Italia, dirigenti PA strapagati e insoddisfazione cittadini per i servizi pubblici

Dipendenti statali attempati, dirigenti pubblica amministrazione strapagati e una diffusa insoddisfazione dei cittadini per i servizi pubblici. Ecco alcuni dei dati salienti del rapporto Ocse dal titolo «Government at a Glance» che raccontano un Paese, l’Italia, alle prese con un momento storico di grandi difficoltà.

Abbiamo raccontato lo studio con 7 infografiche e con il commento di Davide Giacalone.

Il periodo di riferimento è il 2015-16. Per saperne di più, clicca qui 

Infografica 1

I rapporto Ocse ci dice che in Italia i dipendenti statali ultra-55enni sono molti di più (45% contro il 24%) che negli altri Paesi…

Davide Giacalone: Questo dato è bivalente: da una parte mostra l’ovvio, ovvero la media d’età nettamente superiore; dall’altra si spiega anche con il fatto che da noi si cerca di contenere la spesa pubblica non riqualificando i servizi forniti dalla pubblica amministrazione, rendendoli compartecipi e non ostacolanti il mondo produttivo, ma fermando le assunzioni. Risultato: l’età media cresce ed energie nuove restano fuori. 

Infografiche 2-3

 

 

I dipendenti pubblici rispetto agli occupati totali in Italia sono di meno che negli altri Paesi industrializzati. Una bella notizia?

DG: No, solo una conseguenza di quanto abbiamo appena detto. 

Infografiche 4-5

 

 

Da una parte abbiamo i dirigenti PA con stipendi più elevati e dall’altra i professionisti (cioè i dipendenti pubblici con competenze tecniche specifiche) con quelli più bassi rispetto alla media Paesi Ocse. Come mai questi due dati contrastanti?

DG: Dicono che la carriera, in Italia, non si fa per merito, ma per anzianità. Combinando questo con quanto già detto, ne deriva la disfunzione: amministrazione invecchiata, costosa e non all’altezza dei compiti che dovrebbe svolgere. E ci dicono anche che le politiche di presunta riqualificazione della spesa s’immiseriscono e avvizziscono nello sforzo di contenerla senza renderla efficiente. 

Infografica 6

 

Per una causa amministrativa, in Italia 2,5 anni, in Svezia 4 mesi. Qui c’è poco da commentare…

DG: Ma c’è molto da fare. La lentezza della giustizia, amministrativa e non solo, non è una dannazione divina, ma l’umano frutto del rattrappimento corporativo e delle norme tese a proibire e controllare anziché a promuovere e facilitare. Da qui la peggiore conseguenza: più regole, più controlli e più devianza e corruzione. 

Infografica 7

 

Sanità, scuola e giustizia: Italia in coda per grado di soddisfazione dei cittadini nei confronti dei servizi pubblici. Ha difficoltà a crederlo?

DG: Date le premesse, sarebbe strano se i dati dicessero il contrario.

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