Giornata Mondiale della Disabilità. Scacciavillani: “Non più elemosine ma adeguati supporti economici e servizi”

Giornata Mondiale della Disabilità. Scacciavillani: “Non più elemosine ma adeguati supporti economici e servizi”

Giornata Disabilità

Scacciavillani (UGL):

“Non più elemosine ma adeguati supporti economici e servizi”

“Ci auguriamo che una giornata così significativa quale la Giornata internazionale delle persone con disabilità, che quest’anno cade in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, non si caratterizzi e si esaurisca in una ecumenica liturgia di buoni propositi senza seguito, com’è avvenuto finora, ma possa essere motivo di riflessione per tutti i soggetti istituzionali e le associazioni rappresentative su quelli che sono i drammatici problemi che stanno vivendo i soggetti deboli della nostra società, ai quali è necessario e urgente offrire adeguate soluzioni”.

Lo dichiara il responsabile Ufficio Politiche della Disabilità Ugl, Giovanni Scacciavillani.

“Se non vogliamo alimentare anche la pandemia della povertà, di cui cominciano ad evidenziarsi gli effetti nefasti, è doveroso dare urgenti e concrete risposte al grido di dolore che proviene dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie che finora, con totale assenza delle istituzioni e nell’assordante silenzio anche mediatico, si son fatte carico di tutte le esigenze economiche, assistenziali e di supporto psicologico con un impegno incondizionato, espressione solo di particolare sensibilità e amore”. “A tali famiglie è necessario offrire non elemosine, come è avvenuto finora, ma adeguati supporti economici e principalmente servizi per consentire di superare le gravi difficoltà del momento. Istituzioni, associazioni, sindacati, tutti devono contribuire alla costruzione di utili sinergie e concorrere ad elaborare concreti indirizzi che tengano nella dovuta considerazione le specifiche esigenze economiche, assistenziali e di protezione delle persone con disabilità, delle loro famiglie e degli operatori impegnati nelle strutture socio-sanitarie”.

“Lo si potrà fare solo se si vola alto con l’obiettivo rivolto al bene comune e non alla cura interessi di parte che finora hanno impedito al nostro Paese di fare un salto di qualità”, conclude Scacciavillani.

Roma, 3 dicembre 2020

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