<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>covid19 Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/covid19/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/covid19/</link>
	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Sep 2020 11:50:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>covid19 Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/covid19/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Massimo Gramellini: Rilassarsi adesso, meglio evitare</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/massimo-gramellini-rilassarsi-adesso-meglio-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 06:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[massimo gramellini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=41698</guid>

					<description><![CDATA[<p>A una cena il padrone di casa mi saluta con i gomiti sguainati, poi se ne vergogna come di un gesto di sfiducia e mi getta le braccia al collo, depositando sulle guance, per sovrapprezzo, un paio di baci. Prima dell’estate, giuro di avere visto lo stesso individuo aggirarsi sospettoso e quasi maniacale per le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/massimo-gramellini-rilassarsi-adesso-meglio-evitare/">Massimo Gramellini: Rilassarsi adesso, meglio evitare</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">A una cena il padrone di casa mi saluta con i gomiti sguainati, poi se ne vergogna come di un gesto di sfiducia e mi getta le braccia al collo, depositando sulle guance, per sovrapprezzo, un paio di baci. Prima dell’estate, giuro di avere visto lo stesso individuo aggirarsi sospettoso e quasi maniacale per le strade, con una visiera da spaventapasseri strabico sopra la mascherina, in un anticipo di quel look alieno con cui tante maestre innocenti si accingono ad accogliere i bambini all’ingresso degli asili.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Ecco, mentre nei ruoli istituzionali viene ancora richiesta un’applicazione rigorosa delle regole, la pancia del Paese sta collassando di brutto e forse è arrivato il momento di indagarne le ragioni, dato che il conto di questo atteggiamento irresponsabile rischiamo di pagarlo tutti, e minaccia di essere pure salato.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Potremmo cavarcela con un’affermazione lapidaria: nonostante abbia visitato anche vasti settori della tribuna vip, il virus di settembre fa meno paura di quello di marzo e la paura, purtroppo assai più del buonsenso, è la principale fonte di ispirazione dei comportamenti umani. Dateci il tempo di tornare nelle stanze chiuse dell’autunno, dove le famigerate «droplets» avranno meno possibilità di volare lontano dai nostri polmoni, e vedrete che la crescita della curva dei contagi farà di nuovo impennare l’attenzione di tutti. In realtà le cose sono meno semplici di così.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Sgombriamo subito il campo dai casi clinici: i catastrofisti che paragonano il Covid alla peste medievale e i negazionisti che lo retrocedono a raffreddore manipolato da oscure forze massoniche.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Il Covid, come disse una volta Ilaria Capua, è molto contagioso e però spesso molto superficiale: più che a un’influenza, assomiglia a un influencer. Non va preso sottogamba, perché ha provocato lutti e sofferenze, ma non è neppure un fungo atomico o un castigo di Dio che giustifichi una nuova messa agli arresti domiciliari dell’umanità intera fino al suo completo debellamento. Questa sua natura non estremistica e totalizzante, ma anzi variabile e dosabile a seconda delle circostanze, lo rende purtroppo assai poco adatto alla comunicazione moderna, che detesta le sfumature e procede per interruttori (on/off, dentro/fuori, viva/abbasso) invece che per manopole.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Inoltre, la cosiddetta «narrazione» offertaci dal governo ha puntato fin dall’inizio sulla promessa di un rapido ritorno alla normalità («restiamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani») e in assenza di nuovi eventi traumatici, che ovviamente nessuno si augura, è difficile ritardare ancora il momento della ricompensa.</span><br />
<span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Però l’esperienza dovrebbe averci insegnato qualcosa. Da Ulisse in poi, ogni eroe corre i rischi maggiori sulla via del ritorno, quando l’illusione della fine imminente lo espone al colpo di coda del nemico.</span><br />
<span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Si tratta di conservare la concentrazione senza trasformarla di nuovo in agitazione. Pensarsi dentro una rete in cui a ogni causa corrisponde inesorabilmente un effetto che certo non verrà meno solo perché ci è venuto a noia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Non è facile, ma non è impossibile. Non è facile nemmeno cambiare abitudini inveterate, e i due mesi di clausura totale, per quanto siano stati percepiti come lunghissimi, sono un periodo troppo breve per scardinare riflessi condizionati e modificare i comportamenti di una vita intera. L’irrazionale non può essere espulso per decreto dalla nostra testa: e cosa c’è di più irrazionale dell’atteggiamento di un uomo qualsiasi, per esempio l’estensore di questo articolo, che rispetta ancora con un certo puntiglio le precazioni quando è fuori di casa, ma ha smesso completamente di farlo tra le mura domestiche, dove vivono persone su cui lui non esercita alcun controllo quando a loro volta ne incrociano altre per strada? Eppure uno sforzo è necessario, proprio per non vanificare tutti quelli fatti finora.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">C’è poi un aspetto che rischia di trasformarci in un popolo di dottor Jekyll e mister Hyde: lo stesso individuo tende a essere più prudente la mattina di quanto non lo sia la sera. Con un pizzico di ipocrisia, lo abbiamo derubricato a problema generazionale, legandolo agli stravizi della movida, ma la stanchezza di fine giornata riduce le difese di chiunque, favorendo il lassismo o comunque un certo rilassamento.</span><br />
<span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Nulla di preoccupante, succede da milioni di anni e vi sono legati alcuni dei nostri ricordi personali più belli, ma durante una pandemia non si può negare che l’attitudine umana ad allentare la presa su sé stessi al calar delle tenebre sia foriera di pericoli difficilmente neutralizzabili con un semplice appello al buonsenso. Però io voglio ancora sperare che il dottor Jekyll convinca mister Hyde a darsi una regolata, per evitare nuove restrizioni, compreso magari un coprifuoco, che finirebbero per intaccare definitivamente la salute dell’economia e anche quella mentale di parecchie persone.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;"><strong>Massimo Gramellini</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;"><strong>Corriere della Sera, 08/09/2020</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/massimo-gramellini-rilassarsi-adesso-meglio-evitare/">Massimo Gramellini: Rilassarsi adesso, meglio evitare</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luca Ricolfi: La politica del risarcimento che illude gli italiani</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/luca-ricolfi-la-politica-del-risarcimento-che-illude-gli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2020 07:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[luca ricolfi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=41500</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo so che è doloroso, lo so che preferiremmo tutti non doverci pensare. Ma bisognerà pure, a un certo punto, dirci qualcosa di realistico sull&#8217;economia italiana. Di quanto sarà la contrazione del Pil 2020 in Italia e negli altri Paesi avanzati? In quanti anni torneremo ai livelli del 2019? E quanti ne occorreranno per tornare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/luca-ricolfi-la-politica-del-risarcimento-che-illude-gli-italiani/">Luca Ricolfi: La politica del risarcimento che illude gli italiani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Lo so che è doloroso, lo so che preferiremmo tutti non doverci pensare. Ma bisognerà pure, a un certo punto, dirci qualcosa di realistico sull&#8217;economia italiana.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Di quanto sarà la contrazione del Pil 2020 in Italia e negli altri Paesi avanzati? In quanti anni torneremo ai livelli del 2019? E quanti ne occorreranno per tornare ai livelli del 2007, prima della grande recessione? Quanti posti di lavoro verranno bruciati? Come faremo a ripagare l&#8217;enorme debito aggiuntivo che stiamo contraendo con l&#8217;Unione europea e con i mercati finanziari?</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">A giudicare dal dibattito politico in corso, non parrebbe che i nostri governanti se ne curino troppo. Eppure il nostro futuro non dipenderà dall&#8217;esito del referendum, né da chi vincerà le elezioni regionali, né dai banchi a rotelle della Azzolina, né da quanti migranti sbarcheranno sulle nostre coste prima che i mari agitati dell&#8217;inverno mettano tutti d&#8217;accordo. Con ogni probabilità, il nostro futuro dipenderà da due cose soltanto: il successo o insuccesso della scienza nella lotta al coronavirus (vaccino e cure), e la saggezza o stoltezza delle scelte economico-sociali dei nostri governanti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Sul primo punto, quello della scienza, siamo nel buio più totale. Potrebbe andare bene, ma anche malissimo. Nessuno lo sa, e nessuno può saperlo. Sul secondo punto, le scelte dei politici, invece qualcosa lo sappiamo. Sappiamo, ad esempio, che finora il partito dell&#8217;economia (riaprire prima possibile e convivere con il virus) è prevalso su quello della prudenza (mantenere e far rispettare le misure più severe, come il distanziamento, le mascherine, il divieto di assembramento).</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Quel che non tutti hanno ancora capito, invece, è quali siano i costi del prevalere del partito delle &#8220;riaperture&#8221; e delle &#8220;ripartenze&#8221;. Un costo certo e facilmente prevedibile (e di fatto previsto da molti) è l&#8217;impossibilità di riaprire le scuole in sicurezza. Quando si è deciso di tenere aperte le discoteche e chiudere un occhio sugli assembramenti (movida e mezzi pubblici) si è anche scelto, al tempo stesso, di sacrificare la riapertura in sicurezza delle scuole (che non generano Pil) all&#8217;imperativo di sostenere l&#8217;industria delle vacanze e del divertimento (che un po&#8217; di Pil lo genera). E&#8217; inutile negarlo, o arrampicarsi sugli specchi: questo governo la sicurezza delle scuole non l&#8217;ha mai messa al primo posto, altrimenti avrebbe dato ascolto a quanti, anche nel Comitato Tecnico-Scientifico, avvertivano dei rischi.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Se il costo sociale e sanitario della incauta riapertura estiva è evidente, più controverso è un secondo costo, questa volta genuinamente economico. E&#8217; certo che la linea permissiva su viaggi, spiagge, discoteche, movide, vaporetti, autobus, treni, ha generato benefici economici, o se preferite ha contribuito a contenere i danni. Ma non è affatto certo che tali benefici siano maggiori dei danni che, nei prossimi mesi, inevitabilmente deriveranno all&#8217;economia dalla moltiplicazione dei focolai e da nuovi lockdown. Se i costi autunnali (nuovi focolai) dovessero risultare superiori ai benefici estivi (più turismo), al danno inferto alla scuola si aggiungerebbe la beffa di aver danneggiato pure l&#8217;economia.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Ma torniamo alle domande sull&#8217;economia. Le stime più recenti assegnano all&#8217;Italia l&#8217;ultimo posto nella graduatoria del Pil 2020, con una caduta che potrebbe risultare più vicina al 15% che al 10%. Quanto al futuro, neppure per l&#8217;Europa nel suo insieme si attende un ritorno ai livelli del 2019 prima del 2023.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">E per l&#8217;Italia che cosa è ragionevole attendersi? Difficile dire che cosa succederà a noi, perché molto dipenderà dall&#8217;esito della guerra al virus. Però non è difficile immaginare che cosa faranno loro, i nostri governanti. Lo scenario più verosimile è che continuino sulla linea seguita fin qui, che ha avuto il dono della coerenza, sia sul piano dei provvedimenti economico-sociali che su quello della filosofia che li sorregge.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">La logica dei provvedimenti è stata chiara. Distribuire soldi a pioggia (e con ritardo), più per sostenere i consumi che per tutelare i produttori di reddito. Agire come se le risorse che l&#8217;Europa e i mercati finanziari ci hanno permesso di spendere fossero a fondo perduto, anziché prestiti da restituire.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Congelare tutto con la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, per spostare il più avanti possibile nel tempo (e comunque dopo le elezioni di settembre-ottobre) il momento della resa dei conti, quando tutti potranno vedere a occhio nudo le macerie, fatte di chiusure, fallimenti e posti di lavoro distrutti.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Si potrebbe riassumere tutto ciò con la consueta accusa di assistenzialismo, un male che ormai ha contagiato quasi tutta la politica. Ma sarebbe riduttivo e semplificatorio, a mio parere. Quello che è emerso, in questi mesi, è qualcosa di più radicale e più pericoloso. La filosofia che ha mosso la politica, e che ha catturato il consenso degli italiani, non è basata sulla vecchia (e nobile) idea che i più deboli debbano essere assistiti, sussidiati, aiutati. No, l&#8217;idea che si è imposta in questi mesi è che nessuno dovesse perdere alcunché, e che tutti avessero diritto a un risarcimento. Il sostegno indiscriminato ai redditi e ai consumi, dal bonus vacanze al super-bonus per le ristrutturazioni energetiche, dal bonus monopattino a quello per le partite Iva (intascato da alcuni parlamentari!), non poggiavano solo sulla credenza che il motore della ripresa non potessero che essere i consumi, ma anche su una sorta di dottrina o filosofia del risarcimento. Colpiti nei redditi e repressi nelle abitudini di vita, gli italiani sono stati ritenuti degni di risarcimento su tutta la linea. Così abbiamo sentito non solo promettere l&#8217;impossibile (&#8220;Nessuno perderà il suo lavoro&#8221;) ma anche garantire diritti per così dire esistenziali, come quelli al divertimento e alle vacanze senza restrizioni, che i due mesi di lockdown hanno reso sacrosanti come altri e più antichi valori della nostra tradizione politica e civile.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Quel che è sfuggito, e tuttora sfugge ai cultori dell&#8217;economia del risarcimento, è la differenza tra un terremoto locale e una guerra. Quando c&#8217;è un terremoto, è logico e realistico che la comunità colpita chieda alla comunità più ampia di aiutarla, risarcendola più o meno integralmente delle perdite subite. La stessa logica purtroppo, non si applica nel caso di una guerra, che produce perdite generalizzate che nessuno Stato centrale è in grado di ripianare. E infatti, in una guerra, nessuno pensa in termini di risarcimenti, o pretende che lo Stato ricostruisca celermente la sua abitazione distrutta da un bombardamento.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Ora, il punto cruciale è che quella contro il Covid è una guerra che stiamo perdendo, e che comunque -anche se domani dovessimo trovare un vaccino &#8211; ci lascerà tutti molto meno ricchi di prima. Quella italiana era, fino a ieri, una &#8220;società signorile di massa&#8221; in lento declino. Oggi è una società che, improvvisamente, si trova a non poter conservare il proprio tenore di vita passato, ma non ha alcuna intenzione di rinunciarvi e prendere atto del cambiamento, preferendo cullarsi nell&#8217;illusione che ogni cosa possa presto tornare come prima. La filosofia risarcitoria che tutto e tutti pervade ci sta conducendo a diventare una società parassita di massa, in cui allo Stato viene chiesto di sostenere il reddito di chi non produce nulla, ma non di ripagare i debiti che a questo scopo è costretto a fare.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Si potrebbe pensare che la colpa sia di questo governo, e che un governo diverso farebbe cose sostanzialmente diverse. Ma anche questa e un&#8217;illusione. L&#8217;opposizione politica è leggermente meno assistenzialista di chi ci governa, ma non è di un&#8217;altra pasta. Il copyright di &#8220;quota cento&#8221; è della Lega, e l&#8217;ossessione per la riapertura è ancor più forte fra gli esponenti dell&#8217;opposizione che fra quelli di governo.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">La realtà è quella di sempre: gli italiani hanno la classe politica che si meritano. I politici fanno molti errori, che saranno evidenti fra vent&#8217;anni e nei libri di storia del futuro. Ma se sbagliano è, prima di tutto, perché inseguono le nostre illusioni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;"><strong>Luca Ricolfi </strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;"><strong>Il Messaggero, 30/08/20</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/luca-ricolfi-la-politica-del-risarcimento-che-illude-gli-italiani/">Luca Ricolfi: La politica del risarcimento che illude gli italiani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carlo Nordio: Le chiusure che il governo deve spiegare in Parlamento</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-nordio-le-chiusure-che-il-governo-deve-spiegare-in-parlamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 09:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[carlo nordio]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Tecnico Scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=41085</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; #BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa. &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-nordio-le-chiusure-che-il-governo-deve-spiegare-in-parlamento/">Carlo Nordio: Le chiusure che il governo deve spiegare in Parlamento</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/08/nordio-messaggero-07.08.20.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> VISUALIZZA ARTICOLO</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-nordio-le-chiusure-che-il-governo-deve-spiegare-in-parlamento/">Carlo Nordio: Le chiusure che il governo deve spiegare in Parlamento</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;appello dell&#8217;Avvocatura dello Stato alla sentenza del Tar Lazio</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lappello-dellavvocatura-dello-stato-alla-sentenza-del-tar-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 12:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Tecnico Scientifico 2020 documenti]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[dpcm]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[tar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40872</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo in versione integrale il ricorso in appello dell&#8217;Avvocatura dello Stato nell&#8217;interesse della Presidenza del Consiglio, alla sentenza del T.A.R. Lazio (disponibile qui) per l&#8217;accesso agli atti posti a supporto dei DPCM</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lappello-dellavvocatura-dello-stato-alla-sentenza-del-tar-lazio/">L&#8217;appello dell&#8217;Avvocatura dello Stato alla sentenza del Tar Lazio</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo in versione integrale il ricorso in appello dell&#8217;Avvocatura dello Stato nell&#8217;interesse della Presidenza del Consiglio, alla sentenza del T.A.R. Lazio (<a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-tar-lazio-accoglie-ricorso-della-fondazione-einaudi-per-laccesso-agli-atti-posti-a-supporto-dei-dpcm/">disponibile qui</a>) per l&#8217;accesso agli atti posti a supporto dei DPCM</p>
<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/07/appello-avvocatura-aoorm-P-2020-388433.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> LEGGI L’APPELLO</span></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lappello-dellavvocatura-dello-stato-alla-sentenza-del-tar-lazio/">L&#8217;appello dell&#8217;Avvocatura dello Stato alla sentenza del Tar Lazio</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giuseppe De Rita: Orientare comportamenti, non sollecitare emozioni</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/giuseppe-de-rita-orientare-comportamenti-non-sollecitare-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 06:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe de rita]]></category>
		<category><![CDATA[Ripresa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40865</guid>

					<description><![CDATA[<p>È un tradizionale atteggiamento degli italiani la propensione a non fasciarsi la testa prima di cadere, ed a dirsi «quando un evento verrà, cercheremo di fronteggiarlo. Vedremo di cavarcela». Sta avvenendo così anche per i pericoli che per molti incombono nel prossimo autunno, sia in materia di eventuale ritorno dell&#8217;epidemia, sia in materia di probabile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/giuseppe-de-rita-orientare-comportamenti-non-sollecitare-emozioni/">Giuseppe De Rita: Orientare comportamenti, non sollecitare emozioni</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">È un tradizionale atteggiamento degli italiani la propensione a non fasciarsi la testa prima di cadere, ed a dirsi «quando un evento verrà, cercheremo di fronteggiarlo. Vedremo di cavarcela». Sta avvenendo così anche per i pericoli che per molti incombono nel prossimo autunno, sia in materia di eventuale ritorno dell&#8217;epidemia, sia in materia di probabile crisi dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione. Ci sembrano pericoli lontani e preferiamo non pensarci adesso; prima godiamoci l&#8217;aria del mare e dei monti, dopo tanta reclusione nelle case, nelle paure, nelle mascherine.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Rischiamo come sempre la impreparazione, vizio antico del sistema. Ed in effetti tutta l&#8217;avventura pandemica degli ultimi mesi è stata costellata da tante ammissioni di colpa: il mondo della sanità ha dichiarato di essersi trovato impreparato agli eventi; e così il mondo della scuola, il mondo dei trasporti urbani e locali, il mondo dei professionisti e dei commercianti, il mondo della gerarchia ecclesiastica, il mondo delle amministrazioni locali. Un mondo di impreparati, che ha quindi vissuto passivamente le articolate ricadute dell&#8217;epidemia; ed a poco sono servite le supplenze di commissari e di task force allestite più o meno in fretta.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">A dire il vero, qualcuno di questi mondi ha dedicato un po&#8217; di tempo a fare verifica delle proprie reazioni alla pandemia; ma la maggior parte di essi, specie quelli a maggiore dimensione, ha preferito rilanciare le proprie corporative esigenze (più risorse, più finanziamenti, più personale, più infrastrutture fisiche e amministrative, ecc.). Saranno quelli che verosimilmente si ritroveranno ancora impreparati.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Ma l&#8217;impreparazione che dovrebbe maggiormente preoccupare è quella della opinione pubblica, della cosiddetta gente comune, che, secondo alcuni commentatori, si ritroverà lasciata sola alle proprie paure: sul ritorno di un picco ingovernabile di epidemia; sull&#8217;arrivo degli abituali sei milioni di stagionali raffreddori e bronchiti, sospettosi di avere contratto il coronavirus; sull&#8217;arrivo di tante crisi aziendali e sulle relative perdite di occupazione; sulla insufficienza delle provvidenze recenti, tutte «a pioggia», a garantire adeguate conversioni strutturali; sulla ulteriore caduta della domanda interna e degli spazi di piccola imprenditoria (commercianti, professionisti, partite Iva, pubblici esercizi, ecc.); sulla stessa individuale capacità di fronteggiare l&#8217;emergenza (magari con più economia sommersa e più utilizzo di contanti); sulla crescita di malcontento diffuso e di pericolosi conflitti sociali.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; font-family: 'times new roman', times, serif;">Ripercorriamo questa lista di potenziali crisi e tensioni, e constateremo che non siamo preparati a fronteggiarle. E il tradizionale «ci penseremo quando arriveranno» non deve essere un facile alibi per la attuale voglia di godersi il presente e l’estate. Un alibi che non può essere invocato da chi quotidianamente informa i cittadini: occorre, invece, che senta il dovere di fare seria informazione su quel che ha caratterizzato i mesi della meno comunicazione e più informazione; poi meno conferenze stampa e più flussi leggibili di dati, meno sollecitazioni emotive e più costante orientamento dei comportamenti collettivi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Giuseppe De Rita</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Corriere della Sera, 29/07/2020</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/giuseppe-de-rita-orientare-comportamenti-non-sollecitare-emozioni/">Giuseppe De Rita: Orientare comportamenti, non sollecitare emozioni</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alberto Brambilla: I veri costi del Covid</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/alberto-brambilla-i-veri-costi-del-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 06:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[alberto brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[La Stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40839</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo al 27 gennaio quando il premier Giuseppe Conte afferma che l&#8217;Italia è &#8220;prontissima&#8221; a fronteggiare l&#8217;emergenza avendo adottato &#8220;misure cautelative all&#8217;avanguardia&#8221;. Nel contempo tutte le tv mondiali trasmettono le drammatiche immagini di Wuhan dove si vedono chiaramente a personale medico e infermieristico  con tutte le protezioni e la gente bloccata in casa o con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/alberto-brambilla-i-veri-costi-del-covid/">Alberto Brambilla: I veri costi del Covid</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Siamo al 27 gennaio quando il premier Giuseppe Conte afferma che l&#8217;Italia è &#8220;prontissima&#8221; a fronteggiare l&#8217;emergenza avendo adottato &#8220;misure cautelative all&#8217;avanguardia&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Nel contempo tutte le tv mondiali trasmettono le drammatiche immagini di Wuhan dove si vedono chiaramente a personale medico e infermieristico  con tutte le protezioni e la gente bloccata in casa o con mascherine e visiere. Il 31 gennaio dopo aver bloccato i voli da e verso la Cina, Conte firma il decreto che proclama lo stato di emergenza per la durata di 6 mesi. Ma dopo aver visto per settimane quello che stava accadendo in Cina, nessuno tra il Governo e le tante istituzioni si è posto la semplice domanda: &#8220;Se accadesse anche da noi, saremmo pronti?&#8221;. Evidentemente non si sono posti queste domande se fino alla fine di aprile mancavano ancora le mascherine, disinfettanti, tamponi e ancora a giugno mancavano reagenti e test virologici, senza i quali le Fasi 2 e 3 sono rallentate dalla paura psicologica del contagio.</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">In questi giorni, ancora senza una spiegazione plausibile, si propone di estendere lo stato di emergenza fino a fine anno: perché? E con quali disastri ancora per la nostra economia? Quali turisti vorranno venire nel solo Paese in stato di emergenza Covid- 19? E qui veniamo al problema principale della nostra riflessione: se per tutto il mese di febbraio, nonostante lo stato di emergenza, non è stato fatto nulla, ci si sta oggi, in fase di reiterazione dello stato di emergenza, ponendo il problema di ciò che potrà succedere tra novembre e dicembre quando da un lato dovrebbe iniziare una timida ripresa delle attività e dell&#8217;occupazione e dall&#8217;altro inizierà l&#8217;annuale epidemia influenzale. Nel nostro Paese ogni anno gli &#8220;influenzati&#8221; variano trai 5 e gli 8 milioni di persone e, a seconda delle stagioni, l&#8217;inizio della epidemia arriva intorno a novembre con circa un milione di persone infettate. Questi soggetti penseranno che si tratta di una normalissima influenza o, sentite tutte le più astruse teorie sui pericoli delle &#8220;seconde ondate&#8221;, crederanno di aver contratto il Covid-19?</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">L&#8217;unica possibilità per sapere se è una semplice influenza, anche in presenza della ventilata vaccinazione obbligatoria per gli over 60, sarà fare tamponi; tanti tamponi, almeno tre milioni, oltre ai familiari e &#8220;congiunti&#8221;, in meno di 40 giorni pena mandare a monte l&#8217;intero mese di Natale e Capodanno dove dovrebbe verificarsi l&#8217;agognato picco dei consumi e di ripresa delle attività.</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Il Governo, oltre allo stato di emergenza ci sta pensando a questo problema? Se ancora oggi mancano i reagenti e riusciamo a mala pena a processare circa 60 mila tamponi al giorno in tutt&#8217;Italia con macchinari insufficienti, disporremo per quel periodo di protezioni e dei test necessari? A oggi no, salvo il Veneto che i reagenti se li è fatti da solo. E cosa potrebbe succedere: con una febbre di oltre 37,5 gradi si potrà uscire di casa o si correrà il rischio di passare per untore? Si potrà andare al lavoro? E negozi, attività commerciali, aziende e uffici, cosa faranno? Se si replicherà quanto accaduto nei primi mesi del Covid, e le premesse ci sono tutte, ci sarà un altro &#8220;look down”? Sarà davvero difficile applicare la metodica, peraltro molto corretta, della neutralizzazione dei focolai infettivi perché l&#8217;influenza può colpire ovunque e qualunque persona. Per prevenire questi rischi occorrerebbe già da oggi prevedere una riqualificazione del parco di strumentazioni per dei tamponi magari non dipendenti dalle case produttrici dei reagenti, atti averso acquisti pianificati di queste macchine come avvenuto in Veneto: basta copiare. Poi occorre produrre in Italia reagenti e tutti i Dpi e smetterla con la dipendenza dai prodotti cinesi. Certo gli annunciati kit per effettuare i tamponi con una semplice operazione individuale e a casa propria, aiuterebbero ma ci si sta pensando? Ma soprattutto bisognerebbe partire con una campagna a tappe-to di test sierologici per verificare quanta parte della popolazione ha contratto, anche inconsapevolmente, il virus; l&#8217;esperimento dei 150 mila test a livello nazionale lascia il tempo che trova.</span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Dobbiamo a tutti i costi prevenire una nuova crisi anche perché sarebbe oltre che il danno, una beffa se dovessimo chiudere tutto per una banale influenza. Già gli effetti della crisi avranno un pesante impatto sul bilancio pubblico italiano; il nostro Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, lo scorso 20 marzo, supponendo che la crisi fosse durata fino a maggio e considerando un parziale recupero negli ultimi 6 mesi (non superiore al 20%) aveva previsto una perdita di Pil pari all&#8217;11% (- 200 miliardi) da 1.800 a 1.600 miliardi; l&#8217;aumento del nostro debito pubblico di almeno 100 miliardi, dagli gli attuali 2.360 a 2.460 miliardi. Pertanto il rapporto debito-Pil si attesterà al 153,7%. Il bilancio lnps registrerà per il 2020 un disavanzo di quasi 48 miliardi contro i 21 del 2018 e i 25 de12019 che comprende gli effetti di quota 100, mentre l&#8217;impatto sul mondo del lavoro sarà devastante con una perdita di almeno 1.500.000 lavoratori con oltre 100 mila attività che non riapriranno. Se la politica del Governo non terrà conto di quello che potrà succedere in autunno, la situazione peggiorerà a causa della psicosi da influenza/Covid e per il Paese potrebbe essere un colpo mortale.</span></p>
<p><em><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">*Presidente Centro Studi Itinerari Previdenziali</span></em></p>
<p><strong><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">Alberto Brambilla</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 14pt;">La Stampa, 25/07/2020</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/alberto-brambilla-i-veri-costi-del-covid/">Alberto Brambilla: I veri costi del Covid</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco Giavazzi: Preparare subito il futuro</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/francesco-giavazzi-preparare-subito-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 05:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[p]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40682</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; #BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/francesco-giavazzi-preparare-subito-il-futuro/">Francesco Giavazzi: Preparare subito il futuro</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/07/giavazzi-corriere-preparare-subito-futuro.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> VISUALIZZA ARTICOLO</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/francesco-giavazzi-preparare-subito-il-futuro/">Francesco Giavazzi: Preparare subito il futuro</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maurizio Ferrera: Spese, progetti e riforme. I giovani in lista di attesa</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/maurizio-ferrera-spese-progetti-e-riforme-i-giovani-in-lista-di-attesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 06:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[Colao]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Garanzia giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Ferrera]]></category>
		<category><![CDATA[neet]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation EU]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa economica]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Generali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40615</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; #BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa. &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/maurizio-ferrera-spese-progetti-e-riforme-i-giovani-in-lista-di-attesa/">Maurizio Ferrera: Spese, progetti e riforme. I giovani in lista di attesa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/07/ferrera-corriere-spese-progetti-riforme-giovani-lista-attesa.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> VISUALIZZA ARTICOLO</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/maurizio-ferrera-spese-progetti-e-riforme-i-giovani-in-lista-di-attesa/">Maurizio Ferrera: Spese, progetti e riforme. I giovani in lista di attesa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tito Boeri: Salvare il lavoro dei giovani. Non lasciamoli indietro</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tito-boeri-salvare-il-lavoro-dei-giovani-non-lasciamoli-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 05:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[La repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Boeri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40457</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; #BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tito-boeri-salvare-il-lavoro-dei-giovani-non-lasciamoli-indietro/">Tito Boeri: Salvare il lavoro dei giovani. Non lasciamoli indietro</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/07/boeri-repubblica-non-lasciamoli-indietro.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> VISUALIZZA ARTICOLO</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tito-boeri-salvare-il-lavoro-dei-giovani-non-lasciamoli-indietro/">Tito Boeri: Salvare il lavoro dei giovani. Non lasciamoli indietro</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carlo Verdelli: Il codice Draghi nelle aule</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-verdelli-il-codice-draghi-nelle-aule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2020 06:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#BuonaPagina]]></category>
		<category><![CDATA[Aule]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Verdelli]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[mario draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Riapertura]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[task force]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=40317</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; #BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-verdelli-il-codice-draghi-nelle-aule/">Carlo Verdelli: Il codice Draghi nelle aule</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="su-button-center"><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2020/06/verdelli-corriere-codice-draghi-nelle-aule.pdf" class="su-button su-button-style-flat su-button-wide" style="color:#ffffff;background-color:#003c71;border-color:#00305b;border-radius:5px" target="_self"><span style="color:#ffffff;padding:9px 30px;font-size:22px;line-height:33px;border-color:#4d779c;border-radius:5px;text-shadow:0px 0px 0px #ffffff"><i class="sui sui-newspaper-o" style="font-size:22px;color:#ffffff"></i> VISUALIZZA ARTICOLO</span></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>#BuonaPagina &#8211; Votazione chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carlo-verdelli-il-codice-draghi-nelle-aule/">Carlo Verdelli: Il codice Draghi nelle aule</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
