Italicum (ud. Consulta 4 ott. 2016): qui la memoria dei ricorrenti

Da questa mattina sul sito della Fondazione Einaudi sono presenti la memoria illustrativa delle ragioni dei ricorrenti, depositate ieri in Corte Costituzionale nel giudizio incidentale di legittimità sulle questioni sollevate dal Tribunale di Messina e Torino sulla nuova legge elettorale.

Il documento dei ricorrenti, muovendo da alcune considerazioni preliminari, in tema di censurabilità delle leggi elettorali, di sovranità popolare, di diritto di voto, delle sue caratteristiche e dei suoi effetti (pagg. 4-12)

  • afferma, in via generale, l’esistenza delle condizioni dell’azione, in tema di interesse ad agire dei ricorrenti e ammissibilità e rilevanza delle q. l. c. all’esame (pagg. 12-28);
  • illustra le sei questioni di legittimità costituzionale, valutate come non manifestamente infondate dal giudice remittente (pagg. 28-100), e in particolare: C.1: rappresentanza territoriale (pagg. 28-37),; C.2: rappresentanza democratica (pagg. 38-67); C.3: capilista e pluricandidature (pagg. 67-83); C.4: soglie d’accesso al Senato a Costituzione ancora vigente (pagg. 83-86); C.5: applicabilità dell’italicum a Costituzione ancora vigente per il Senato (pagg. 87-100);
  • prospetta un’istanza di autorimessione per il primo motivo di ricorso in tema di incostituzionalità dell’iter legislativo della L. 52.2015, non recepita dal Tribunale (pag. 100-135);
  • conclude, da ultimo, con una finale riflessione sulla mutazione ontologica della forma di Stato attraverso l’uso improprio di una legge ordinaria (v. pagg. 135-152).

Qui la memoria dei ricorrenti

 

 

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