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	<title>Varie Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>Varie Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Your Brain on ChatGPT: Accumulation of Cognitive Debt when Using an AI Assistant for Essay Writing Task</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 17:11:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggi lo studio, click qui</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi lo studio, <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2025/12/Your-Brain-on-ChatGPT-Accumulation-of-Cognitive-Debt-when-Using-an-AI-Assistant-for-Essay-Writing-Task.pdf">click qui</a></p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale sta accelerando la reazione negativa alla tecnologia nelle aule americane</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lintelligenza-artificiale-sta-accelerando-la-reazione-negativa-alla-tecnologia-nelle-aule-americane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 17:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esami scritti e orali stanno tornando di moda The Economist &#8211; 20 novembre 2025 ********* Un secolo e mezzo prima che Apple commercializzasse gli iPad nelle scuole, nel 1857, un professore di Harvard di origine greca, Evangelinus Apostolides Sophocles, fece un falò di &#8220;libri blu&#8221; di recente introduzione, libretti d&#8217;esame rilegati per prove cartacee [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esami scritti e orali stanno tornando di moda</p>
<p>The Economist &#8211; 20 novembre 2025</p>
<p>*********</p>
<p>Un secolo e mezzo prima che Apple commercializzasse gli iPad nelle scuole, nel 1857, un professore di Harvard di origine greca, Evangelinus Apostolides Sophocles, fece un falò di &#8220;libri blu&#8221; di recente introduzione, libretti d&#8217;esame rilegati per prove cartacee che (con sua grande ira) avrebbero dovuto sostituire le prove orali. Perse. Questi libretti avrebbero tormentato generazioni di studenti americani prima di cedere il passo ai test computerizzati. Ma ora il libro blu sta tornando in auge, con le vendite di libretti più che raddoppiate dal 2022 al 2024 (vedi grafico), secondo Circana, un&#8217;azienda di analisi dati. E anche gli esami orali sembrano maturi per una rinascita.</p>
<p>Dalle scuole superiori all&#8217;università, gli insegnanti si stanno difendendo dalla tecnologia in classe che favorisce gli imbrogli e fomenta la distrazione. Laura Lomas, professoressa di letteratura alla Rutgers University, ora richiede agli studenti di assistere a uno spettacolo teatrale il cui finale cambia ogni sera, così da sapere se erano presenti. Assegna presentazioni orali anziché presentazioni PowerPoint più adatte all&#8217;intelligenza artificiale e non consente pause per andare in bagno durante gli esami &#8220;blue book&#8221;, in modo che gli studenti non possano sbirciare i loro telefoni. Sara Brock, insegnante di inglese alle superiori di Port Washington, New York, richiede agli studenti di scrivere esercizi a mano in classe. Justin Reich, direttore del MIT Teaching Systems Lab, afferma che la scuola media di sua figlia ha &#8220;più o meno rinunciato ad assegnare compiti diversi dalla matematica&#8221;. Agli studenti viene invece detto di leggere.</p>
<p><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2025/12/paper-tigers-economist.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-86049" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2025/12/paper-tigers-economist.png" alt="" width="225" height="231" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2025/12/paper-tigers-economist.png 225w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2025/12/paper-tigers-economist-150x154.png 150w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
<p>È probabile che tali tagli continuino a diffondersi. In un sondaggio del 2023 condotto da Intelligent, un istituto di ricerca, il 66% degli insegnanti di scuole superiori e università ha dichiarato di aver modificato i compiti a causa di Chat GPT ; di questi, il 76% ha richiesto o pianificato di richiedere lavoro scritto a mano. E l&#8217;87% ha dichiarato di richiedere o pianificare di aggiungere una componente di presentazione orale. Un sondaggio condotto nello stesso anno dall&#8217;EdWeek Research Centre ha rilevato che il 43% degli insegnanti ritiene che gli studenti dovrebbero risolvere problemi di matematica in classe usando carta e matita per dimostrare di non utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale . E in un programma pilota della Stanford University, i sorveglianti – che assurdo! – si aggirano nelle aule per monitorare lo svolgimento dei test.</p>
<p>La battaglia a favore e contro la tecnologia in classe in America sta infuriando anche in altri paesi ricchi, osserva Isabel Dans Álvarez de Sotomayor, docente di pedagogia presso l&#8217;Università di Santiago de Compostela in Spagna. Mentre i paesi più poveri corrono alla digitalizzazione, quelli più ricchi stanno limitando la tecnologia in classe, pur investendo in maggiori infrastrutture digitali. Dopo aver inizialmente puntato tutto sulla tecnologia, nel 2023 la Svezia ha vietato gli strumenti digitali per i bambini piccoli e ora pone l&#8217;accento sui libri di testo fisici, sulla scrittura a mano e sulla lettura. Le scuole in Danimarca e Finlandia sono sulla stessa lunghezza d&#8217;onda.</p>
<p>Il motivo non è solo Chat GPT e l&#8217;imbroglio di massa che rende possibile. Anche gli insegnanti sono preoccupati per la distrazione di massa. Nel 2025, il 56% degli insegnanti ha affermato che laptop, tablet o computer fissi saranno una delle principali fonti di distrazione, secondo un altro sondaggio dell&#8217;EdWeek Research Centre. Al Bowdoin College, un college privato di arti liberali nel Maine, il preside afferma che &#8220;molti docenti avevano già contrassegnato le loro aule come, per la maggior parte, spazi privi di dispositivi&#8221; anche prima &#8220;della recente onnipresenza dell&#8217;intelligenza artificiale &#8220;.</p>
<p>Imbrogliare non è una novità: in uno studio di dieci anni fa, l&#8217;87% degli studenti delle scuole superiori ha ammesso di aver copiato almeno una volta il mese precedente, e i ricercatori hanno scoperto che da allora la percentuale è in realtà diminuita, ma &#8220;l&#8217;entità degli imbrogli è sostanzialmente diversa&#8221; da quando è arrivata l&#8217;intelligenza artificiale avanzata, afferma Reich del MIT . &#8220;Abbiamo un&#8217;infinità di interviste con ragazzi di ogni tipo che dicono cose come: &#8216;Nel mio ultimo anno [di liceo] non ho mai fatto i compiti. Ogni compito che ho fatto ha usato l&#8217;intelligenza artificiale generativa &#8216;&#8221;. Il livello universitario non è migliore, afferma la signora Lomas. &#8220;Uno studente ha persino citato un mio articolo che l&#8217;intelligenza artificiale ha inventato dal nulla&#8221;.</p>
<p>Studi rigorosi hanno dimostrato che la tecnologia in classe può aiutare gli studenti ad apprendere l&#8217;algebra, ma le prove di risultati migliori in altri ambiti sono scarse. Al contrario, i benefici che la scrittura a mano offre alle capacità cognitive stanno guadagnando nuova considerazione, anche al di fuori delle discipline umanistiche. Un insegnante di informatica alla Hunter College High School di New York ha recentemente reintrodotto la scrittura a mano per i compiti di programmazione perché aiuta a memorizzare e a sviluppare il pensiero critico.</p>
<p>Ma non tutti coloro che vogliono tornare alla vecchia scuola possono farlo. I genitori spesso non possono rinunciare facilmente all&#8217;edtech. E Derek Vaillant, professore di comunicazione e media all&#8217;Università del Michigan, afferma che, sebbene vi sia un consenso sulla necessità per gli insegnanti di &#8220;tornare alle basi&#8221; dando priorità agli esami originali, in presenza e cartacei, le grandi università pubbliche non forniscono risorse commisurate alla sfida, assumendo un numero sufficiente di assistenti didattici. Gli amministratori &#8220;parlano con entrambe le mani&#8221;.</p>
<p>Tra i genitori, sono i più benestanti e istruiti a volere meno tecnologia in classe, afferma Anne Maheux dell&#8217;Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, che studia l&#8217;uso della tecnologia tra gli adolescenti. Un rapporto del Pew Research Center del dicembre 2024 ha rilevato che il 58% degli adolescenti ispanici e il 53% degli adolescenti neri hanno dichiarato di essere connessi a Internet quasi costantemente, rispetto al 37% degli adolescenti bianchi. Il divario digitale, osserva, si è invertito.</p>
<p>I cambiamenti richiedono di riconsiderare lo scopo del tempo in classe. Alla Hunter, un insegnante di inglese dell&#8217;undicesimo anno ha assegnato cinque risposte di letteratura da scrivere a mano, ciascuna delle quali occupava un&#8217;intera ora. In passato, questo non era considerato un buon uso dell&#8217;impegno di un insegnante, afferma Reich. Ma oggi, con i &#8220;missili a ricerca di calore&#8221; digitali che assorbono l&#8217;attenzione, &#8220;forse la cosa migliore che possiamo fare in classe è offrire ai giovani il dono di un tempo tranquillo e senza distrazioni&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.economist.com/united-states/2025/11/20/ai-is-accelerating-a-tech-backlash-in-american-classrooms">The Economist</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lintelligenza-artificiale-sta-accelerando-la-reazione-negativa-alla-tecnologia-nelle-aule-americane/">L&#8217;intelligenza artificiale sta accelerando la reazione negativa alla tecnologia nelle aule americane</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<title>Corsivo in pericolo in Germania</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/corsivo-in-pericolo-in-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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		<item>
		<title>Grafia e sviluppo cognitivo. Perché scrivere a mano nell’era digitale ha ancora senso</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/grafia-e-sviluppo-cognitivo-perche-scrivere-a-mano-nellera-digitale-ha-ancora-senso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al festival di Internazionale Kids diversi laboratori per bambini tornano a sottolineare l’importanza dell’esercizio manuale anche e soprattutto in un’epoca completamente digitalizzata. L’intervista con la graphic design Daniela Moretto, presidente di Smed: “La ricerca indica che imparare a scrivere a mano può influenzare positivamente la precoce acquisizione di abilità di lettura e scrittura” Scrivere a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> Al festival di Internazionale Kids diversi laboratori per bambini tornano a sottolineare l’importanza dell’esercizio manuale anche e soprattutto in un’epoca completamente digitalizzata. L’intervista con la graphic design Daniela Moretto, presidente di Smed: “La ricerca indica che imparare a scrivere a mano può influenzare positivamente la precoce acquisizione di abilità di lettura e scrittura”</em></p>
<p>Scrivere a mano nell’era dell’intelligenza artificiale ha ancora un senso? Ma soprattutto qual è, se c’è, il suo effetto sullo sviluppo cognitivo dei più giovani che oggi si trovano a fare i conti con un’accelerazione tecnologica mai sperimentata prima, divisi fra uso e molto spesso abuso di device? Molti studi scientifici sono concordi nell’evidenziare il valore dell’esercizio grafico e calligrafico, anche e soprattutto in un’era completamente digitalizzata, sostenendo che possa influire positivamente su alcune capacità come l’apprendimento, la motricità fine, la memoria e l’organizzazione.</p>
<p>Daniela Moretto, graphic designer e presidente di Smed &#8211; Scrivere a mano nell’era digitale, la pensa allo stesso modo. L’associazione, che dal 2015 sostiene e promuove il progetto “Scrittura Corsiva” con l’obiettivo di diffonderla in ambito scolastico ed educativo, è al festival di Internazionale Kids, il primo festival di giornalismo per bambini, dal 9 all’11 maggio a Reggio Emilia. “Disegnare scrivendo” e “Abecedario” saranno i due laboratori gratuiti che si terranno domenica 11 maggio, dedicati alle bambine e ai bambini dai 7 ai 13 anni.</p>
<p>Moretto, cosa si perde abbandonando la scrittura a mano a livello cognitivo ma anche, più in generale, culturale?</p>
<p>“Scrivere a mano è all’origine del nostro bisogno di esprimerci in modo diretto, stimola l’immaginazione e la creatività e ci permette di lasciare un segno personale unico, significativo per noi stessi e per chi ci leggerà. Solo con la pratica ci si può rendere conto di quanto sia preziosa in ogni fase della vita. Per questo è importante stimolare l’uso della scrittura in ambito laboratoriale e artistico oltre le righe del quaderno”.</p>
<p>Quanto questo abbandono influisce sui bambini disegnando per loro un percorso differente di apprendimento?</p>
<p>“La ricerca in questo campo indica chiaramente che imparare a scrivere a mano può influenzare positivamente la precoce acquisizione di abilità di lettura e scrittura. Scrivere le lettere nella prima infanzia migliora la capacità di riconoscerle, come dimostrato da studi basati su immagini del cervello. E insegnare la scrittura migliora la lettura, come dimostrato dagli studi pedagogici. Indagini condotte su giovani adulti mostrano invece che prendere appunti con una penna può servire a ricordare più a lungo concetti e informazioni”.</p>
<p>Come esercitare quotidianamente la scrittura a mano?</p>
<p>“A casa facciamo spazio alla scrittura a mano predisponendo blocchi, lavagne e strumenti per scrivere e disegnare. Scriviamo per progettare, ricordare, comunicare. Questa pratica ci assicura un momento di concentrazione, riflessione, pace e fa di noi un esempio per chi ci sta intorno. Se davanti a bambini e ragazzi noi adulti passiamo più tempo su computer, tablet o smartphone che su libri, quaderni o fogli da disegno, l’esempio che diamo non li incoraggerà certo a intraprendere la via del libro, della carta e della penna”.</p>
<p>Ci sono molti dispositivi, penso all&#8217;Apple Pencil per l’iPad di Apple, che portano sul digitale l&#8217;esperienza della scrittura e del disegno: sono strumenti utili o qualcosa cambia in ogni caso?</p>
<p>“Scrivere e disegnare a mano con uno stilo su tablet è un’esperienza grafo-motoria paragonabile a quella analogica, anche se quest’ultima rimane inimitabile per il carico di sensazioni tattili, olfattive e uditive che porta con sé. In ogni caso, salvo circostanze eccezionali, l’impiego di simili (costosi) strumenti digitali non dovrebbe aver luogo all’inizio del percorso di apprendimento ma semmai in seguito, a completamento dell’esperienza analogica”.</p>
<p><a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/05/09/news/grafia_e_sviluppo_cognitivo_perche_scrivere_a_mano_nell_era_digitale_internazionale_kids-424176850/">Simone Cosimi, larepubblica.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uso precoce di cellulare e social abbassa i rendimenti scolastici</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/luso-precoce-di-cellulare-e-social-abbassa-i-rendimenti-scolastici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 10:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/luso-precoce-di-cellulare-e-social-abbassa-i-rendimenti-scolastici/">L&#8217;uso precoce di cellulare e social abbassa i rendimenti scolastici</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lettura e scrittura a mano &#8220;Solo così curiamo la Gen Z intossicata dalla tecnologia&#8221;</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lettura-e-scrittura-a-mano-solo-cosi-curiamo-la-gen-z-intossicata-dalla-tecnologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 17:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lettura-e-scrittura-a-mano-solo-cosi-curiamo-la-gen-z-intossicata-dalla-tecnologia/">Lettura e scrittura a mano &#8220;Solo così curiamo la Gen Z intossicata dalla tecnologia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Carta e penna salveranno la mente dei nostri ragazzi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/carta-e-penna-salveranno-la-mente-dei-nostri-ragazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 14:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Rassegna Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Cangini nella giornata della scrittura a mano Dalla bulimia all&#8217;anoressia, dall&#8217;autolesionismo agli attacchi di ansia, di panico fino ai tentativi di suicidio: i disturbi di carattere psicologico dei giovani sono in crescita continua ed esponenziale. Ma tra questi ce ne è uno che non è abbastanza preso in considerazione: quello della progressiva erosione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista a Cangini nella giornata della scrittura a mano</em></p>
<p>Dalla bulimia all&#8217;anoressia, dall&#8217;autolesionismo agli attacchi di ansia, di panico fino ai tentativi di suicidio: i disturbi di carattere psicologico dei giovani sono in crescita continua ed esponenziale. Ma tra questi ce ne è uno che non è abbastanza preso in considerazione: quello della progressiva erosione delle capacità mentali dei ragazzi. C&#8217;è un calo evidente, &#8220;incontrovertibile&#8221;, legato all&#8217;abuso del digitale sia nella scrittura che nella lettura.</p>
<p>&#8220;Alcune facoltà essenziali, come la memoria, lo spirito critico e soprattutto la capacità di concentrazione sono sempre meno nella disponibilità delle nuove generazioni. I giovani, e cioè la classi dirigenti del domani, stanno riducendo progressivamente le loro capacità mentali: è un dato molto preoccupante che non può esser ignorato dalla politica&#8221; mette in guardia Andrea Cangini, giornalista ed ex parlamentare, direttore dell&#8217;Osservatorio Carta, Penna &amp; Digitale, un centro di analisi permanente istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi, nel giorno in cui si celebra la giornata nazionale della scrittura a mano. Il dato di partenza è impressionante: negli ultimi 10 anni i disturbi dell&#8217;apprendimento degli studenti italiani sono aumentati del 357%, i casi di disgrafia del 163%.</p>
<p>&#8220;Ho cominciato da giornalista ad occuparmi di questa materia, poi da senatore in Commissione Cultura promossi un&#8217; indagine conoscitiva sull&#8217;impatto digitale nei processi di apprendimento dei giovani. Abbiamo ascoltato neurologi, psichiatri, grafologi e vari esperti: tutti hanno tracciato un quadro fosco sulle conseguenze legate all&#8217;abuso della tecnologia rispetto allo sviluppo delle facoltà mentali, della capacità di attenzione e concentrazione&#8221;.</p>
<p>Com&#8217;è possibile? Se leggo un libro in formato e-book o cartaceo, cosa cambia? &#8220;Le cause non sono mai uniche ma tutti i centri studi più autorevoli, da Harvard a Tel Aviv, da Oxford all&#8217;Australia, ci dicono la stessa cosa: da quando nel 2007 gli smartphone sono entrati nella disponibilità dei ragazzi, progressivamente si è assistito ad un sistematico deterioramento mentale che non si arresta. Anzi, peggiora anno dopo anno. Scrivere a mano e in corsivo e leggere su carta è un modo per rallentare in modo considerevole questo processo. Grafologi e neurologi ci hanno spiegato che sono ginnastica per il cervello: scrivere a mano, in corsivo, sollecita 12 aree cerebrali, scrivere su una tastiera ne sollecita solo 2. Scrivere a mano sollecita l&#8217;emisfero sinistro del cervello che è quello che sovrintende al pensiero logico lineare. Se non si scrive a mano si sviluppa, perché iper-sollecitata, la parte destra, quella emotiva, che è importante ma solo se bilanciata da quella razionale. Se la parte razionale si indebolisce siamo ostaggio delle nostre emozioni e non abbiamo la forza intellettuale di governarle&#8221;.</p>
<p>E cosa cambia per la lettura? &#8220;Quando si legge su carta si fa più attenzione e si ricorda meglio quello che si apprende. Hanno fatto un esperimento all&#8217; Accademia militare di West Point. Hanno diviso un corso in due sezioni: la classe che ha usato carta e penna ha avuto risultati del 20-30% superiori rispetto a quella che ha usato strumenti digitali. E casi del genere ne sono stati studiati ovunque: il dato è acclarato. Scrivere a mano, inoltre, fortifica la propria identità: non è un caso che i bambini quando imparano a scrivere la prima cosa che fanno è esercitarsi sulla propria firma. Ma questa capacità si sta perdendo: i grafologi che vanno nelle scuole ci dicono che i ragazzi ormai hanno difficoltà anche ad impugnare una penna come si dovrebbe&#8221;.</p>
<p>E c&#8217;è una differenza tra la scrittura in corsivo e in stampatello, come fanno gli anglosassoni? &#8220;Questa è una grande battaglia che combattono anche gli americani: in 8 stati hanno introdotto nei programmi scolastici la scrittura a mano in corsivo e per loro è una rivoluzione. Anche la ministra dell&#8217;istruzione svedese, Lotta Edholm, quando si è insediata, due anni e mezzo fa, ha smantellato tutto quello che era stato fatto prima in termini di uso del digitale: in Svezia era stato introdotto anche nelle scuole materne. Lei ha buttato i tablet e reintrodotto la carta&#8221;.</p>
<p>Dobbiamo tornare alla penna e al calamaio? &#8220;Al nostro Osservatorio aderiscono, oltre ad alcune società private che ci sostengono, come Moleskine, l&#8217;Accademia della Crusca, il Garante per l&#8217;infanzia, Telefono Azzurro e i principali ordini di psicologi, psichiatri, grafologi, pedagogisti: sono tutti convinti che il nostro allarme non è una forma di nostalgismo. Ma l&#8217;entusiasmo per il digitale non deve spazzare via quello che di buono c&#8217;è nel vecchio mondo&#8221;.</p>
<p>Che devono fare le scuole? &#8220;Stanno arrivano molte risorse per digitalizzarle ma senza dare loro una guida su come farlo. C&#8217;è uno studioso, Manfred Spitzer, che ci dice che tanto più la scuola si digitalizza tanto più calano le competenze dei ragazzi. Questo è un paradosso. Stiamo spendendo fiumi di denaro pubblico per fare una cosa che peggiora la situazione dei nostri studenti&#8221;.</p>
<p>Questo governo invece sembra invece dare ascolto al vostro grido d&#8217;allarme &#8220;Il Ministro è ben orientato a trovare una giusta dieta mediatica. Il rischio è di passare come delle macchiette ma non è così: in tutto il mondo, in tutti Parlamenti e governi occidentali si sta ponendo questo problema. Anche sulla circolare di Valditara sui telefonini è stato fatta tanta ironia ma è sacrosanta: i cellulari non sono uno strumento didattico ma solo motivo di distrazione e come tali vanno tenuti fuori dalle scuole per aiutare i ragazzi a disintossicarsi dall&#8217;uso di social, dalla visione compulsiva di video, dal continuo scrollare di immagini di felicità e bellezza o videogiochi che producono gli stessi effetti chimici che produce l&#8217;uso della cocaina: incoraggiare il cervello a produrre dopamina. Per questo è così difficile staccarsi dallo smartphone. I ragazzi devono esserne informati&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/altre_proposte/2025/01/23/carta-e-penna-salveranno-la-mente-dei-nostri-ragazzi_2458205f-1d13-414c-a8b5-cbdbc7cade35.html">ansa.it</a></p>
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		<title>La scrittura a mano è lo strumento di apprendimento più potente. Un nuovo studio lo conferma</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-scrittura-a-mano-e-lo-strumento-di-apprendimento-piu-potente-un-nuovo-studio-lo-conferma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gesto grafico offre notevoli vantaggi rispetto all&#8217;apprendimento visivo. Le ragioni di questi vantaggi possono essere correlate a fattori come la capacità attentiva, l&#8217;elaborazione multisensoriale e quella visiva Scrivere a mano non è un gesto romantico e antiquato, ma favorisce soprattutto nei bambini della scuola elementare l’apprendimento di nuove parole. Lo dimostra un nuovo studio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> Il gesto grafico offre notevoli vantaggi rispetto all&#8217;apprendimento visivo. Le ragioni di questi vantaggi possono essere correlate a fattori come la capacità attentiva, l&#8217;elaborazione multisensoriale e quella visiva</em></p>
<p>Scrivere a mano non è un gesto romantico e antiquato, ma favorisce soprattutto nei bambini della scuola elementare l’apprendimento di nuove parole. Lo dimostra un nuovo studio pubblicato su Acta Psychologica, e condotto da un team di esperti della Shenyang Normal University (Cina), che ha verificato come il gesto grafico sia in grado di offrire notevoli vantaggi rispetto all&#8217;apprendimento visivo.</p>
<p>Quando iniziano a scrivere con la matita le prime parole, i bambini devono fare molteplici sforzi: prima di tutto devono vedere quali letterine compongono il nome o il verbo, poi devono guidare la mano, per impugnare correttamente la matita. E, solo in un secondo momento, possono trasformare il gesto grafico in una parola di senso compiuto. È un lavoro complesso, che con il tempo diventa automatico, ma che coinvolge il cervello in modo diverso rispetto alla digitazione o all&#8217;apprendimento visivo, perché è in grado di combinare più sensi. Leggere le parole su uno schermo o una pagina si basa esclusivamente sull&#8217;input visivo, che potrebbe non imprimersi nella memoria in modo altrettanto forte.</p>
<p>Durante la ricerca, che ha valutato i vantaggi concreti della scrittura a mano nell&#8217;apprendimento dei tre aspetti critici delle parole inglesi (forma, ovvero la struttura, suono e significato), sono stati coinvolti 40 studenti di sesta elementare (20 maschi, 20 femmine, età media 11 anni). Divisi in due gruppi, i bambini hanno dovuto imparare parole inglesi tramite scrittura a mano o tramite lettura visiva. Successivamente sono state testate le capacità di riconoscere le forme delle parole, abbinare i suoni e identificare i significati.</p>
<p>I risultati dimostrano che il gruppo dei piccoli amanuensi batte gli studenti digitalizzati in quasi tutte le categorie: i bambini che scrivono a mano imparano a essere più accurati, commettono meno errori e hanno tempi di risposta più rapidi nei compiti. Come mai? Secondo gli esperti, scrivere le parole a mano costringe i bambini a rallentare e a prestare molta attenzione alle forme e ai dettagli delle lettere. «Le ragioni di questi vantaggi possono essere correlate a fattori come la concentrazione attentiva, l&#8217;elaborazione multisensoriale e visiva dettagliata», confermano gli autori.</p>
<p>Lo studio ha comunque qualche limite. Prima di tutto, coinvolge solo bambini di 11 anni, quindi non è chiaro se la scrittura a mano offra benefici simili ai più piccoli o ai più grandi. E, soprattutto, non fa un confronto con la scrittura digitale, che sta diventando sempre più presente nelle scuole, di ogni ordine e grado. Resta però importante sottolineare, secondo i ricercatori, che la scrittura a mano non insegna solo ai bambini come formare le lettere e associarle all’interno di una parola, ma ne rafforza la comprensione: non esiste un altro strumento di apprendimento così potente.</p>
<p>Valentina Rorato, <a href="https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/bambino/25_gennaio_14/la-scrittura-a-mano-e-lo-strumento-di-apprendimento-piu-potente-un-nuovo-studio-lo-conferma-8f00b4d9-ce9c-46fe-9244-16e31f301xlk.shtml">corriere.it</a></p>
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		<title>Insostituibili i libri di carta</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/insostituibili-i-libri-di-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 10:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Carta Penna e Digitale - Articoli e Documenti]]></category>
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		<title>Si va verso un lavoro più qualificato ma serve un nuovo contratto sociale. In Fondazione Einaudi presentato “Tra uomo e macchina”</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/si-va-verso-un-lavoro-piu-qualificato-ma-serve-un-nuovo-patto-sociale-in-fondazione-einaudi-presentato-tra-uomo-e-macchina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cruciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Tra uomo e macchina” è il titolo del secondo libro curato dal professor Gianluca Sgueo nell’ambito di un progetto di ricerca triennale, dedicato alle tecnologie digitali, che il Ministero dell’Università ha affidato alla Fondazione Luigi Einaudi attraverso il CNR. La presentazione del rapporto ha avuto luogo questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Einaudi. “L’utilizzo dell’intelligenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Tra uomo e macchina” è il titolo del secondo libro curato dal professor Gianluca Sgueo nell’ambito di un progetto di ricerca triennale, dedicato alle tecnologie digitali, che il Ministero dell’Università ha affidato alla Fondazione Luigi Einaudi attraverso il CNR. La presentazione del rapporto ha avuto luogo questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Einaudi.<br />
“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche nelle scelte politiche si è rapidamente fatto largo nel corso degli anni”, ha detto il segretario generale della Fondazione Einaudi, Andrea Cangini. “Si prevede che nel futuro prossimo moriranno molte professioni, mentre altre ne nasceranno. Cresceranno le grandi aziende mentre le PMI, meno competitive, rischieranno di trovarsi fuori dal mercato”. Di sicuro, ha sottolineato, “si va verso la richiesta di lavoro sempre più qualificato”.</p>
<p>Serve un nuovo contratto sociale nella misura in cui, per via dei nuovi strumenti digitali di cui oggi disponiamo, sta cambiando la biologia e la neurologia delle persone e stanno cambiando le dinamiche sociali. Il concetto di reddito universale, sviluppato pragmaticamente, diventa oggi uno degli elementi su cui necessariamente dibattere. “L’integrazione al mondo del lavoro dell’AI non si appresta a determinare un aumento dei salari medi degli utilizzatori, ma semmai una riduzione”, ha detto l’autore del libro, Gianluca Sgueo. “Ci stiamo spostando verso delle competenze ibride che per noi rappresentano delle novità, ma questo mi consente di dire che ci avvicineremo presto all’istituzione di figure in grado di coniugare competenze diverse”. Nel momento in cui abbiamo una tecnologia che sostituisce o integra le funzioni di lavoratori dal livello medio alto, ha però sottolineato Sgueo, “è chiaro che ci troviamo di fronte alla necessità di ridare forma al modello sociale. È necessario un nuovo contratto sociale che consenta ai lavoratori di poter sopperire, su altri fronti, a potenziali riduzioni salariali”.</p>
<p>Per il direttore del Master <em>Relazioni Istituzionali e Human Capital</em> alla Luiss Business School, Francesco Delzio, “la straordinaria velocità del cambiamento è tale da non poter prevedere il cambiamento nei prossimi mesi, figuriamoci nei prossimi anni. Registro però – ha sottolineato &#8211; un notevole livello di preoccupazione e impreparazione del sistema produttivo italiano. A preoccupare i nostri imprenditori è il mismatch tra domanda e offerta di lavoro (il famoso milione e mezzo di posti di lavoro vacante) e il mismatch tra l’aspettativa che hanno del mondo del lavoro le persone che oggi vi entrano, coloro che sono tra i 20 e i 40 anni, e ciò che concretamente si trovano davanti. La prima richiesta che oggi viene fatta dai lavoratori alle aziende è la flessibilità, richiesta che quasi mai viene soddisfatta. Oggi è subentrata l’idea di costruire un ambiente di lavoro qualitativo in cui poter conciliare lavoro e vita privata: il tema non è più lavorare molto o poco, ma lavorare meglio”.</p>
<p>“Quello della sburocratizzazione dovrebbe essere un tema centrale in una discussione di questo tipo”, ha detto Riccardo Fratini, ricercatore in Diritto del Lavoro presso l’Università di Roma Tre. “Se i sistemi automatizzati rendono la vita dell’imprenditore sempre più facile, quando ha a che fare con le macchine, e la burocrazia la rende sempre più difficile quando si ha a che fare con gli uomini, quella di digitalizzare totalmente diventa una scelta ancora più vantaggiosa”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/si-va-verso-un-lavoro-piu-qualificato-ma-serve-un-nuovo-patto-sociale-in-fondazione-einaudi-presentato-tra-uomo-e-macchina/">Si va verso un lavoro più qualificato ma serve un nuovo contratto sociale. In Fondazione Einaudi presentato “Tra uomo e macchina”</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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