Stefano De Luca

Una grande passione per la libertà lo ha spinto verso le prime esperienze nella Gioventù Liberale, dove ha svolto incarichi dirigenziali locali, nazionali e nell’ambito del Movimento Giovanile Liberale dell’Internazionale Liberale. Allo stesso tempo è stato impegnato nell’Associazione Goliardi Indipendenti di ispirazione liberale come dirigente e rappresentante sia in seno all’organismo rappresentativo studentesco dell’Università di Palermo che, in sede nazionale nell’UNURI.  A partire dal  1983, col Partito Liberale, è stato eletto per tre legislature alla Camera dei Deputati per la circoscrizione della Sicilia Occidentale. Inoltre è stato più volte Consigliere Comunale di Palermo con rilevanti ruoli, sia come capogruppo liberale che quale Assessore nell’ambito dell’amministrazione. In rappresentanza del PLI ha fatto altresì parte ininterrottamente di sette successivi Governi dal 1987 al 1994, come Sottosegretario alle Finanze. Nel 1994 è stato eletto al Parlamento Europeo per la circoscrizione Isole. Oppostosi nel 1994 allo scioglimento del PLI, lo ha ricostituito nel 1997 e ne è stato a lungo Segretario ed oggi Presidente. Considera il ritorno di un soggetto liberale in Parlamento un’esigenza morale per frenare la ritornante deriva populista con venature autoritarie. Dirige ed è editorialista del quotidiano on line Rivoluzione Liberale. Nel campo della  narrativa ha scritto i seguenti romanzi: Mi chiamavano onorevolino (Rubbettino 2010) e per Iride (gruppo Rubbettino) Fuga dalla libertà (2015), Inesorabile declino (2018), Labirinti dell’anima (2019),  La ragazza col cane (2020) e Quel languido sapore (2021).

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