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	<title>vaccini Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>vaccini Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Bubbola vaccinale</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/bubbola-vaccinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 12:15:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/bubbola-vaccinale/">Bubbola vaccinale</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="853" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/l3P919BQKkw" title="" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" class=""></iframe></p>
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		<title>YouTube entra nella casa dei liberali italiani e sovverte i nostri principi costituzionali</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/youtube-sovverte-principi-costituzionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2023 15:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, un piccolo fatto di cronaca ci ha ricordato l’esistenza di un grande problema. È accaduto che, applicando le proprie, soggettive, politiche, YouTube abbia ritenuto di censurare un breve passaggio di un ampio intervento di Antonio Martino alla Scuola di liberalismo della Fondazione Luigi Einaudi. Un intervento in cui il professore dissentiva dall’obbligo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/youtube-sovverte-principi-costituzionali/">YouTube entra nella casa dei liberali italiani e sovverte i nostri principi costituzionali</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, un piccolo fatto di cronaca ci ha ricordato l’esistenza di un grande problema. È accaduto che, applicando le proprie, soggettive, politiche, YouTube abbia ritenuto di censurare un breve passaggio di un ampio intervento di Antonio Martino alla Scuola di liberalismo della Fondazione Luigi Einaudi. Un intervento in cui il professore dissentiva dall’obbligo vaccinale e contestava il green pass. YouTube è dunque entrata nella casa di liberali italiani e, sovvertendone le regole, ha imposto la propria logica. Una logica censoria.</p>
<p>Nella mail di spiegazioni inviata alla Fondazione Luigi Einaudi il concetto è esplicito: YouTube “non ammette” affermazioni relative ai vaccini contrarie al parere della scienza ufficiale. Segue quello che la società californiana chiama “avvertimento”. In effetti, una minaccia: per una settimana la Fondazione Luigi Einaudi non potrà utilizzare il proprio account, al terzo “avvertimento” il canale della Fondazione “sarà rimosso da YouTube”.</p>
<p>Personalmente, ero favorevole all’obbligo vaccinale così come al green pass, ma non è questo il punto. Il punto è che, da liberale, mai mi sognerei di impedire a chi la pensa diversamente da me di sostenere le proprie opinioni. È quello che YouTube ha fatto. E l’ha fatto nella finzione che il Web sia (ancora) una libera opzione è che chi vi accede debba di conseguenza sottostare ai principi morali ed etici della multinazionale che lo ospita. In effetti, non è più così.</p>
<p>“Affronteremo i piccoli editori come il ghepardo che insegue una gazzella ferita”, disse Jeff Bezos all’esordio di Amazon. La minaccia si è realizzata. Il Web ha dilaniato l’editoria e i media tradizionali e gli ha sottratto il controllo dell’informazione, della conoscenza, del dibattito e della formazione etica, politica, culturale e civile della persona e delle società. Un potere oggettivamente “pubblico”. Un potere che tocca e spesso travolge diritti costituzionali, responsabilità civili e norme penali cui i Giganti del Web dovrebbero, come tutti, sottostare. Hanno voluto la bicicletta? Devono guidarla secondo il codice della strada. Ma i codici non sono tutti uguali.</p>
<p>Tra i principi costituzionali investiti dalla crescita del Web ci sono senz’altro la libertà di espressione e quella di informazione. Articolo 21 della Costituzione italiana, punto fermo di ogni democrazia liberale: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Concetto ripreso dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Quello che sostiene che “ogni persona ha il diritto alla libertà di espressione” e che tale diritto “include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”. L’articolo 2 è ancor più secco, lapidario: “La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati”.</p>
<p>Ebbene, nell’epoca in cui il 60% dell’opinione pubblica si forma sui social, le responsabilità giuridiche e civili dei media tradizionali sono di fatto passare in capo ai Giganti del Web. E finché non si sarà trovato il modo di trasferire al mondo cosiddetto virtuale le norme e i principi riconosciuti nel mondo reale le basi del nostro vivere civile, e in sostanza della nostra democrazia, saranno appaltate al capriccio, alla convenienza e ai tic di quel pugno di uomini che fanno business del Web a livello globale.</p>
<p><em><a href="https://www.huffingtonpost.it/blog/2023/03/27/news/un_grande_problema_che_cosa_si_puo_dire_e_che_cosa_no_lo_decide_you_tube-11674945/"><strong>Huffington Post</strong></a></em></p>
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		<title>Doppio Falso</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/doppio-falso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 14:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[falso]]></category>
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		<category><![CDATA[polemica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una una nota cantante è finita al centro dell&#8217;attenzione per vicende relative ai vaccini: non ha ritenuto di vaccinarsi e questo ha innescato le polemiche. Non faccio il nome, non perché ci sia qualcosa di riservato dato che la notizia è su tutti i giornali, ma perché non interessa il caso specifico. Credo infatti che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una una nota cantante è finita al centro dell&#8217;attenzione per vicende relative ai vaccini: non ha ritenuto di vaccinarsi e questo ha innescato le polemiche. Non faccio il nome, non perché ci sia qualcosa di riservato dato che la notizia è su tutti i giornali, ma perché non interessa il caso specifico. Credo infatti che sia interesse collettivo quel che presuppone quel modo di ragionare e quello che poi si è espresso. Ad esempio, la cantante ha detto di essere cresciuta in una famiglia che dubita della medicina tradizionale. Punto numero uno: cos&#8217;è è la medicina tradizionale? Quale quale sarebbe l&#8217;altra medicina? Quella orientale? Perché in tutto il mondo, da Oriente Occidente, da nord a sud, si pratica &#8220;la medicina&#8221;, della quale esistono diverse scuole di pensiero, che si evolve continuamente, ma praticano tutti la medesima medicina per i malati. Se hai una calcolosi renale, un tumore al pancreas, o qualsiasi altra cosa sia malattia, si pratica &#8220;la medicina&#8221;, non quella &#8220;tradizionale&#8221;, &#8220;innovativa&#8221; o chissà che altro.</p>
<p>Poi ci sono gli altri, cioè quelli che non sono malati fortunatamente, cui vengono ammannite delle cose senza senso, per esempio la stessa persona continuava dicendo :&#8221;tranne che in casi eccezionali, ho avuto sempre cure naturali&#8221; e quali sono queste cure naturali? No perché la morfina, l&#8217;oppio, l&#8217;eroina, la cocaina son cose naturali,  vengono da piante; sono naturali anche i funghi alcuni dei quali sono sufficienti a mandare una persona al creatore; sono naturali i serpenti a sonagli dei quali non sto a parlarvi, perché immagino che qualcosa avrete capito.</p>
<p>La verità è che è nato tutto un filone industriale che non è neanche corretto chiamare farmaceutico (sono i cosiddetti integratori, la polverina, i tè, la bevanda calda) che, per carità, se uno si sente meglio nell&#8217;anima, si sente più leggero e più pulito, che benedicano lui che l&#8217;ha preso e quello che glielo ha venduto che ha fatto i soldi, ma questa cosa del naturale è una maxi presa in giro per quelli che ci vogliono credere. Ma ripeto, va benissimo, sempre che non ci si approfitti della debolezza altrui.</p>
<p>Il terzo elemento che è interessante di questa questione che riguarda la cantante è che a un certo punto, siccome la cosa è venuta fuori, ha detto di aver capito che bisogna fidarsi delle persone giuste, che l&#8217;ha detto anche ai genitori e che farà i vaccini. Ma le abiuree non si richiedono in un mondo di persone razionali, mentre il pentimento eventualmente è un sentimento personale. Il punto è un altro: non è che siccome io sono convinto che nonostante abbia bevuto molto alcool sono lucidissimo, basta questa mia convinzione per mettermi alla guida e così mettere a rischio la vita degli altri, perché la libertà che molti hanno in mente è una libertà che funziona solo alla prima persona singolare, mentre alla seconda già crolla. La profilassi collettiva è stato un modo per difendere la collettività, basta guardare cosa succede in Cina dove non lo hanno fatto.  Se mi sottraggono non è che devo pentirmi o abiurare le idee scientifiche, devo semplicemente riconoscere di avere agito egoisticamente pensando a me e alle mie convinzioni &#8211; giuste sbagliate, poi ognuno se la vede con se stesso &#8211; ma non mi importava di tutti gli altri, e questo non è un bell&#8217;esempio.</p>
<p>Ultimo elemento, decisivo, è che le polemiche non sono nate perché non si è vaccinata. Infatti sono un bel numero, anche se non​ tantissimi​ (il 90% della popolazione che poteva vaccinarsi ha deciso di farlo), quelli che hanno scelto di non vaccinarsi e non sono al centro di nessuna polemica. Il problema è la certificazione falsa, poiché la persona in questione ha falsamente attestato di avere fatto quello che ora dice che secondo lei era moralmente e teoricamente sbagliato e questa sì, è una colpa, anzi, sono due colpe: falso e doppio falso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Davide Giacalone - Doppio Falso" width="1778" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/zXBIKEk9UE4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Giorgia Meloni a Bali: &#8220;Il covid è in calo grazie al lavoro dei sanitari e alla responsabilità dei cittadini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 10:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il covid &#8220;è in calo (&#8230;). Grazie al lavoro straordinario del personale sanitario, ai vaccini, alla prevenzione, alla responsabilità dei cittadini, la vita è tornata progressivamente alla normalità&#8221;. Lo ha detto Giorgia Meloni, a Bali. Il sottosegretario alla salute, esponente del suo stesso partito, sostiene l’opposto. Amen. Meloni ha anche detto che &#8220;la pandemia ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il covid &#8220;è in calo (&#8230;). Grazie al lavoro straordinario del personale sanitario, ai vaccini, alla prevenzione, alla responsabilità dei cittadini, la vita è tornata progressivamente alla normalità&#8221;. Lo ha detto Giorgia Meloni, a Bali. Il sottosegretario alla salute, esponente del suo stesso partito, sostiene l’opposto. Amen. Meloni ha anche detto che &#8220;la pandemia ha mostrato la grande fragilità delle nostre società&#8221; e che non si deve &#8220;cedere alla facile tentazione di sacrificare la libertà in nome della salute&#8221;.</p>
<p>Per la verità le democrazie hanno avuto i risultati migliori in termini di vaccinazioni (piuttosto, siamo indietro con la quarta dose) e hanno i migliori sistemi sanitari. Si sono dimostrate resistenti. In quanto alla libertà, seppellito chi la negava, consiste pure nei suoi limiti.</p>
<p>Una teoria della libertà è una teoria dei suoi limiti. Affidati anche, ma non solo, alla responsabilità. L’equilibrio è sempre precario e fallace, ma taluni divieti (ad esempio proibire le droghe) servono a salvarla, la libertà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://laragione.eu/tutti-i-numeri/mercoledi-16-novembre-2022/"><em><strong>La Ragione</strong></em></a></p>
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		<title>Vaccini, liberalizzare i brevetti fa bene al mercato e alla salute</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/vaccini-liberalizzare-i-brevetti-fa-bene-al-mercato-e-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Pruiti Ciarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 09:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da liberale, ho letto, senza la presunzione di averli integralmente compresi, gli scritti di Friedrich von Hayek e Ludwig von Mises e sono consapevole che la concorrenza è il motore dello sviluppo umano, ciò che prima di ogni altra cosa, nel campo della tecnica, favorisce la ricerca e l’innovazione. Quindi sono estremamente consapevole del ruolo nefasto del concetto di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da liberale, ho letto, senza la presunzione di averli integralmente compresi, gli scritti di Friedrich von Hayek e Ludwig von Mises e sono consapevole che la concorrenza è il motore dello sviluppo umano, ciò che prima di ogni altra cosa, nel campo della tecnica, favorisce la ricerca e l’innovazione. Quindi sono estremamente consapevole del ruolo nefasto del concetto di monopolio e di quanto esso possa rallentare, se praticato, la ricerca scientifica, soprattutto in settori strategici, altamente tecnologici e superbamente importanti per la qualità della vita.</p>
<p>In quest’ottica, i monopoli privati possono essere pericolosi tanto quanto i monopoli di Stato. Oggi, che l’umanità è sferzata dal SARS-CoV-2, abbiamo compreso quanto importante sia la ricerca scientifica in ambito medico, grazie alla quale sono stati sviluppati e commercializzati i vaccini che attenuano la gravità della malattia. Se nel campo della ricerca scientifica fosse esistito un monopolio di stato o non fosse stata tutelata la proprietà intellettuale sui brevetti, con assoluta probabilità non si sarebbe arrivati ad avere i vaccini anti-covid in così breve tempo. Ciò premesso, la sperimentazione sul campo dei vaccini anti-covid ha dimostrato l’efficacia degradante nel tempo della copertura immunitaria che i suddetti vaccini assicurano contro il Virus. Sotto un profilo strettamente economico, ciò porta ad un apparente cortocircuito: le aziende che producono i vaccini, consapevoli di avere raggiunto una posizione di restrittissimo oligopolio nella produzione e offerta di questi farmaci, potrebbero rallentare la ricerca di nuovi e più efficaci prodotti per soddisfare la domanda di salute che il mercato sanitario mondiale reclama.</p>
<p>Vi è pertanto una condizione di oligopolio privato, ma forse si potrebbe parlare anche di monopolio globale plurisoggettivo, tra pochissimi produttori, irrigidito anche da misure protezionistiche praticate dai paesi occidentali, che lede i principi economici del libero mercato e della concorrenza. Ci troviamo, pertanto, in una condizione straordinaria, in uno stato di emergenza mi verrebbe da scrivere. In questa condizione straordinaria, alla luce delle fluttuazioni costantemente al rialzo del valore di mercato delle imprese titolari dei brevetti sui vaccini anti-covid e alla luce dell’enorme fatturato già prodotto per la commercializzazione di questi farmaci, ampiamente sufficiente a remunerare i costi di investimento, il rischio di impresa e il legittimo guadagno, credo che sarebbe da riconsiderare l’opportunità che si proceda ad una liberalizzazione, su base internazionale, dei brevetti sui vaccini anti-covid già prodotti. Se quanto appena detto, può apparire eccessivo, si consideri anche che Pfizer-BioNtech, Johnson &amp; Johnson, Novovax e AstraZeneca, hanno già goduto di circa 100 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici per lo sviluppo dei vaccini. Quindi non si tratta di un prodotto (il vaccino) esclusivamente privato, bensì di un farmaco sviluppato anche grazie ad un imponente finanziamento pubblico.</p>
<p>Cosa avrebbero pensato al riguardo Friedrich von Hayek e Ludwig von Mises? Sarebbero stati favorevoli o contrari? Non lo sappiamo! Ma forse in questo modo si assicurerebbe non soltanto la libera concorrenza tra le industrie farmaceutiche, si eviterebbero concentrazioni di mercato preoccupanti ma si spingerebbero le stesse ad investire ancora più risorse nella ricerca scientifica, nella speranza di riuscire a trovare la strada per un vaccino “definitivo”, che non intrappoli le istituzioni pubbliche nell’imposizione di vaccini di “breve durata”. Sotto altro aspetto, la liberalizzazione dei brevetti garantirebbe la possibilità ad altre imprese farmaceutiche di produrre farmaci ad un costo che sarebbe sempre più concorrenziale, a tutto beneficio del mercato ma anche dei paesi meno sviluppati economicamente, che si troverebbero così nella possibilità di approvvigionarsi.</p>
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<p><a href="https://www.ilriformista.it/liberalizzare-i-brevetti-dei-vaccini-fa-bene-al-mercato-e-alla-salute-262903/">Il Riformista, pag. 5, 24 novembre 2021</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/vaccini-liberalizzare-i-brevetti-fa-bene-al-mercato-e-alla-salute/">Vaccini, liberalizzare i brevetti fa bene al mercato e alla salute</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Silenti non fessi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/silenti-non-fessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 11:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono i numeri a documentare l’assurdità di quello cui assistiamo. Siamo noi cittadini, nella veste di elettori, a dovercene ricordare e usarlo come metro per giudicare. C’è un limite all’essere presi in giro e all’essere ricattati. 43.497.945 italiani, pari all’80.54% della popolazione (sopra i 12 anni) ha completato il ciclo vaccinale, con due dosi. Ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/silenti-non-fessi/">Silenti non fessi</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i numeri a documentare l’assurdità di quello cui assistiamo. Siamo noi cittadini, nella veste di elettori, a dovercene ricordare e usarlo come metro per giudicare. C’è un limite all’essere presi in giro e all’essere ricattati.</p>
<p>43.497.945 italiani, pari all’80.54% della popolazione (sopra i 12 anni) ha completato il ciclo vaccinale, con due dosi. Ma la questione dei non vaccinati è ancora più ristretta, perché sale a 45.924.453 il numero di italiani che hanno ricevuto almeno una dose, pari all’85.03% della popolazione. La percentuale si riferisce alla popolazione vaccinabile, non all’intera popolazione, sulla quale il peso dei vaccinati è inferiore, il che non va mai dimenticato, perché il virus circola e sopravvive non solo presso il 15% rimanente, ma in quello più i non vaccinabili. È però escluso che i bambini sotto i 12 anni siano fra i lavoratori. Ed è qui che i conti non tornano. Se la non copertura, quindi la mancanza di green pass, riguarda solo il 15%, posto che la differenza fra chi ha ricevuto due dosi e chi una sola segnala che non pochi stanno ora vaccinandosi, anche volendo ammettere l’assurdo, ovvero che fra i non vaccinati non vi siano pensionati, disoccupati o nullafacenti professionali, come è possibile che alla vigilia del 15 ottobre si scateni il putiferio?</p>
<p>Capita perché in alcune categorie di lavoratori la percentuale è più alta. Siccome nessuna persona ragionevole è disposta a credere che fra determinati lavoratori vi sia una più alta percentuale di ottusi rifiutanti il vaccino in sé, vuol dire che dietro c’è dell’altro. Ci può essere inefficienza territoriale delle vaccinazioni (è stato così fin dall’inizio), ma c’è anche la pretesa di approfittarne, di farne strumento di pressione. Del resto, i fascistoni con il cervello tatuato che hanno dato l’assalto alla Cgil lo hanno fatto per ragioni politiche, trascurando il fatto che il segretario generale di quel sindacato era fra i più critici e dubbiosi sul pass. Il che ha delle conseguenze. Tanto che, se si vanno a vedere i numeri di molte categorie professionali, la percentuale dei vaccinati supera il 90%. La concentrazione in altre di non vaccinati è un segno sociale e politico, mica sanitario.</p>
<p>E veniamo al tampone che si reclama gratis e che gratis, per chi non vuole vaccinarsi, non deve essere. L’85% dei vaccinabili si vaccina. Non gode, non si diverte, non ci prova gusto a far vedere il pass, ma ha capito che è la sola cosa razionale da farsi. Lo stesso 85%, crescente, non è giusto debba pagare i tamponi agli altri. Trascurando il fatto che è semplicemente impossibile farne così tanti. Le forze politiche, si rincorrono su questo terreno perché la gara è a rappresentare le minoranze chiassose. Se ne ricordi, la maggioranza silenziosa e non rappresentata.</p>
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		<title>Il Presidente della FLE sarà ospite ad Omnibus su La7 sabato 9 gennaio dalle ore 8:00</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 17:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna video]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 9 gennaio 2021 dalle ore 8:00. Il nostro Presidente Giuseppe Benedetto ospite ad Omnibus su La7 per parlare delle vaccinazioni secondo gli intendimenti di un liberale. #quantivaccini #vaccinare24h</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 9 gennaio 2021 dalle ore 8:00.<br />
Il nostro Presidente Giuseppe Benedetto ospite ad Omnibus su La7 per parlare delle vaccinazioni secondo gli intendimenti di un liberale.</p>
<p>#quantivaccini #vaccinare24h</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://player.vimeo.com/video/499246638" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Ragioniamo senza atti di fede su pubblico e privato &#8211; Clicca qui per il video&#x1f447;</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ragioniamo-senza-atti-di-fede-su-pubblico-e-privato-clicca-qui-per-il-video%f0%9f%91%87/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 13:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna video]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#quantivaccini Risponde il Presidente Giuseppe Benedetto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#quantivaccini</p>
<p>Risponde il Presidente Giuseppe Benedetto</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/fQNfQazkL94" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>La Fondazione Einaudi: “Sui vaccini serve massima trasparenza” &#8211;  La Stampa</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-einaudi-sui-vaccini-serve-massima-trasparenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 22:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di Noi]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La richiesta inoltrata al governo affinché i dati siano disponibili in formato di «tipo aperto», in modo da consentirne il riutilizzo ROMA. Gli italiani devono sapere tutto sulla campagna vaccinale anti Covid appena cominciata. La Fondazione Luigi Einaudi chiede al Governo di istituire, sui siti internet della Protezione Civile e del Ministero della Salute, «una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-einaudi-sui-vaccini-serve-massima-trasparenza/">La Fondazione Einaudi: “Sui vaccini serve massima trasparenza” &#8211;  La Stampa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La richiesta inoltrata al governo affinché i dati siano disponibili in formato di «tipo aperto», in modo da consentirne il riutilizzo</em></p>
<p>ROMA. Gli italiani devono sapere tutto sulla campagna vaccinale anti Covid appena cominciata. La Fondazione Luigi Einaudi chiede al Governo di istituire, sui siti internet della Protezione Civile e del Ministero della Salute, «una sezione “trasparenza”, unicamente dedicata alla pubblicazione dei dati giornalieri relativi alla vaccinazione anti Covid su scala nazionale e regionale». Dati che dovrebbero essere disponibili in formato “di tipo aperto”, in modo da consentirne il riutilizzo.</p>
<p>In una lettera firmata dal presidente della Fondazione, Giuseppe Benedetto, e inviata al premier Conte e ai ministri Speranza e Boccia, si ricorda che «anche in precedenti occasioni relative ad altre campagne di copertura vaccinale, è stata puntualmente effettuata la pubblicazione via web di tutti i dati relativi al servizio di profilassi erogato». Al momento, l’aggiornamento (parziale) di numeri e strategie è affidato alle singole Regioni e alla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri. «L&#8217;iniziativa che sollecitiamo &#8211; viene specificato nella lettera &#8211; concorrerebbe ad attuare i più basilari principi di democrazia, eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione».</p>
<p>A sottoscrivere la richiesta è anche il pool di avvocati che ha già ottenuto la pubblicazione dei verbali del Comitato tecnico-scientifico, dopo un lungo braccio di ferro giudiziario con Palazzo Chigi. La documentazione, resa consultabile online lo scorso settembre, ha consentito di ricostruire i pareri e le indicazioni fornite dagli esperti nei primi mesi dell’emergenza, che hanno ispirato i vari Dpcm del premier Conte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Niccolò Carratelli</p>
<p>La Stampa, 28 Dicembre 2020</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-fondazione-einaudi-sui-vaccini-serve-massima-trasparenza/">La Fondazione Einaudi: “Sui vaccini serve massima trasparenza” &#8211;  La Stampa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<title>La nota del Presidente Giuseppe Benedetto sul vaccino anti-Covid</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-nota-del-presidente-giuseppe-benedetto-sul-vaccino-anti-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 16:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2020]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco nota del nostro Presidente Giuseppe Benedetto alla Protezione Civile, al Presidente Giuseppe Conte, al Ministro Roberto Speranza, al Ministro Francesco Boccia, con la quale chiediamo, in nome della trasparenza, la pubblicazione dei dati quotidiani relativi alla somministrazione del #VaccinoAntiCovid Qui il TESTO &#x1f447;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-nota-del-presidente-giuseppe-benedetto-sul-vaccino-anti-covid/">La nota del Presidente Giuseppe Benedetto sul vaccino anti-Covid</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco nota del nostro Presidente Giuseppe Benedetto alla Protezione Civile, al Presidente Giuseppe Conte, al Ministro Roberto Speranza, al Ministro Francesco Boccia, con la quale chiediamo, in nome della trasparenza, la pubblicazione dei dati quotidiani relativi alla somministrazione del #VaccinoAntiCovid</p>
<p>Qui il TESTO <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f447.png" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/12/Lettera-per-la-comunicazione-di-dati-relativi-alle-vaccinazioni.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-hand-o-right" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> LEGGI LA NOTA</span></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-nota-del-presidente-giuseppe-benedetto-sul-vaccino-anti-covid/">La nota del Presidente Giuseppe Benedetto sul vaccino anti-Covid</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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