Il murale per Einaudi nel Comune dei saggi

Il murale per Einaudi nel Comune dei saggi

«Il denaro dei contribuenti deve essere sacro». È una frase del presidente Luigi Einaudi, ma di questi tempi sembra quasi una provocazione. «Invece, esprime il mio pensiero di sindaco. Per questo abbiamo deciso di riportarla sulla facciata del nuovo Municipio, insieme con un ritratto dello statista di Dogliani». A parlare è Ettore Secco, 63 anni e primo cittadino di Bosia, un piccolo e intraprendente paese dell’Alta Langa.

Il murale, realizzato dall’artista Silver Veglia, sarà inaugurato il 17 giugno in occasione della quinta del premio “Ancalau”, evento che rende omaggio alla capacità di osare e di avere coraggio («ancalau» in piemontese), ideato da Silvio Saffirio, nome importante della pubblicità con un’infanzia bosiese.

«Oggi – dice – fa più scandalo scrivere una frase così nitida e vera su un Municipio che mettere in atto o qualunque altra sfida. Il mio sindaco non ha paura di andare controcorrente». Ma Secco, in pensione dal 2016 dopo 40 anni di lavoro in Ferrero, non ama solo la teoria di Einaudi: la mette in pratica.

«Quando sono stato eletto nel 2014, ho scelto di fare il sindaco a titolo gratuito, rinunciando a 15mila euro l’anno. Lo stesso hanno fatto i membri della giunta e cosi facciamo risparmiare altri 26.400 euro». Il primo cittadino di Bosia non si sente una mosca bianca: «Un po’ tutti i sindaci dei piccoli Comuni accettano l’incarico per amore. Noi abbiamo anche scelto di ridurre il minimo i costi dei permessi ristrutturazione per incentivare chi vuole vivere e lavorare qui». Sono così nate nuove attività e i 180 bosiesi hanno accolto 16 nuovi residenti: hanno aperto un ristorante, un laboratorio di noccioline e un’officina. C’è anche un caseificio che offrirà un’ospitalità aalternativa in tenda mongola.

È I’effetto «ancalau». Una filosofia che fa da contraltare a un altro classico piemontese come «esageruma nen». A questo concetto Bosia dedica un premio per rispolverare la tradizione di tenacia insita nel Dna dei bosiesi: l’evento andrà in scena a giugno, trasformando il minuscolo centro in una fabbrica delle idee e della creatività.[spacer height=”20px”]

Roberto Fiori, La Stampa 21 aprile 2018