Archivio Fondazione Luigi Einaudi: Fondo Vittorio Zincone

Composizione: fascicoli 445, buste 16, metri lineari 2,5

Storia

Vittorio Zincone nacque a Sora (FR) il 30 aprile 1911, si laureò in Giurisprudenza e Scienze Politiche. Divenne giornalista esperto di problemi economici, politici e sindacali. Condirettore di Risorgimento liberale; direttore de Il Resto del Carlino; vice-direttore de Il Tempo. Fu editorialista e collaboratore di numerosi periodici ed autore di trasmissioni televisive e radiofoniche. Dopo la pubblicazione de “Lo Stato totalitario” avvenuta nel 1947 e “Ragionamenti sulla politica dei prezzi” nel 1949, pubblicò molti contributi in opere collettive, tra le quali “What Europe thinks of America” (1953). Costantemente impegnato nell’attività sindacale, fu presidente dell’Associazione della Stampa Romana dal 1958 al 1965. Esponente del Partito Liberale Italiano, fu consigliere comunale di Roma e venne eletto deputato nel 1963, facendo parte della prima Commissione d’inchiesta sulla mafia. Morì il 10 marzo 1968 a Roma.

 

Storia archivistica

Le carte sono state donate nel 2003 dagli eredi alla Fondazione Luigi Einaudi di Roma.

 

Contenuto

La documentazione ben rappresenta le due grandi fasi, professionale e politica, della vita di Vittorio Zincone; l’interesse giornalistico che lo vedrà impegnato con responsabilità sempre maggiori negli anni Quaranta e Cinquanta, successivamente la sequenza ininterrotta e sempre più prestigiosa di incarichi nel PLI fino ad essere eletto deputato nel 1963. I molteplici interessi di Zincone, dalla pubblicazione di numerosi articoli, saggi e volumi di argomento politico al suo incarico come deputato della Camera, è un ulteriore esempio di quanti interessi e passioni seppe coltivare nella sua vita. Considerato che più della metà delle unità archivistiche è costituito da documentazione a stampa ed è presente con una certa continuità in tutte le serie, come schede di rassegna stampa, quotidiani e periodici, si può verosimilmente affermare che la tipologia più cospicua e caratterizzante del fondo sia il materiale a stampa. Mentre i manoscritti e dattiloscritti di relazioni, ricerche storiche, studi, progetti e note risulta essere materiale documentario riguardante principalmente il primo periodo di impegno giornalistico.