#laFLEalMassimo – Episodio 52: Illusione di onnipotenza politica

#laFLEalMassimo – Episodio 52: Illusione di onnipotenza politica

Nuovo episodio de #LaFLEalMassimo oggi parliamo di un tratto caratterizzante di una parte non piccola della cultura italiana: l’illusione di onnipotenza politica. Si tratta dell’idea che qualunque obiettivo ritenuto desiderabile possa essere raggiunto con la semplice introduzione di una legge, senza curarsi di questioni meschine e terrene quali preoccuparsi di chi paga il conto e di chi e come dovrebbe presidiare il rispetto delle regole.

Non mi piace che le aziende chiudano gli stabilimenti in Italia? Gli metto un divieto per legge. Penso che i salari siano troppo bassi? Fisso un minimo che mi sembra ragionevole. Alcuni prezzi stanno salendo in modo eccessivo? Fisso per legge un tetto. Caro bollette? Arriva il bonus.

Che c’è di male in tutto questo? Non si tratta di buone intenzioni e nobili intenti? Perché non si può risolvere tutto per legge?

Perché nelle società aperte come le nostre lo stato non ha un potere assoluto sui cittadini e qualunque nuova norma trova dei limiti fisici e naturali nei costi che il singolo e la collettività sostengono per il rispetto delle regole. Inoltre, nei sistemi di mercato non esiste un potere centrale che sia in grado di fissare in maniera autonoma le grandezze del sistema, ma soprattutto nel momdo reale nessuno può sfuggire ai vincoli della scarsità di risorse.

Se impongo per legge alle persone di non respirare, a parte qualche fanatico suicida nessuno rispetterà una regola tanto folle. Se impongo a tutti i cittadini di guardare alle 17 il telegiornale non dispongo di risorse sufficienti per verificare e sanzionare il rispetto della regola. L’accanimento recidivo verso regole dannose e inapplicabili porta a un sistema dove tutti sanno che l’applicazione è flessibile, discrezionale e di conseguenza arbitraria con l’unico risultato di promuovere verosimilmente l’ingiustizia e l’iniquità.

Parimenti, ogni volta che provo a fissare per legge un prezzo ad un livello insostenibile per chi deve perfezionare una transazione quello che otterrò sarà la sparizione degli scambi legali e il fiorire dei commerci illeciti.

Lo stato e la politica giocano un ruolo fondamentale nella fissazione di regole che promuovano la convivenza civile, i limiti a questa ingerenza qualificano la differenza tra i cittadini di una società aperta e i sudditi di un regime totalitario. Per la fondazione Einaudi questa era #laFLEalMassimo.