Caso Dall’Osso, eppur la chiamano dignità

Caso Dall’Osso, eppur la chiamano dignità

Il caso del deputato grillino che ha lasciato il partito per Forza Italia dopo la bocciatura di una serie di emendamenti alla legge di bilancio per la tutela dei disabili. Il commento di Lorena Villa della Fle

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Matteo Dall’Osso, parlamentare del M5S malato di SLA, ora passato a FI, arriva con la sua voce spezzata a trafiggere i cuori di chiunque lo ascolti con animo onesto. Lo sfogo segue la bocciatura inaspettata da parte di Lega e Cinque Stelle del suo emendamento alla manovra, che prevedeva un fondo per finanziare soluzioni che garantissero la mobilità alle persone disabili, per aiutarli a vivere in modo dignitoso nonostante le menomazioni.

Eppure il nostro attuale governo si riempie la bocca con la parola dignità così tanto da infilarla nel titolo di un decreto discutibile sul lavoro e di abusarne per giustificare qualsiasi proposta di legge, dal reddito di cittadinanza al decreto sicurezza, a mio parere gigantesche speculazioni elettorali che avranno esiti tutt’altro che dignitosi.

Possiamo convenire certamente sul fatto che il lavoro dia all’uomo una dignità di carattere sociale (anche se ciò non coincide con “avere il posto fisso”), ma l’essere umano ha dignità in quanto tale e questa dignità deve essere tutelata in ogni caso. Carcerati, malati, vecchi, deboli non possono lavorare, la loro dignità è radicata nella sola consapevolezza di esistere, nella loro e nella nostra coscienza. Dove si trova la vicinanza al cittadino tanto propagandata durante la campagna elettorale dai due partiti di governo, se i primi che dimenticano sono i più deboli? Perchè io cittadina sono costretta a vedere un deputato piangere mentre chiede un aiuto che dovrebbe arrivare senza alcuna esitazione? Qual è il compito dello stato se non quello di tutelare chi non può  farcela da solo?

Ah certo… i disabili non portano voti.

Se esiste una morale in questa piccola grande storia è solo una: Matteo con lacrime e singhiozzi ha dimostrato una dignità che i nostri rappresentanti politici al governo si possono solo sognare. Per quanto ci riguarda, Matteo Dall’Osso noi non ti lasceremo solo.[spacer height=”20px”]