Guido Crosetto

Alle elezioni politiche del 2001 Crosetto viene eletto alla Camera per Forza Italia nel collegio Alba-Bra-Langhe e Roero; viene rieletto alle politiche del 2006, sempre con Forza Italia, e alle politiche del 2008 con il Popolo della Libertà. È stato, con Carlo Petrini, uno dei fondatori dell’Università di Scienze Gastronomiche nel 2003. Dal 2003 al 2009 è stato coordinatore regionale del Piemonte per Forza Italia, e responsabile nazionale per il credito e l’industria fino alla nascita del Popolo della Libertà. Fino al 2012 è stato membro del Consiglio nazionale e della direzione del PdL.

Nel Governo Berlusconi IV ricopre la carica di sottosegretario di Stato al Ministero della difesa.

Nel settembre 2014  lascia l’impegno politico e viene nominato presidente della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD).

Nel dicembre 2017 ricompare sulla scena politica partecipando al Congresso di Fratelli d’Italia. Il 28 gennaio 2018 Giorgia Meloni annuncia il ritorno di Crosetto come coordinatore di Fratelli d’Italia e la sua candidatura come capolista alla Camera nelle circoscrizione Piemonte 1, Piemonte 2 e Lombardia 3 per le elezioni politiche del 4 marzo. Viene rieletto deputato nella circoscrizione Lombardia 3.

Il 23 maggio presenta le dimissioni da deputato per tornare a svolgere a tempo pieno il ruolo di presidente dell’AIAD (anche perché i due ruoli sono incompatibili) ma il 17 ottobre la Camera respinge la sua richiesta con 285 voti contrari e 187 favorevoli. Le sue dimissioni vengono tuttavia accettate il 13 marzo 2019 a seguito di una nuova votazione. Si dimette quindi anche da coordinatore nazionale del partito.

Nell’aprile 2020 viene nominato presidente di “Orizzonte Sistemi Navali”, impresa creata come joint venture tra Fincantieri e Leonardo e specializzata in sistemi ad alta tecnologia per le navi militari e di gestione integrata dei sistemi d’arma. Nell’agosto 2020, a poche settimane dal referendum costituzionale sul taglio del numero di parlamentari legato alla riforma avviata dal governo Conte I guidato dalla Lega assieme al Movimento 5 Stelle e concluso dal governo Conte II guidato dalla coalizione tra M5S e Partito Democratico, Crosetto annuncia il suo voto contrario, in dissidenza con la linea ufficiale di Fratelli d’Italia, schierandosi per il “No”.