“Laissez-faire”

Il termine “laissez-faire” è usato in economia per definire un approccio che riduce la funzione dello Stato.

Il pensatore scozzese Adam Smith nella sua opera “La ricchezza delle nazioni” (1776) osservò come l’uomo nella libertà, rivalità e brama di guadagno è “guidato da una mano invisibile a promuovere un fine che non rappresentava alcuna parte delle sue intenzioni” ed è portato inconsapevolmente ad agire a beneficio del più ampio interesse della società. Lo Stato, tuttavia, nel pensiero di Smith riveste un ruolo fondamentale garantendo la difesa, la giustizia e determinati beni pubblici che i mercati privati non sarebbero mai stati in grado di fornire come, ad esempio, la rete stradale.

Quasi due secoli dopo, in un saggio del 1945 intitolato “L’uso della conoscenza in società”, l’economista Friedrich Hayek dimostrò come i prezzi rispondessero ai desideri e alle conoscenze localizzate degli individui modificando le richieste e offerte sul mercato. In altre parole, le economie di mercato generano un ordine efficiente. 

 

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