#laFLEalMassimo – Episodio 20 – Sulla scelta dei Liberali

#laFLEalMassimo – Episodio 20 – Sulla scelta dei Liberali

 

Episodio 20: Sulla scelta dei Liberali

Spesso la terminologia politica di questi giorni si presta ad abusi, utilizzi impropri e classificazioni tanto estreme da risultare del tutto fuorvianti. Approfitto di un volantino elettorale a firma Luigi Einaudi rinvenuto di recente ri proporre una  lezione tanto lucida quanto estremamente attuale.

Lo spettro politico odierno ci propone, formazioni, partiti e ideologie chiaramente illiberali che di certo non possono rappresentare chi ha a cuore i valori della libertà individuale. Riconosciuto in trasparenza quello che liberale non è, possiamo interrogarci su quale scelta rimanga a chi è alla ricerca di un partito che al momento non c’è .

Illiberali sono di certo i socialdemocratici fautori di uno stato paternalista e della illusione politica che il rischio individuale possa essere eliminato e della colpevole ipocrisia su quanto questo approccio possa essere costoso per la collettività in termini economici oltre che politici.

Illiberali sono i populisti che si nascondono dietro la retorica del nazionalismo, dell’ambiente, del protezionismo e del ritorno all’antico, solleticando il ventre degli elettori più frustrati ed esasperati per catturarne un consenso di breve che non potrà che andare sprecato in mancanza di qualunque concreta proposta politica. 

Illiberali sono ovviamente i neo fascisti e neo comunisti accomunati da analoga intolleranza nei confronti del diverso e del dissenso e dall’obbedienza quasi religiosa al dettato del partito. 

Quel che rimane allora lo lascio alle parole di Einaudi che vi ripropongo:

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