<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Avvenimenti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/cat/avvenimenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/cat/avvenimenti/</link>
	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jun 2023 14:19:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>Avvenimenti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/cat/avvenimenti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ad Antonio Patuelli il Premio Einaudi 2023</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ad-antonio-patuelli-il-premio-einaudi-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cruciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 18:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=74304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha ricevuto questa sera a Roma il “Premio Einaudi &#8211; Edizione 2023”. Il riconoscimento, arrivato su decisione unanime del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi, è stato conferito “in ragione della coerenza di una vita spesa nella diffusione di alti principi di libertà e responsabilità nel solco degli insegnamenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ad-antonio-patuelli-il-premio-einaudi-2023/">Ad Antonio Patuelli il Premio Einaudi 2023</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="Default" style="text-align: justify;">Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha ricevuto questa sera a Roma il “Premio Einaudi &#8211; Edizione 2023”. Il riconoscimento, arrivato su decisione unanime del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi, è stato conferito “in ragione della coerenza di una vita spesa nella diffusione di alti principi di libertà e responsabilità nel solco degli insegnamenti di Luigi Einaudi”.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">La cerimonia di consegna della mezza pera di bronzo, questo il premio, si è svolta nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi, priva di posti vuoti e piena di giornalisti. Dopo i saluti iniziali del presidente Giuseppe Benedetto, ha aperto l’incontro il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha raccontato un ricordo che lo lega a Patuelli. ”Nella mia vita ho cambiato idea su molte cose – ha detto – ma mai sull’idea liberale, con Antonio Patuelli, seppure sia più giovane di me, ho condiviso l’esperienza, e la militanza, nel partito liberale italiano”.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Ha preso poi la parola Andrea Cangini che ha salutato l’amico Patuelli e ha detto ai presenti: “si tratta di un riconoscimento più che meritato alla persona e allo stile con cui la persona ha interpretato le diverse funzioni che ha ricoperto fino ad oggi nel corso della propria carriera politica, economica e finanziaria. In perfetto stile einaudiano si è dedicato alla divulgazione e alla comprensione dei fatti, e questo lo ha reso un giornalista eccellente oltre che un pedagogo della coscienza e della conoscenza nazionale”.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">&#8220;I metodi della libertà servono a perseguire i principi della libertà&#8221; ha detto Patuelli, nella sua lezione che ha chiuso l&#8217;incontro, ripercorrendo la figura di Einaudi, sottolineandone la profonda &#8220;intransigenza morale. Il suo approccio &#8211; ha aggiunto &#8211; non era da liberista, e lo scriveva lui stesso. Lui non era attento solo alle libertà economiche, e dopo l&#8217;omicidio Matteotti ebbe il coraggio fino al &#8217;35 di andare in Senato a parlare contro la guerra d&#8217;Etiopia. Cosa è attuale del suo insegnamento? L&#8217;alta moralità, il coniugare sempre doveri e diritti. Se non si rispettano i doveri, i diritti non sussistono. I doveri sono innanzitutto quelli costituzionali, ci deve essere sempre un uguale ossequio per entrambi&#8221;.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Einaudi, ha concluso, &#8220;fu l&#8217;antitesi della demagogia, un memorabile moralista, ma molto pratico. Era per l&#8217;uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, quella dei punti di partenza, una uguaglianza che non si realizza abbassando chi sta in alto, ma innalzando chi sta in basso e mettendolo nelle condizioni di competere”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ad-antonio-patuelli-il-premio-einaudi-2023/">Ad Antonio Patuelli il Premio Einaudi 2023</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Enzo #Tortora 18 maggio 1988 &#8211; 17 giugno 2023</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/enzo-tortora-18-maggio-1988-17-giugno-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2023 08:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Tortora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=74210</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/enzo-tortora-18-maggio-1988-17-giugno-2023/">Enzo #Tortora 18 maggio 1988 &#8211; 17 giugno 2023</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/wqg-nJkDKcE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/enzo-tortora-18-maggio-1988-17-giugno-2023/">Enzo #Tortora 18 maggio 1988 &#8211; 17 giugno 2023</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Occidente è minacciato</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/loccidente-e-minacciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 12:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[ragione]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=61652</guid>

					<description><![CDATA[<p>INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA SCIENZA DISCORSO DEL SANTO PADRE Aula Magna dell’Università di Regensburg Martedì, 12 settembre 2006 Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni. &#160; Eminenze, Magnificenze, Eccellenze, Illustri Signori, gentili Signore! È per me un momento emozionante trovarmi ancora una volta nell&#8217;università e una volta ancora poter tenere una lezione. I miei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/loccidente-e-minacciato/">L’Occidente è minacciato</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA SCIENZA</h3>
<h3 style="text-align: center;">DISCORSO DEL SANTO PADRE</h3>
<h3 style="text-align: center;">Aula Magna dell’Università di Regensburg<br />
Martedì, 12 settembre 2006</h3>
<h3 style="text-align: center;">Fede, ragione e università.<br />
Ricordi e riflessioni.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Eminenze, Magnificenze, Eccellenze,</em><br />
<em>Illustri Signori, gentili Signore!</em></p>
<p>È per me un momento emozionante trovarmi ancora una volta nell&#8217;università e una volta ancora poter tenere una lezione. I miei pensieri, contemporaneamente, ritornano a quegli anni in cui, dopo un bel periodo presso l&#8217;Istituto superiore di Freising, iniziai la mia attività di insegnante accademico all&#8217;università di Bonn. Era – nel 1959 – ancora il tempo della vecchia università dei professori ordinari. Per le singole cattedre non esistevano né assistenti né dattilografi, ma in compenso c&#8217;era un contatto molto diretto con gli studenti e soprattutto anche tra i professori. Ci si incontrava prima e dopo la lezione nelle stanze dei docenti. I contatti con gli storici, i filosofi, i filologi e naturalmente anche tra le due facoltà teologiche erano molto stretti. Una volta in ogni semestre c&#8217;era un cosiddetto dies academicus, in cui professori di tutte le facoltà si presentavano davanti agli studenti dell&#8217;intera università, rendendo così possibile un’esperienza di universitas – una cosa a cui anche Lei, Magnifico Rettore, ha accennato poco fa – l’esperienza, cioè del fatto che noi, nonostante tutte le specializzazioni, che a volte ci rendono incapaci di comunicare tra di noi, formiamo un tutto e lavoriamo nel tutto dell&#8217;unica ragione con le sue varie dimensioni, stando così insieme anche nella comune responsabilità per il retto uso della ragione – questo fatto diventava esperienza viva. L&#8217;università, senza dubbio, era fiera anche delle sue due facoltà teologiche. Era chiaro che anch&#8217;esse, interrogandosi sulla ragionevolezza della fede, svolgono un lavoro che necessariamente fa parte del &#8220;tutto&#8221; dell&#8217;universitas scientiarum, anche se non tutti potevano condividere la fede, per la cui correlazione con la ragione comune si impegnano i teologi. Questa coesione interiore nel cosmo della ragione non venne disturbata neanche quando una volta trapelò la notizia che uno dei colleghi aveva detto che nella nostra università c&#8217;era una stranezza: due facoltà che si occupavano di una cosa che non esisteva – di Dio. Che anche di fronte ad uno scetticismo così radicale resti necessario e ragionevole interrogarsi su Dio per mezzo della ragione e ciò debba essere fatto nel contesto della tradizione della fede cristiana: questo, nell&#8217;insieme dell&#8217;università, era una convinzione indiscussa.</p>
<p>Tutto ciò mi tornò in mente, quando recentemente lessi la parte edita dal professore Theodore Khoury (Münster) del dialogo che il dotto imperatore bizantino Manuele II Paleologo, forse durante i quartieri d&#8217;inverno del 1391 presso Ankara, ebbe con un persiano colto su cristianesimo e islam e sulla verità di ambedue.[1] Fu poi presumibilmente l&#8217;imperatore stesso ad annotare, durante l&#8217;assedio di Costantinopoli tra il 1394 e il 1402, questo dialogo; si spiega così perché i suoi ragionamenti siano riportati in modo molto più dettagliato che non quelli del suo interlocutore persiano.[2] Il dialogo si estende su tutto l&#8217;ambito delle strutture della fede contenute nella Bibbia e nel Corano e si sofferma soprattutto sull&#8217;immagine di Dio e dell&#8217;uomo, ma necessariamente anche sempre di nuovo sulla relazione tra le – come si diceva – tre &#8220;Leggi&#8221; o tre &#8220;ordini di vita&#8221;: Antico Testamento – Nuovo Testamento – Corano.  Di ciò non intendo parlare ora in questa lezione; vorrei toccare solo un argomento – piuttosto marginale nella struttura dell’intero dialogo – che, nel contesto del tema &#8220;fede e ragione&#8221;, mi ha affascinato e che mi servirà come punto di partenza per le mie riflessioni su questo tema.</p>
<p>Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l&#8217;imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. Sicuramente l&#8217;imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: &#8220;Nessuna costrizione nelle cose di fede&#8221;. È probabilmente una delle sure del periodo iniziale, dice una parte degli esperti, in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l&#8217;imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il &#8220;Libro&#8221; e gli &#8220;increduli&#8221;, egli, in modo sorprendentemente brusco, brusco al punto da essere per noi inaccettabile, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: &#8220;Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava&#8221;.[3] L&#8217;imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell&#8217;anima. &#8220;Dio non si compiace del sangue &#8211; egli dice -, non agire secondo ragione, „σὺν λόγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell&#8217;anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un&#8217;anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…&#8221;[4]
<p>L&#8217;affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio.[5] L&#8217;editore, Theodore Khoury, commenta: per l&#8217;imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest&#8217;affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza.[6] In questo contesto Khoury cita un&#8217;opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazm si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l&#8217;uomo dovrebbe praticare anche l&#8217;idolatria.[7]
<p>A questo punto si apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto. La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso? Io penso che in questo punto si manifesti la profonda concordanza tra ciò che è greco nel senso migliore e ciò che è fede in Dio sul fondamento della Bibbia. Modificando il primo versetto del Libro della Genesi, il primo versetto dell’intera Sacra Scrittura, Giovanni ha iniziato il prologo del suo Vangelo con le parole: &#8220;In principio era il λόγος&#8221;. È questa proprio la stessa parola che usa l&#8217;imperatore: Dio agisce „σὺν λόγω”, con logos. Logos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione. Giovanni con ciò ci ha donato la parola conclusiva sul concetto biblico di Dio, la parola in cui tutte le vie spesso faticose e tortuose della fede biblica raggiungono la loro meta, trovano la loro sintesi. In principio era il logos, e il logos è Dio, ci dice l&#8217;evangelista. L&#8217;incontro tra il messaggio biblico e il pensiero greco non era un semplice caso. La visione di san Paolo, davanti al quale si erano chiuse le vie dell&#8217;Asia e che, in sogno, vide un Macedone e sentì la sua supplica: &#8220;Passa in Macedonia e aiutaci!&#8221; (cfr At 16,6-10) – questa visione può essere interpretata come una &#8220;condensazione&#8221; della necessità intrinseca di un avvicinamento tra la fede biblica e l&#8217;interrogarsi greco.</p>
<p>In realtà, questo avvicinamento ormai era avviato da molto tempo. Già il nome misterioso di Dio dal roveto ardente, che distacca questo Dio dall&#8217;insieme delle divinità con molteplici nomi affermando soltanto il suo &#8220;Io sono&#8221;, il suo essere, è, nei confronti del mito, una contestazione con la quale sta in intima analogia il tentativo di Socrate di vincere e superare il mito stesso.[8] Il processo iniziato presso il roveto raggiunge, all&#8217;interno dell&#8217;Antico Testamento, una nuova maturità durante l&#8217;esilio, dove il Dio d&#8217;Israele, ora privo della Terra e del culto, si annuncia come il Dio del cielo e della terra, presentandosi con una semplice formula che prolunga la parola del roveto: &#8220;Io sono&#8221;. Con questa nuova conoscenza di Dio va di pari passo una specie di illuminismo, che si esprime in modo drastico nella derisione delle divinità che sarebbero soltanto opera delle mani dell&#8217;uomo (cfr Sal 115). Così, nonostante tutta la durezza del disaccordo con i sovrani ellenistici, che volevano ottenere con la forza l&#8217;adeguamento allo stile di vita greco e al loro culto idolatrico, la fede biblica, durante l&#8217;epoca ellenistica, andava interiormente incontro alla parte migliore del pensiero greco, fino ad un contatto vicendevole che si è poi realizzato specialmente nella tarda letteratura sapienziale. Oggi noi sappiamo che la traduzione greca dell&#8217;Antico Testamento, realizzata in Alessandria – la &#8220;Settanta&#8221; –, è più di una semplice (da valutare forse in modo addirittura poco positivo) traduzione del testo ebraico: è infatti una testimonianza testuale a se stante e uno specifico importante passo della storia della Rivelazione, nel quale si è realizzato questo incontro in un modo che per la nascita del cristianesimo e la sua divulgazione ha avuto un significato decisivo.[9] Nel profondo, vi si tratta dell&#8217;incontro tra fede e ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente dall&#8217;intima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura del pensiero greco fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non agire &#8220;con il logos&#8221; è contrario alla natura di Dio.</p>
<p>Per onestà bisogna annotare a questo punto che, nel tardo Medioevo, si sono sviluppate nella teologia tendenze che rompono questa sintesi tra spirito greco e spirito cristiano. In contrasto con il cosiddetto intellettualismo agostiniano e tomista iniziò con Duns Scoto una impostazione volontaristica, la quale alla fine, nei suoi successivi sviluppi, portò all&#8217;affermazione che noi di Dio conosceremmo soltanto la voluntas ordinata. Al di là di essa esisterebbe la libertà di Dio, in virtù della quale Egli avrebbe potuto creare e fare anche il contrario di tutto ciò che effettivamente ha fatto. Qui si profilano delle posizioni che, senz&#8217;altro, possono avvicinarsi a quelle di Ibn Hazm e potrebbero portare fino all&#8217;immagine di un Dio-Arbitrio, che non è legato neanche alla verità e al bene. La trascendenza e la diversità di Dio vengono accentuate in modo così esagerato, che anche la nostra ragione, il nostro senso del vero e del bene non sono più un vero specchio di Dio, le cui possibilità abissali rimangono per noi eternamente irraggiungibili e nascoste dietro le sue decisioni effettive. In contrasto con ciò, la fede della Chiesa si è sempre attenuta alla convinzione che tra Dio e noi, tra il suo eterno Spirito creatore e la nostra ragione creata esista una vera analogia, in cui – come dice il Concilio Lateranense IV nel 1215 –certo le dissomiglianze sono infinitamente più grandi delle somiglianze, non tuttavia fino al punto da abolire l&#8217;analogia e il suo linguaggio. Dio non diventa più divino per il fatto che lo spingiamo lontano da noi in un volontarismo puro ed impenetrabile, ma il Dio veramente divino è quel Dio che si è mostrato come logos e come logos ha agito e agisce pieno di amore in nostro favore. Certo, l&#8217;amore, come dice Paolo, &#8220;sorpassa&#8221; la conoscenza ed è per questo capace di percepire più del semplice pensiero (cfr Ef 3,19), tuttavia esso rimane l&#8217;amore del Dio-Logos, per cui il culto cristiano è, come dice ancora Paolo „λογικη λατρεία“ – un culto che concorda con il Verbo eterno e con la nostra ragione (cfr Rm 12,1).[10]
<p>Il qui accennato vicendevole avvicinamento interiore, che si è avuto tra la fede biblica e l&#8217;interrogarsi sul piano filosofico del pensiero greco, è un dato di importanza decisiva non solo dal punto di vista della storia delle religioni, ma anche da quello della storia universale – un dato che ci obbliga anche oggi. Considerato questo incontro, non è sorprendente che il cristianesimo, nonostante la sua origine e qualche suo sviluppo importante nell&#8217;Oriente, abbia infine trovato la sua impronta storicamente decisiva in Europa. Possiamo esprimerlo anche inversamente: questo incontro, al quale si aggiunge successivamente ancora il patrimonio di Roma, ha creato l&#8217;Europa e rimane il fondamento di ciò che, con ragione, si può chiamare Europa.</p>
<p>Alla tesi che il patrimonio greco, criticamente  purificato, sia una parte integrante della fede cristiana, si oppone la richiesta della deellenizzazione del cristianesimo – una richiesta che dall&#8217;inizio dell&#8217;età moderna domina in modo crescente la ricerca teologica. Visto più da vicino, si possono osservare tre onde nel programma della deellenizzazione: pur collegate tra di loro, esse tuttavia nelle loro motivazioni e nei loro obiettivi sono chiaramente distinte l&#8217;una dall&#8217;altra.[11]
<p>La deellenizzazione emerge dapprima in connessione con i postulati della Riforma del XVI secolo. Considerando la tradizione delle scuole teologiche, i riformatori si vedevano di fronte ad una sistematizzazione della fede condizionata totalmente dalla filosofia, di fronte cioè ad una determinazione della fede dall&#8217;esterno in forza di un modo di pensare che non derivava da essa. Così la fede non appariva più come vivente parola storica, ma come elemento inserito nella struttura di un sistema filosofico. Il sola Scriptura invece cerca la pura forma primordiale della fede, come essa è presente originariamente nella Parola biblica. La metafisica appare come un presupposto derivante da altra fonte, da cui occorre liberare la fede per farla tornare ad essere totalmente se stessa. Con la sua affermazione di aver dovuto accantonare il pensare per far spazio alla fede, Kant ha agito in base a questo programma con una radicalità imprevedibile per i riformatori. Con ciò egli ha ancorato la fede esclusivamente alla ragione pratica, negandole l&#8217;accesso al tutto della realtà.</p>
<p>La teologia liberale del XIX e del XX secolo apportò una seconda onda nel programma della deellenizzazione: di essa rappresentante eminente è Adolf von Harnack. Durante il tempo dei miei studi, come nei primi anni della mia attività accademica, questo programma era fortemente operante anche nella teologia cattolica. Come punto di partenza era utilizzata la distinzione di Pascal tra il Dio dei filosofi ed il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Nella mia prolusione a Bonn, nel 1959, ho cercato di affrontare questo argomento[12] e non intendo riprendere qui tutto il discorso. Vorrei però tentare di mettere in luce almeno brevemente la novità che caratterizzava questa seconda onda di deellenizzazione rispetto alla prima. Come pensiero centrale appare, in Harnack, il ritorno al semplice uomo Gesù e al suo messaggio semplice, che verrebbe prima di tutte le teologizzazioni e, appunto, anche prima delle ellenizzazioni: sarebbe questo messaggio semplice che costituirebbe il vero culmine dello sviluppo religioso dell&#8217;umanità. Gesù avrebbe dato un addio al culto in favore della morale. In definitiva, Egli viene rappresentato come padre di un messaggio morale umanitario. Lo scopo di Harnack è in fondo di riportare il cristianesimo in armonia con la ragione moderna, liberandolo, appunto, da elementi apparentemente filosofici e teologici, come per esempio la fede nella divinità di Cristo e nella trinità di Dio. In questo senso, l&#8217;esegesi storico-critica del Nuovo Testamento, nella sua visione, sistema nuovamente la teologia nel cosmo dell&#8217;università: teologia, per Harnack, è qualcosa di essenzialmente storico e quindi di strettamente scientifico. Ciò che essa indaga su Gesù mediante la critica è, per così dire, espressione della ragione pratica e di conseguenza anche sostenibile nell&#8217;insieme dell&#8217;università. Nel sottofondo c&#8217;è l&#8217;autolimitazione moderna della ragione, espressa in modo classico nelle &#8220;critiche&#8221; di Kant, nel frattempo però ulteriormente radicalizzata dal pensiero delle scienze naturali. Questo concetto moderno della ragione si basa, per dirla in breve, su una sintesi tra platonismo (cartesianismo) ed empirismo, che il successo tecnico ha confermato. Da una parte si presuppone la struttura matematica della materia, la sua per così dire razionalità intrinseca, che rende possibile comprenderla ed usarla nella sua efficacia operativa: questo presupposto di fondo è, per così dire, l&#8217;elemento platonico nel concetto moderno della natura. Dall&#8217;altra parte, si tratta della utilizzabilità funzionale della natura per i nostri scopi, dove solo la possibilità di controllare verità o falsità mediante l&#8217;esperimento fornisce la certezza decisiva. Il peso tra i due poli può, a seconda delle circostanze, stare più dall&#8217;una o più dall&#8217;altra parte. Un pensatore così strettamente positivista come J. Monod si è dichiarato convinto platonico.</p>
<p>Questo comporta due orientamenti fondamentali decisivi per la nostra questione. Soltanto il tipo di certezza derivante dalla sinergia di matematica ed empiria ci permette di parlare di scientificità. Ciò che pretende di essere scienza deve confrontarsi con questo criterio. E così anche le scienze che riguardano le cose umane, come la storia, la psicologia, la sociologia e la filosofia, cercavano di avvicinarsi a questo canone della scientificità. Importante per le nostre riflessioni, comunque, è ancora il fatto che il metodo come tale esclude il problema Dio, facendolo apparire come problema ascientifico o pre-scientifico. Con questo, però, ci troviamo davanti ad una riduzione del raggio di scienza e ragione che è doveroso mettere in questione.</p>
<p>Tornerò ancora su questo argomento. Per il momento basta tener presente che, in un tentativo alla luce di questa prospettiva di conservare alla teologia il carattere di disciplina &#8220;scientifica&#8221;, del cristianesimo resterebbe solo un misero frammento. Ma dobbiamo dire di più: se la scienza nel suo insieme è soltanto questo, allora è l&#8217;uomo stesso che con ciò subisce una riduzione. Poiché allora gli interrogativi propriamente umani, cioè quelli del &#8220;da dove&#8221; e del &#8220;verso dove&#8221;, gli interrogativi della religione e dell&#8217;ethos, non possono trovare posto nello spazio della comune ragione descritta dalla &#8220;scienza&#8221; intesa in questo modo e devono essere spostati nell&#8217;ambito del soggettivo. Il soggetto decide, in base alle sue esperienze, che cosa gli appare religiosamente sostenibile, e la &#8220;coscienza&#8221; soggettiva diventa in definitiva l&#8217;unica istanza etica. In questo modo, però, l&#8217;ethos e la religione perdono la loro forza di creare una comunità e scadono nell&#8217;ambito della discrezionalità personale. È questa una condizione pericolosa per l&#8217;umanità: lo costatiamo nelle patologie minacciose della religione e della ragione – patologie che necessariamente devono scoppiare, quando la ragione viene ridotta a tal punto che le questioni della religione e dell&#8217;ethos non la riguardano più. Ciò che rimane dei tentativi di costruire un&#8217;etica partendo dalle regole dell&#8217;evoluzione o dalla psicologia e dalla sociologia, è semplicemente insufficiente.</p>
<p>Prima di giungere alle conclusioni alle quali mira tutto questo ragionamento, devo accennare ancora brevemente alla terza onda della deellenizzazione che si diffonde attualmente. In considerazione dell’incontro con la molteplicità delle culture si ama dire oggi che la sintesi con l’ellenismo, compiutasi nella Chiesa antica, sarebbe stata una prima inculturazione, che non dovrebbe vincolare le altre culture. Queste dovrebbero avere il diritto di tornare indietro fino al punto che precedeva quella inculturazione per scoprire il semplice messaggio del Nuovo Testamento ed inculturarlo poi di nuovo nei loro rispettivi ambienti. Questa tesi non è semplicemente sbagliata; è tuttavia grossolana ed imprecisa. Il Nuovo Testamento, infatti, e stato scritto in lingua greca e porta in se stesso il contatto con lo spirito greco – un contatto che era maturato nello sviluppo precedente dell’Antico Testamento. Certamente ci sono elementi nel processo formativo della Chiesa antica che non devono essere integrati in tutte le culture. Ma le decisioni di fondo che, appunto, riguardano il rapporto della fede con la ricerca della ragione umana, queste decisioni di fondo fanno parte della fede stessa e ne sono gli sviluppi, conformi alla sua natura.</p>
<p>Con ciò giungo alla conclusione. Questo tentativo, fatto solo a grandi linee, di critica della ragione moderna dal suo interno, non include assolutamente l’opinione che ora si debba ritornare indietro, a prima dell’illuminismo, rigettando le convinzioni dell’età moderna. Quello che nello sviluppo moderno dello spirito è valido viene riconosciuto senza riserve: tutti siamo grati per le grandiose possibilità che esso ha aperto all’uomo e per i progressi nel campo umano che ci sono stati donati. L’ethos della scientificità, del resto, è – Lei l’ha accennato, Magnifico Rettore – volontà di obbedienza alla verità e quindi espressione di un atteggiamento che fa parte delle decisioni essenziali dello spirito cristiano. Non ritiro, non critica negativa è dunque l’intenzione; si tratta invece di un allargamento del nostro concetto di ragione e dell’uso di essa. Perché con tutta la gioia di fronte alle possibilità dell&#8217;uomo, vediamo anche le minacce che emergono da queste possibilità e dobbiamo chiederci come possiamo dominarle. Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell&#8217;esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza. In questo senso la teologia, non soltanto come disciplina storica e umano-scientifica, ma come teologia vera e propria, cioè come interrogativo sulla ragione della fede, deve avere il suo posto nell&#8217;università e nel vasto dialogo delle scienze.</p>
<p>Solo così diventiamo anche capaci di un vero dialogo delle culture e delle religioni – un dialogo di cui abbiamo un così urgente bisogno. Nel mondo occidentale domina largamente l&#8217;opinione, che soltanto la ragione positivista e le forme di filosofia da essa derivanti siano universali. Ma le culture profondamente religiose del mondo vedono proprio in questa esclusione del divino dall&#8217;universalità della ragione un attacco alle loro convinzioni più intime. Una ragione, che di fronte al divino è sorda e respinge la religione nell&#8217;ambito delle sottoculture, è incapace di inserirsi nel dialogo delle culture. E tuttavia, la moderna ragione propria delle scienze naturali, con l&#8217;intrinseco suo elemento platonico, porta in sé, come ho cercato di dimostrare, un interrogativo che la trascende insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico. Ma la domanda sul perché di questo dato di fatto esiste e deve essere affidata dalle scienze naturali ad altri livelli e modi del pensare – alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l&#8217;ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell&#8217;umanità, specialmente quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza; rifiutarsi ad essa significherebbe una riduzione inaccettabile del nostro ascoltare e rispondere. Qui mi viene in mente una parola di Socrate a Fedone. Nei colloqui precedenti si erano toccate molte opinioni filosofiche sbagliate, e allora Socrate dice: &#8220;Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell&#8217;irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull&#8217;essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell&#8217;essere e subirebbe un grande danno&#8221;.[13] L&#8217;occidente, da molto tempo, è minacciato da questa avversione contro gli interrogativi fondamentali della sua ragione, e così potrebbe subire solo un grande danno. Il coraggio di aprirsi all&#8217;ampiezza della ragione, non il rifiuto della sua grandezza – è questo il programma con cui una teologia impegnata nella riflessione sulla fede biblica, entra nella disputa del tempo presente. &#8220;Non agire secondo ragione, non agire con il logos, è contrario alla natura di Dio&#8221;, ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all&#8217;interlocutore persiano. È a questo grande logos, a questa vastità della ragione, che invitiamo nel dialogo delle culture i nostri interlocutori. Ritrovarla noi stessi sempre di nuovo, è il grande compito dell&#8217;università.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg.html">Viaggio Apostolico a München, Altötting e Regensburg: Incontro con i rappresentanti della scienza nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg (12 settembre 2006) </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/loccidente-e-minacciato/">L’Occidente è minacciato</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celebriamo i 160 anni dalla scomparsa di Camillo Benso conte di Cavour</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebriamo-i-160-anni-dalla-scomparsa-di-camillo-benso-conte-di-cavour/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 07:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna video]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti Vari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49934</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo video, realizzato da Rocco Todero, Componente del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi, celebriamo i 160 anni dalla scomparsa di Camillo Benso conte di Cavour.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebriamo-i-160-anni-dalla-scomparsa-di-camillo-benso-conte-di-cavour/">Celebriamo i 160 anni dalla scomparsa di Camillo Benso conte di Cavour</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video, realizzato da <strong>Rocco Todero</strong>, Componente del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi, celebriamo i 160 anni dalla scomparsa di Camillo Benso conte di Cavour.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/2pEEMu9rw_Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebriamo-i-160-anni-dalla-scomparsa-di-camillo-benso-conte-di-cavour/">Celebriamo i 160 anni dalla scomparsa di Camillo Benso conte di Cavour</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentazione del nuovo quotidiano &#8220;La Ragione&#8221; il 2 giugno 2021</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/presentazione-del-nuovo-quotidiano-la-ragione-il-2-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 10:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti FLE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49869</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 2 giugno, alle ore 15.00, presso l&#8217;Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi ed in streaming sul sito www.laragione.eu, è stato presentato il nuovo quotidiano &#8220;La Ragione&#8221;. Sono intervenuti: Giuseppe Benedetto, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi; Davide Giacalone, Vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi e fondatore e co-direttore del quotidiano La Ragione e Fulvio Giuliani, fondatore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/presentazione-del-nuovo-quotidiano-la-ragione-il-2-giugno/">Presentazione del nuovo quotidiano &#8220;La Ragione&#8221; il 2 giugno 2021</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 2 giugno, alle ore 15.00, presso l&#8217;Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi ed in streaming sul sito <a href="https://laragione.eu/">www.laragione.eu</a>, è stato presentato il nuovo quotidiano &#8220;La Ragione&#8221;.</p>
<p>Sono intervenuti: <strong>Giuseppe Benedetto</strong>, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi; <strong>Davide Giacalone</strong>, Vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi e fondatore e co-direttore del quotidiano La Ragione e <strong>Fulvio Giuliani</strong>, fondatore e co-direttore del quotidiano La Ragione.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_8_UXxITGIE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>

<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-10.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-9.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-7.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>
<a href='https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="267" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-400x267.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-400x267.jpg 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-650x433.jpg 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-250x167.jpg 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-768x512.jpg 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-150x100.jpg 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-800x533.jpg 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-1200x800.jpg 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1-1600x1067.jpg 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2021/06/presentazione-laragione-02062021-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>

<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/presentazione-del-nuovo-quotidiano-la-ragione-il-2-giugno/">Presentazione del nuovo quotidiano &#8220;La Ragione&#8221; il 2 giugno 2021</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Associazione degli allievi dell&#8217;Istituto Croce di Napoli ricorda Ernesto Paolozzi il 26 maggio</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lassociazione-degli-allievi-dellistituto-croce-di-napoli-ricorda-ernesto-paolozzi-il-26-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 15:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49756</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lassociazione-degli-allievi-dellistituto-croce-di-napoli-ricorda-ernesto-paolozzi-il-26-maggio/">L&#8217;Associazione degli allievi dell&#8217;Istituto Croce di Napoli ricorda Ernesto Paolozzi il 26 maggio</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lassociazione-degli-allievi-dellistituto-croce-di-napoli-ricorda-ernesto-paolozzi-il-26-maggio/">L&#8217;Associazione degli allievi dell&#8217;Istituto Croce di Napoli ricorda Ernesto Paolozzi il 26 maggio</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Fondazione Luigi Einaudi ricorda Marco Pannella</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-luigi-einaudi-ricorda-marco-pannella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 10:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti Vari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Marco sono passati 5 anni. Ogni giorno ci manca di più il tuo intelletto, la tua verve, la tua passione politica. #MarcoPannella #Pannella #19maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-luigi-einaudi-ricorda-marco-pannella/">La Fondazione Luigi Einaudi ricorda Marco Pannella</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Marco sono passati 5 anni.<br />
Ogni giorno ci manca di più il tuo intelletto, la tua verve, la tua passione politica.<br />
#MarcoPannella #Pannella #19maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-luigi-einaudi-ricorda-marco-pannella/">La Fondazione Luigi Einaudi ricorda Marco Pannella</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Borsa di studio Franco Battiato</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/borsa-di-studio-franco-battiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 16:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti Vari]]></category>
		<category><![CDATA[borsa di studio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49627</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;UN PIANO DI MARKETING STRATEGICO PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO CULTURALE IN SICILIA&#8221; In occasione della scomparsa di Franco Battiato, la Fondazione Luigi Einaudi ha onorato l&#8217;arte musicale, la sensibilità e il genio del maestro siciliano, con l&#8217;istituzione di una borsa di studio di € 500,00 sulla elaborazione di un: Piano di marketing strategico per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/borsa-di-studio-franco-battiato/">Borsa di studio Franco Battiato</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;UN PIANO DI MARKETING STRATEGICO PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO CULTURALE IN SICILIA&#8221;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/w3XK0Ab3Roo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>In occasione della scomparsa di Franco Battiato, la Fondazione Luigi Einaudi ha onorato l&#8217;arte musicale, la sensibilità e il genio del maestro siciliano, con l&#8217;istituzione di una borsa di studio di € 500,00 sulla elaborazione di un:</p>
<ul>
<li>Piano di marketing strategico per la promozione del Turismo culturale nella Regione Siciliana, anche con l’ausilio delle tecnologie multimediali per la “commercializzazione” ed innovazione del “prodotto Sicilia”.</li>
</ul>
<p>La borsa di studio era rivolta in particolar modo agli studenti dei corsi di studi di Scienze del Turismo delle Università di Catania, Palermo e Messina, ma potevano partecipare tutti gli studenti iscritti ad una scuola secondaria superiore o ad una delle università siciliane.</p>
<p>Ogni candidato ha elaborato una tesina, per una lunghezza di almeno 30.000 caratteri “spazi inclusi” e bibliografia.</p>
<p>La tesina di partecipazione doveva pervenire entro il 20 settembre 2021, inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica: <span style="text-decoration: underline;">segreteria@fondazioneluigieinaudi.it</span>, mettendo ad oggetto: BORSA DI STUDIO FRANCO BATTIATO, allegando altresì i seguenti documenti, sottoscritti in originale, scansionati e allegati alla email.</p>
<ul>
<li>curriculum vitae dello studente di non oltre 1500 battute (spazi inclusi);</li>
<li>copia del documento di identità dello studente</li>
</ul>
<p><strong>Commissione esaminatrice</strong></p>
<p>Il Direttore Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi, coadiuvato da due altri componenti del Comitato Scientifico a sua scelta, ha selezionato i vincitori delle borse di studio a suo insindacabile giudizio.</p>
<p><strong>Esiti della selezione</strong></p>
<p>Gli esiti della selezione sono stati resi noti mediante apposito avviso entro il 30 settembre 2021 e pubblicati sul sito <a href="http://www.fondazioneluigieinaudi.it">www.fondazioneluigieinaudi.it</a>.</p>
<p>La Fondazione potrà pubblicizzare sui propri canali online e social l’elaborato premiato. Ulteriori forme di promozione, ivi inclusa l’eventuale pubblicazione dell’elaborato, potranno essere successivamente definite dalla Fondazione.</p>
<p>La premiazione dei vincitori avverrà con modalità che saranno successivamente stabilite e di cui sarà data notizia sul sito della Fondazione Luigi Einaudi Onlus e al vincitore. Con identiche modalità saranno comunicate eventuali variazioni del programma.</p>
<p>Con l’invio della tesina il candidato accetta il contenuto del presente Bando e cede ogni diritto di utilizzo e pubblicazione della tesina inviata alla Fondazione Luigi Einaudi Onlus. L’autore potrà sempre richiedere alla Fondazione l’autorizzazione, che non potrà essere irragionevolmente negata, per l’utilizzo della tesina per altri scopi.</p>
<h2>COMUNICAZIONE</h2>
<p>Si comunica che la Borsa di Studio Franco è stata assegnata allo studente dell&#8217;Università di Catania &#8211; Corso di studi in Economia e Management del Territorio e del Turismo &#8211; <b>Francesco Oliveri</b> per il lavoro &#8220;GAMIFICATION IN SICILIA, GIOCARE ALLE SCOPERTA DEI TESORI DEL PATRIMONIO SICILIANO&#8221; realizzata anche con il supporto delle studentesse Rossella Alnajjar e Rosa Borzì.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/borsa-di-studio-franco-battiato/">Borsa di studio Franco Battiato</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>11 maggio 1948 &#8211; Luigi Einaudi eletto Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/11-maggio-1948-luigi-einaudi-eletto-presidente-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 09:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti Vari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=49496</guid>

					<description><![CDATA[<p>#11maggio 1948 Quel giorno i Parlamentari non hanno sbagliato. Hanno eletto il migliore. E l’Italia decollò. Luigi #Einaudi eletto Presidente della Repubblica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/11-maggio-1948-luigi-einaudi-eletto-presidente-della-repubblica/">11 maggio 1948 &#8211; Luigi Einaudi eletto Presidente della Repubblica</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="5fv8i" data-offset-key="7mpkm-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="7mpkm-0-0"><span class="diy96o5h"><span data-offset-key="7mpkm-0-0">#11maggio</span></span><span data-offset-key="7mpkm-1-0"> 1948 </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="5fv8i" data-offset-key="dr04r-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="dr04r-0-0"><span data-offset-key="dr04r-0-0">Quel giorno i Parlamentari non hanno sbagliato.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="5fv8i" data-offset-key="f553o-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="f553o-0-0"><span data-offset-key="f553o-0-0">Hanno eletto il migliore. E l’Italia decollò.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="5fv8i" data-offset-key="c68k5-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="c68k5-0-0"><span data-offset-key="c68k5-0-0">Luigi </span><span class="diy96o5h"><span data-offset-key="c68k5-1-0">#Einaudi</span></span><span data-offset-key="c68k5-2-0"> eletto Presidente della Repubblica</span></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/11-maggio-1948-luigi-einaudi-eletto-presidente-della-repubblica/">11 maggio 1948 &#8211; Luigi Einaudi eletto Presidente della Repubblica</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celebrazione in onore di Giovanni Malagodi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebrazione-in-onore-di-giovanni-malagodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cruciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 09:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna video]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenimenti FLE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=48873</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Malagodi, storico leader dei Liberali Europei, nonché Segretario, Presidente e Presidente Onorario del Partito Liberale Italiano, la Fondazione Luigi Einaudi ne ha onorato la memoria e ricordato lo straordinario contributo che ha dato al pensiero liberale della seconda metà del secolo scorso. Malagodi è stato il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebrazione-in-onore-di-giovanni-malagodi/">Celebrazione in onore di Giovanni Malagodi</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Malagodi, storico leader dei Liberali Europei, nonché Segretario, Presidente e Presidente Onorario del Partito Liberale Italiano, la Fondazione Luigi Einaudi ne ha onorato la memoria e ricordato lo straordinario contributo che ha dato al pensiero liberale della seconda metà del secolo scorso.</p>
<p>Malagodi è stato il fondatore della FLE nel 1962.</p>
<p>Su tutte le pagine social della Fondazione, dalle ore 11.30 di sabato 17 aprile, è stata trasmessa una diretta dalla nuova sede, la cui Aula Magna è intitolata proprio a Giovanni Malagodi.</p>
<p>E&#8217; stato trasmesso un video dal taglio particolare, perché tanti amici del PLI, che hanno conosciuto e frequentato personalmente Malagodi e con cui hanno collaborato, hanno dato un contributo legato proprio ad aspetti personali ed in parte inediti della sua vita.</p>
<p>La manifestazione è stata aperta da un messaggio della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che la Fondazione ha ringraziato per la squisita sensibilità.</p>
<p>Nel corso dell’evento ci sono stati gli interventi dei più importanti rappresentanti del pensiero liberale d’Europa e di tutto il mondo.</p>
<p>In particolare, abbiamo avuto il piacere di ospitare la Presidente dell’Internazionale Liberale Hakima El Haite, il Presidente dell’ALDE Hans van Baalen, la Presidente dell’European Liberal Forum Hilde Vautmans e Graham Watson, storico leader dei liberali inglesi e amico personale di Giovanni Malagodi.</p>
<p>Il video completo è a disposizione presso gli archivi telematici della FLE e consultabile dagli interessati.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/rgpN1QuEWcM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/celebrazione-in-onore-di-giovanni-malagodi/">Celebrazione in onore di Giovanni Malagodi</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
