Analisi sierologica: un test #perRipartire

Analisi sierologica: un test #perRipartire

Su un punto, credo, siamo tutti d’accordo: non possiamo permetterci un lockdown a oltranza, fino a quando non sia sviluppato un vaccino. E’ necessario, sia pure con tutte le cautele richieste dalla straordinaria situazione che stiamo vivendo, elaborare un piano #perRipartire.
La nostra Fondazione ha provato a dare il suo contributo con la proposta di 8 punti da cui ripartire per evitare che dall’attuale stato d’emergenza scaturiscano conseguenze economiche irreversibili.
In questa prospettiva, il test seriologico (quello, per intenderci, che permette di riconoscere chi ha già incontrato il virus e ha sviluppato le difese immunitarie) probabilmente rappresenta, ora, lo strumento più efficace per individuare quei soggetti che non potendo, quantomeno nel breve periodo, contagiare né essere (nuovamente) contagiati, possono essere sottratti alle misure di distanziamento sociale e riprendere, se non una vita normale, almeno a lavorare in condizioni di maggiore sicurezza.
L’Imperial College London, in uno studio pubblicato il 30 marzo scorso, ha stimato che in Italia i contagiati siano circa 6 milioni, il che significa che il numero degli asintomatici – rispetto a quello dei positivi accertati – è molto elevato. E allora stabilire quanti dei soggetti asintomatici sono già immuni è di fondamentale importanza per arrivare a una graduale ripresa delle attività.
Esponenti sia del mondo scientifico sia delle Istituzioni, fino a qualche giorno fa divisi al loro interno, sembra che, nelle ultime ore, stiano convergendo sulla utilità di condurre questa indagine su ampia scala.
Anche a scopo preventivo, per preservare dal contagio intere comunità, l’Unità di crisi della Regione Veneto ha approvato ieri l’avvio dei test seriologici sul personale sanitario e sui dipendenti delle case di cura, mentre la Regione Toscana ha deciso di sottoporre a questa indagine tutto il personale penitenziario e amministrativo. Oggi l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio ha annunciato un test rapido a tappeto per tutti i residenti, mentre da domani il test sarà prenotabile online da tutti i cittadini di Firenze.
Ma perché sia davvero un’opportunità questa indagine andrebbe condotta in modo coordinato e con test e protocolli validati.
La tutela della salute è prioritaria ma deve essere contemperata con le esigenze economiche del sistema. Il tempo corre, ogni giorno molte imprese falliscono. Dobbiamo ripartire prima che sia troppo tardi.