Liberalismo, responsabilità come valore fondamentale – Gazzetta del Sud 08/04/2019

Liberalismo, responsabilità come valore fondamentale – Gazzetta del Sud 08/04/2019

La “Scuola di Liberalismo” guidata da Pippo Rao prosegue il suo ciclo di incontri dedicati al tema “Scoprire il mondo”, che prevede una quindicina di “lezioni” di esperti che uniscono il pensiero classico a tematiche attuali. Nella seconda giornata, il prof. Giuseppe Gembillo, ordinario di Storia della filosofia della nostra Università, caposcuola degli studi su Morin e il tema della complessità, nonché direttore scientifico della “Scuola”, si è soffermato sul tema “Hegel il liberalismo come ragione storica”.

Il docente ha messo in rilievo come il filosofo tedesco, autentico promotore della storia della filosofia, ci abbia lasciato in eredità l’idea di fondo del valore della responsabilità, della libertà di pensiero e di azione a tutto tondo, della riflessione concettuale come atto di autentica libertà personale, dell’«idea oggettivata» come risultato dinamico di un progetto. Hegel – ha ribadito il prof. Gembillo – ci ha liberato dall’atemporalità e dal determinismo, ha promosso la libertà di critica e soprattutto il concetto dinamico della storia e della libertà, un valore che non è un dato statico e predeterminato, ma va alimentato e conquistato, va difeso con un “esercizio continuo” di interazione con la realtà e con il mondo circostante. Prossimi incontri di aprile della “Scuola di Liberalismo”: l’8 aprile, “Montesquieu e il liberalismo come forma istituzionale” (G. Moschella); l’11 aprile, il noto storico della scienza Giulio Giorello terrà una relazione su “Stuart Mill e il concetto di libertà”; il 15 aprile, “Adam Smith e il liberalismo come organizzazione politica” (G. Sobbrio); il 29 aprile, “Croce e il liberalismo come metapolitica” (G. Giordano). Il responsabile delle relazioni istituzionali è Edoardo Milio, il responsabile del comitato di segreteria è Salvatore Totaro, il responsabile delle comunicazioni sociale e new media Famule Tardiolo e Francesco Sarà. Al termine del ciclo di lezioni verranno assegnate delle borse di studio ai corsisti, con età inferiore ai 32 anni che avranno svolto delle tesine sulle tracce che verteranno su temi oggetti del corso. La prima borsa di studio, intestata alla memoria di Franco Martino (stanziata dalla Fondazione Einaudi), la seconda è stanziata dall’Ordine dei notai di Messina, la terza dal coordinamento messinese della Fondazione Einaudi.

Sergio Di Giacomo

Scarica il PDF