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	<title>scrittura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>scrittura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Carta e penna, il senso comune coincide con le evidenze scientifiche</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carta-e-penna-il-senso-comune-coincide-con-le-evidenze-scientifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 15:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[carta e penna]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investire nella tecnologia digitale applicata all’istruzione può essere utile, ma far sparire carta e penna dalle classi sarebbe dannoso. Molto dannoso. Lo ritiene l’87,1% degli italiani sondati da Euromedia Research, lo conferma il rapporto della Fondazione Luigi Einaudi che ha riassunto i risultati delle principali ricerche scientifiche internazionali sul tema: raro caso in cui il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Investire nella tecnologia digitale applicata all’istruzione può essere utile, ma far sparire carta e penna dalle classi sarebbe dannoso. Molto dannoso. Lo ritiene l’87,1% degli italiani sondati da Euromedia Research, lo conferma il rapporto della Fondazione Luigi Einaudi che ha riassunto i risultati delle principali ricerche scientifiche internazionali sul tema: raro caso in cui il senso comune coincide con le evidenze scientifiche.</p>
<p>Il cervello è come un muscolo, si sviluppa se viene sollecitato. Scrivere a mano e in corsivo sollecita l’emisfero sinistro del cervello, quello che coinvolge l’attività del pensiero, del linguaggio, della memoria. Scrivere su una tastiera non sollecita il cervello. Obbligando a non staccare la mano del foglio, la scrittura in corsivo stimola il pensiero logico-lineare, quello che permette di associare tra loro le idee. “In termini di costruzione del pensiero e delle idee c’è un rapporto importante tra il cervello e la mano”, ha stabilito la professoressa Virginia Berninger dell’Università di Washington. La lettura su carta coinvolge la parte frontale e prefrontale dell’encefalo, essenziali per sviluppare la capacità di elaborazione del pensiero, di pianificazione e per l’attivazione della mobilità fine. La lettura su dispositivi digitali impegna, invece, la parte limbica dell’encefalo. La più primitiva. Quella legata all’istinto e alle emozioni.</p>
<p>Tra il 2014 il 2018 il programma europeo Cost, E-Read ha coinvolto quasi 200 ricercatori che hanno lavorato su un campione di oltre 170.000 partecipanti. Il risultato della ricerca è contenuto nella “Dichiarazione di Stavanger sul futuro della lettura”. Conclusione inequivocabile: la carta rimane il medium da preferire, soprattutto nella lettura dei testi più lunghi. Manfred Spitzer, neuroscienziato tedesco non ha dubbi. “Più la scuola e lo studio si digitalizzano, più calano le competenze degli studenti, e di conseguenza i loro futuri redditi”, dice. La tesi è confermata da tutte le ricerche più autorevoli. Nel 2016, gli studiosi Susan Payne, Kyle Greenberg e Michael Walker hanno realizzato un interessante test su 50 classi di studenti dell’Accademia militare americana di West Point. Una metà di loro è stata fatta studiare utilizzato esclusivamente strumenti digitali, un’altra metà ha utilizzato esclusivamente strumenti tradizionali (carta e penna). Al termine del semestre, i test hanno restituito dati inequivocabili: gli studenti che non disponevano di mezzi digitali sono risultati del 20% più bravi rispetto a quelli che avevano in uso i soli device.</p>
<p>Sono solo alcune delle evidenze scientifiche illustrate martedì scorso in Senato nel corso del convegno “Scuola digitale? Il valore imprescindibile di carta e penna” organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi. Lo abbiamo fatto mossi dal timore che l’entusiasmo per la tecnologia digitale possa finire per far scomparire la carta e la penna dall’orizzonte degli studenti. Le parole del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che chiuso i nostri lavori, ci hanno rassicurati. “La Fondazione Luigi Einaudi &#8211; ha detto &#8211; ha individuato un tema chiave della contemporaneità, cioè quello della relazione virtuosa tra carta e penna da una parte e digitale dall’altra. La Rete non può né deve spazzare via la carta e la penna. Lettura su carta e scrittura a mano nelle scuole sono insostituibili. L’apprendimento attraverso i libri non è rimovibile dal sistema dell’istruzione”.</p>
<p>Un punto fermo è stato messo, un paletto è stato piantato. Considerando che l’ultimo rapporto Invalsi ha certificato che il 50% degli studenti che conseguono il diploma di maturità non è in grado di comprendere appieno il senso di un testo scritto, credo che ce ne fosse bisogno.</p>
<p><a href="https://www.huffingtonpost.it/cultura/2023/07/22/news/carta_penna_e_buoni_voti_scrivere_a_meno_rende_piu_bravi-12936366/"><strong><em>Huffington Post</em></strong></a></p>
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		<title>Valditara: l&#8217;eccellente Studio della Fondazione Luigi Einaudi dimostra l&#8217;imprescindibilità di carta e penna</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/valditara-leccellente-studio-della-fondazione-luigi-einaudi-dimostra-limprescindibilita-di-carta-e-penna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cruciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 16:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[carta e penna]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La rete non può né deve spazzare via la carta e la penna perché lettura su carta e scrittura a mano sono insostituibili. L’apprendimento attraverso i libri non è rimuovibile dal sistema dell’istruzione”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso del convegno “Scuola digitale: il valore imprescindibile di carta e penna”, organizzato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/valditara-leccellente-studio-della-fondazione-luigi-einaudi-dimostra-limprescindibilita-di-carta-e-penna/">Valditara: l&#8217;eccellente Studio della Fondazione Luigi Einaudi dimostra l&#8217;imprescindibilità di carta e penna</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La rete non può né deve spazzare via la carta e la penna perché lettura su carta e scrittura a mano sono insostituibili. L’apprendimento attraverso i libri non è rimuovibile dal sistema dell’istruzione”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso del convegno “Scuola digitale: il valore imprescindibile di carta e penna”, organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi, che si è svolto questa mattina nella Sala Zuccari del Senato. “La conoscenza, soprattutto nei primi anni di vita, passa attraverso la sollecitazione di tutti e cinque i sensi”, ha detto il ministro, “sollecitare solo la vista, come avviene con il digitale, impedirebbe lo sviluppo armonico e completo della persona. Il digitale non è rinunciabile, ma va governato”, chiarisce Valditara e aggiunge “alla logica dell’aut-aut preferisco la logica dell’et-et: valorizzare al massimo entrambe le opportunità”.</p>
<p>Al convegno hanno partecipato Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research che ha presentato un sondaggio sul tema, Maria Teresa Morasso, grafologa, Massimo Ammaniti, psicoanalista, Sergio Russo, insegnante, Martina Colasante, public policy manager di Google.</p>
<p>Durante l’incontro il Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi, Andrea Cangini, ha presentato il paper “Il valore imprescindibile di carta e penna”, promosso dalla fondazione, che dà conto delle principali ricerche internazionali sull’argomento, da cui emerge un dato incontrovertibile: eliminare carta e penna dal sistema scolastico danneggerebbe le capacità cognitive dei giovani.</p>
<p>“Cuore del pensiero einaudiano è la centralità della persona: la politica deve limitarsi a creare le condizioni affinché ciascuna persona possa sviluppare al massimo le proprie potenzialità”, ha detto Cangini. “Far sparire carta e penna dall’orizzonte umano, e soprattutto dal perimetro dell’Istruzione, significherebbe comprimere le potenzialità dell’individuo. La nostra ricerca – sottolinea – dimostra inequivocabilmente che la scrittura a mano e la lettura su carta stimolano il cervello e mettono in moto meccanismi neurologici che gli strumenti digitali non sollecitano: farne a meno significherebbe arrecare un danno irreparabile a ciascun singolo individuo, e dunque alla società nel suo complesso”, ha concluso.</p>
<p>Il Rapporto, promosso da Comieco e Federazione Carta e Grafica, mette in luce inoltre gli aspetti di sostenibilità di due diversi prodotti editoriali: e-book e libri cartacei.</p>
<p><strong>IL SONDAGGIO DI EUROMEDIA RESEARCH</strong><br />
I dati emersi dal sondaggio danno un quadro chiaro riguardo all’importante funzione che ancora oggi svolgono la carta e la penna nei processi di apprendimento. L’87,1% degli intervistati è d’accordo sull’idea di preservare e valorizzare nella scuola, soprattutto primaria, la lettura su carta e la scrittura a mano. Solo il 14,3% ritiene sia importante che un bambino, nel corso degli anni scolastici, impari prevalentemente a leggere e scrivere utilizzando strumenti digitali. È bene sottolineare però che il 64,5% condivide l’utilizzo di strumenti digitali in ambito scolastico. E riguardo alle abitudini di scrittura, l’85,1% ricorda e capisce meglio prendendo appunti a mano.</p>
<p>Dal sondaggio inoltre emerge un buon rapporto personale degli insegnanti con gli strumenti tecnologici e digitali. Riescono a governare l’uso di questi strumenti nell’insegnamento e si sentono adeguatamente formati, oltre a riconoscerne una certa importanza. Ma il problema, in questo contesto, è che spesso la formazione e l’aggiornamento sull’utilizzo di questi strumenti è stata a carico degli insegnanti stessi, senza un supporto a livello istituzionale. I docenti, stando a quanto si legge, hanno quindi imparato in autonomia e grazie al loro interesse l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.</p>
<p><strong>IL VALORE IMPRESCINDIBILE DI CARTA E PENNA NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO: IL PAPER DELLA FONDAZIONE LUIGI EINAUDI</strong><br />
Con questo lavoro la Fondazione Luigi Einaudi ha messo assieme le principali ricerche scientifiche internazionali prodotte finora sull’argomento. Di seguito vengono riportati tre studi tra i tanti analizzati.</p>
<p>Una ricerca realizzata dalla professoressa Virginia Berninger dell’Università di Washington ha dimostrato che “in termini di costruzione del pensiero e delle idee, c’è un rapporto importante tra cervello e mano”. È la mano che plasma il cervello e “sarebbe un errore derubricare a mera questione di gusto la scelta di scrivere digitando le lettere su una tastiera rispetto al gesto grafico della mano su carta”.</p>
<p>Nel 2016 Susan Payne Carter, Kyle Greenberg e Michael S. Walker hanno condotto uno studio dal titolo “The Impact of Computer Usage on Academic Performance: Evidence from a Randomized Trial at the United States Military Academy”, che ha prodotto esiti notevoli. Nell’Accademia militare di West Point, su un campione di 50 classi di studenti, è stato dato in uso ad alcune solo device digitali mentre ad altre soltanto carta e penna. Al termine del semestre i dati emersi hanno dimostrato che gli studenti che non hanno lavorato con i mezzi digitali sono risultati del 20% migliori rispetto agli altri.</p>
<p>Il progetto di ricerca finanziato dal programma europeo COST, E-READ- Evolution of Reading in the Age of Digitalization &#8211; ha restituito dati significativi: tra il 2014 e il 2018, circa 200 studiosi europei hanno indagato, su un campione di 170mila partecipanti, l’impatto della digitalizzazione sulle pratiche di lettura. Risultato? La carta rimane il medium da preferire nella lettura di testi, soprattutto se lunghi. La lettura su carta sviluppa attività cognitive, come la concentrazione, la costruzione del vocabolario e la memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2023/07/paper-Il-valore-imprescindibile-di-carta-e-penna-nei-processi-di-apprendimento.pdf"><em><strong>Scarica il Paper in PDF</strong></em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/valditara-leccellente-studio-della-fondazione-luigi-einaudi-dimostra-limprescindibilita-di-carta-e-penna/">Valditara: l&#8217;eccellente Studio della Fondazione Luigi Einaudi dimostra l&#8217;imprescindibilità di carta e penna</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<title>Andrea Cangini &#8211; Coca web</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/andrea-cangini-coca-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 10:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Suggestioni dalla Biblioteca]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/andrea-cangini-coca-web/">Andrea Cangini &#8211; Coca web</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/andrea-cangini-coca-web/">Andrea Cangini &#8211; Coca web</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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