimensione della posta in gioco oppure, peggio presa di posizione opportunista nei confronti dell’invasore.

Per la fondazione Luigi Einaudi avete ascoltato la FLE al Massimo a cura di Massimo Famularo, arrivederci.