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	<title>web Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>web Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Vietare gli smartphone ai bambini? Parliamone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 18:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sean Parker, cofondatore e primo presidente di Facebook: “Solo Dio sa i danni che i social network hanno arrecato alla mente dei nostri figli”. Tim Kendall, ex direttore della monetizzazione di Facebook: “I nostri servizi stanno uccidendo le persone e le stanno spingendo a suicidarsi”. Tristan Harris, ex dirigente di Goggle: “Abbiamo creato un Frankestein [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sean Parker, cofondatore e primo presidente di Facebook: “Solo Dio sa i danni che i social network hanno arrecato alla mente dei nostri figli”. Tim Kendall, ex direttore della monetizzazione di Facebook: “I nostri servizi stanno uccidendo le persone e le stanno spingendo a suicidarsi”. Tristan Harris, ex dirigente di Goggle: “Abbiamo creato un Frankestein digitale incontrollabile che sta erodendo la mente dei più giovani”. La lista dei “pentiti del Web” è lunga, l’assunto comune: l’uso, che il più delle volte si trasforma in abuso, di social e videogiochi sta minando le capacità mentali dei più giovani e, come ha sostenuto il rapporto World Happines presentato nel 2019 alle Nazioni Unite, li sta privando del diritto alla spensieratezza. Uno degli estensori del rapporto, l’economista della Columbia University Jeffrey Sachs, l’ha messa così: “Dall’introduzione del primo iPhone in poi, abbiamo avuto un deterioramento misurabile nella felicità, soprattutto tra i giovani. Crescono le manifestazioni di ansia, stress, perdita di sonno, depressione. Peggiorano le interazioni sociali. Non è solo un problema giovanile, ma per quelle generazioni il tempo passato sugli schermi degli smartphone sta sostituendo il tempo di vita. Si può essere dipendenti da sostanze, ma c’è anche una dipendenza comportamentale le cui conseguenze sono altrettanto distruttive”. I dati sul malessere giovanile e quelli sulla sistematica perdita di facoltà mentali degli adolescenti confermano tali opinioni.</p>
<p>Alle stesse evidenze giunse l’indagine conoscitiva che promossi in commissione Istruzione del Senato nel 2019, i cui atti ho poi raccolto nel volume “CocaWeb, una generazione da salvare”. Il lavoro parlamentare si concluse con una relazione molto dura che, cosa piuttosto rara, fu approvata all’unanimità. Fu il segno di un’evidenza che non si prestava ad interpretazioni né a distinguo politici. In effetti, i neurologi, gli psicologi, i pedagogisti, i grafologi, i linguisti, gli insegnanti e gli addetti delle forze dell’ordine che ascoltammo tracciarono, ciascuno dal proprio punto di vista professionale e sulla base di dati oggettivi, un quadro agghiacciante. Quasi tutti gli esperti auditi si dichiararono favorevoli all’introduzione un divieto di utilizzo degli smartphone per i minori di 13, 14 anni. Presentai, allora, un disegno di legge in tal senso che naturalmente rimase lettera morta.</p>
<p>È di ieri la notizia che la Repubblica di San Marino ha disposto il divieto di vendita e utilizzo degli smartphone per i minori di 11 anni. Dalla Francia al Regno Unito molti parlamenti si stanno ponendo il problema e stanno dibattendo su norme del genere.</p>
<p>I divieti non sono mai una bella cosa, e questo sarebbe pure di difficile applicazione, Ma quando si tratta di minori i divieti sono spesso giustificati. L’educazione è fondamentale, certo, ma con bambini e adolescenti non sempre la riteniamo sufficiente. Nessun genitore si stupisce del fatto che la legge vieti ai minori di una certa età di bere alcolici, di fumare sigarette, di guidare la macchina, di viaggiare da soli; non tutti i genitori hanno capito che il danno subito dai propri figli a causa dell’esposizione esorbitante a social e videogiochi è di gran lunga superiore al rischio a cui li esporrebbero le pratiche suddette. Nessun genitore lascerebbe il proprio figlio di 10-12 anni girare da solo per strada la notte; quasi tutti i genitori lasciano che di notte i propri figli percorrano da soli le vie virtuali, non meno insidiose di quelle reali, del Web.</p>
<p>I divieti non sono mai una bella cosa, ma, come ha dimostrato un’inchiesta pubblicata nel 2011 dal New York Times, divieti assoluti di utilizzo di smartphone e videogiochi vengono imposti dalla maggior parte dei top manager dei Giganti del Web ai propri figli in famiglia. Chiediamoci perché, e cominciamo quantomeno a ragionare sul tema senza preconcetti né conformismi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.huffingtonpost.it/politica/2024/01/21/news/coca_web_social_e_videogames_demoliscono_la_felicita_dei_nostri_figli-14863220/"><em><strong>Huffington Post </strong></em></a></p>
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		<title>Ecco perché una legge per limitare l’uso dei social ai giovanissimi non è illiberale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 15:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[coca web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa doverosa a scanso di equivoci: ammesso ne abbia mai realmente avuti, non ho rapporti politici con Azione dalle scorse elezioni. Non è, dunque, per fedeltà alla linea, e non può essere per piaggeria, scrivere che Carlo Calenda stavolta l’ha detta giusta. Il leader di Azione ha presentato un disegno di legge per vietare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa doverosa a scanso di equivoci: ammesso ne abbia mai realmente avuti, non ho rapporti politici con Azione dalle scorse elezioni. Non è, dunque, per fedeltà alla linea, e non può essere per piaggeria, scrivere che Carlo Calenda stavolta l’ha detta giusta. Il leader di Azione ha presentato un disegno di legge per vietare i social network ai minori di 13 anni e consentirne l’uso solo col consenso dei genitori dai 13 ai 15.</p>
<p>L’annuncio è stato accolto da un coro di polemiche, eppure una norma simile esiste già. Un regolamento europeo fissa a 16 anni l’età minima per iscriversi a un social. In Italia, grazie anche alle pressioni grilline, il limite è stato abbassato a 13 anni. Ma poiché i gestori dei social non controllano e i genitori spesso mentono, il risultato è che l’87% dei bambini tra i 10 e i 14 anni è iscritto a un social network. Il problema, dunque, è trovare il modo per rendere effettivo il divieto.</p>
<p>Ma che si tratti di un principio condivisibile e nient’affatto illiberale lo dicono i dati e ancor prima dei dati lo dicono le considerazioni dei tanti, tantissimi “pentiti del Web”. Così, alla rinfusa. Tim Berners-Lee, creatore del primo sito Web al mondo: «Il Web ha rovinato l’umanità invece di servirla&#8230; è arrivato a produrre un fenomeno che in larga scala è antiumano». Tim Kendall, ex direttore della monetizzazione di Facebook: «I nostri servizi stanno uccidendo le persone e le stanno spingendo a suicidarsi». Tristan Harris, ex dirigente di Google: «Squadre di ingegneri hackerano la psicologia delle persone per tenerle connesse e fargli fare quello che vogliono. Abbiamo creato un Frankenstein digitale incontrollabile». Sean Parker, creatore di Napster e primo presidente di Facebook: «Solo Dio sa i danni che i social network hanno creato al cervello dei nostri figli».</p>
<p>Quando, all’inizio della scorsa legislatura, avviai in commissione Istruzione del Senato l’indagine conoscitiva sull’impatto del Web nei processi di apprendimento dei più giovani, da cui il libro “CocaWeb, una generazione da salvare”, del fenomeno si parlava ancora poco. Ormai non si parla d’altro. Il tema è stato rappresentato con chiarezza dal <em>World Happiness Report</em> presentato nel 2019 alle Nazioni Unite. Uno dei suoi estensori, l’economista della Columbia University di New York, Jeffrey Sachs, l’ha messa così: «Dall’introduzione del primo iPhone in poi, abbiamo avuto un deterioramento misurabile nella felicità, soprattutto tra i giovani. Crescono le manifestazioni di ansia, stress, perdita di sonno, depressione. Peggiorano le interazioni sociali&#8230;”.</p>
<p>Da allora è stato un crescendo. Un’inchiesta del Financial Times ha messo in relazione i suicidi e i disagi psicologici dei più giovani con la loro frequentazione dei social e più in generale del web. Negli Stati Uniti sono già state intentate 147 cause collettive contro i Giganti del Web. La massima autorità sanitaria statunitense, il “Surgeon General”, ha accusato Facebook, Tik Tok, Instagram e via elencando di “arrecare gravi danni alla salute mentale dei giovani”. Dalla Francia al Regno Unito, nei parlamenti di mezzo mondo si discutono leggi volte a temperare un fenomeno la cui gravità è ormai di dominio pubblico e che la maggior parte dei politici tende ad ignorare per paura dell’impopolarità e/o per acquiescenza nei confronti della lobby più potente della storia umana, quella dei Giganti del Web.</p>
<p>Il punto, dunque, non riguarda il se, ma il come. Come impedire dal punto di vista tecnologico ed amministrativo che norme volte a proteggere la salute mentale e fisica dei giovanissimi vengano sistematicamente eluse.</p>
<p><a href="https://www.huffingtonpost.it/life/2023/06/11/news/social_e_psiche_serve_una_legge_per_preservare_la_salute_mentale_dei_ragazzi-12353353/"><em><strong>Huffington Post</strong></em></a></p>
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		<title>Andrea Cangini &#8211; Coca web</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/andrea-cangini-coca-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 10:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attività 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Suggestioni dalla Biblioteca]]></category>
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		<title>L&#8217;Italia del futuro passa dal 5G</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2020 09:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’appello per il 5G e lo sviluppo digitale, pubblicato su vari quotidiani a firma di alcune tra le più importanti istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Luigi Einaudi. Per mesi l&#8217;Italia ha combattuto il Coronavirus con il sacrificio e l&#8217;impegno di tutti e grazie al massiccio uso delle tecnologie digitali. Nell&#8217;emergenza abbiamo usato lo smart [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’appello per il 5G e lo sviluppo digitale, pubblicato su vari quotidiani a firma di alcune tra le più importanti istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Luigi Einaudi.</strong></p>
<p>Per mesi l&#8217;Italia ha combattuto il Coronavirus con il sacrificio e l&#8217;impegno di tutti e grazie al massiccio uso delle tecnologie digitali. Nell&#8217;emergenza abbiamo usato lo smart working nelle imprese e nelle amministrazioni, la didattica a distanza nelle scuole e nelle università, l&#8217;uso delle piattaforme per restare vicini a parenti e amici, l&#8217;accesso allo streaming tv per l&#8217;intrattenimento. Le aziende di telecomunicazione hanno contribuito alla tenuta economica, culturale e sociale del Paese. Ma nello stesso tempo sono emerse le carenze strutturali della nostra rete, in termini di copertura territoriale, capillarità, ricchezza di banda, dotazione diffusa di strumenti digitali nella popolazione. Ora, nella ripartenza, è il momento di sfruttare le enormi potenzialità delle tecnologie, accelerare i tempi della ripresa e creare le basi della nuova società digitale, innanzitutto facendo una decisa scelta nella costruzione della generazione avanzata di reti wireless, chiamata 5G. Una tecnologia che consentirà la più ampia copertura dei territori, compresi i piccoli comuni, una maggiore capacità di connessione alle fonti di informazioni e dati, una connettività stabile e velocissima, l&#8217;Internet delle cose, la remotizzazione della prevenzione e cura delle cronicità, la previsione dei grandi rischi naturali, l&#8217;automazione della mobilità e delle città. Generando così impatti estremamente positivi sull&#8217;economia, sul lavoro, sull&#8217;educazione, sulla cultura e l&#8217;intrattenimento, rendendo possibile per tutti una migliore qualità dell&#8217;accesso a Internet e contribuendo alla crescita e allo sviluppo. Di fronte a questi traguardi, il Paese non può permettersi di rimanere indietro, in balia di pregiudizi immotivati, esitazioni conservatrici o inammissibili resistenze burocratiche. Chiediamo dunque al Governo, alle istituzioni e alle forze politiche di promuovere un&#8217;azione di sistema per la creazione di una rete 5G solida e performante, che acceleri la rinascita dell&#8217;Italia, anche attraverso interventi normativi che accentrino le responsabilità delle autorizzazioni, garantendo adeguati limiti emissivi e liberando le diverse amministrazioni dall&#8217;assedio di posizioni irrazionali e antiscientifiche. Il 5G è un obiettivo necessario e urgente, va realizzato rapidamente per il futuro dell&#8217;Italia.</p>
<p>Centro Economia Digitale<br />
Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni<br />
<strong>Fondazione Luigi Einaudi </strong><br />
Fondazione Magna Carta<br />
Fondazione Guglielmo Marconi<br />
Fondazione Aristide Merloni<br />
Fondazione Adriano Olivetti<br />
Fondazione Ottimisti&amp;Razionali<br />
Fondazione Prioritalia<br />
Istituto Bruno Leoni<br />
Istituto per la Competitività</p>
<p>info e adesioni: segreteria@ottimistierazionali.it</p>
<p>Pubblicato su Repubblica, Corriere della sera e Sole 24 ore</p>
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		<title>Elezioni politiche, arriva il portale che ci svela il sentiment degli italiani</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/elezioni-politiche-2018-sbarca-sul-web-il-portale-che-monitora-in-tempo-reale-il-sentiment-degli-italiani-per-la-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 11:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<category><![CDATA[cyber]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali fattori caratterizzano il contesto in cui milioni di cittadini prendono la loro decisione di voto? Chi influenza chi in campagna elettorale? Quali sono i rapporti di forza tra media e politica nel nostro Paese e che sentimenti esprimono gli italiani rispetto alle notizie politiche? Da oggi sarà possibile non solo dare una risposta a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/elezioni-politiche-2018-sbarca-sul-web-il-portale-che-monitora-in-tempo-reale-il-sentiment-degli-italiani-per-la-politica/">Elezioni politiche, arriva il portale che ci svela il sentiment degli italiani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quali fattori</strong> caratterizzano il contesto in cui milioni di cittadini prendono la loro decisione di voto? <strong>Chi influenza</strong> chi in campagna elettorale? <strong>Quali sono i rapporti</strong> di forza tra media e politica nel nostro Paese e che sentimenti esprimono gli italiani rispetto alle notizie politiche?</p>
<p><strong>Da oggi sarà possibile</strong> non solo dare una risposta a queste domande ma, addirittura, seguirne i mutamenti di ora in ora.</p>
<p>È infatti sbarcato sul web <strong><a href="http://www.electionmood.it/it">electionmood.it</a>, un nuovo portale free ideato da Epoka Group</strong> che rende visibile il circuito multimediale che si attiva tra fonti on line, racconto politico e percezione degli elettori.</p>
<p>A partire dall’analisi automatica degli insight social da parte della piattaforma WebLive, <strong>ElectionMood ci racconta </strong>il rapporto tra media, attori politici, utenti e argomenti dibattuti nel periodo più vivo della democrazia di un Paese con un’attenzione particolare al mood ovvero al sentimento generale degli italiani sui social che fa da frame interpretativo allo scontro politico e alle decisioni di voto in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018.</p>
<p><strong>L’analisi si basa su</strong> <strong>due diverse osservazioni della rete</strong> come gli articoli postati ora per ora dalle testate giornalistiche nei propri canali social e, in modo particolare, la reazione del pubblico alle diverse notizie.</p>
<p><strong>Le testate analizzate</strong> sono 44 e comprendono i quotidiani, le agenzie e i principali canali di news nazionali a partire dal 1 novembre 2017. <strong>Il volume dei dati</strong> a cui attinge l’analisi proposta può contare su oltre 80 mila post mensili che generano una media di 20 milioni di interazioni e oltre 500 mila commenti.</p>
<p><strong>Come tutte le rilevazioni fondate sul monitoraggio delle conversazioni online</strong> anche Electionmood non si basa su un campione costruito in modo rappresentativo della popolazione italiana, ma fotografa, live, lo stato d’animo degli italiani che frequentano la rete senza una segmentazione per età, genere, collocazione geografica etc.</p>
<p><strong>L’algoritmo</strong> <strong>utilizzato per l’analisi dei dati</strong> utilizza l’intelligenza artificiale per misurare e valutare la reazione del pubblico alle notizie prendendo in considerazione vari elementi estrapolati dalle conversazioni nei social come il volume di engagement, la sua rapidità di crescita e decrescita, il “mood” dei commenti postati.</p>
<p><strong>Non solo</strong>: i dati e le analisi proposte sono aggiornati quotidianamente più volte al giorno e i trend si riferiscono agli scostamenti rilevati in una finestra di 15 giorni.</p>
<p><strong>Grazie a questa innovativa piattaforma</strong> sarà così possibile monitorare e valutare l’effettiva presenza di un partito, di una coalizione, di un politico o di un tema come sicurezza, immigrazione, lavoro, pensioni, politica estera all’interno delle testate monitorate e quindi conoscere in tempo reale il reale “peso” di una certa notizia sia sugli organi di informazione che, appunto, nel sentiment degli italiani. [spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<p><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-11758 size-medium" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-400x315.png" alt="election mood epoka group 2" width="300" height="236" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-400x315.png 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-250x197.png 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-768x604.png 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-650x511.png 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-150x118.png 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-800x629.png 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-1200x944.png 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-1600x1259.png 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-2000x1574.png 2000w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-254x200.png 254w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-24x19.png 24w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-36x28.png 36w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2-48x38.png 48w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone wp-image-11759 size-medium" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-400x303.png" alt="election mood epoka group 3" width="300" height="227" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-400x303.png 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-250x189.png 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-768x582.png 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-650x492.png 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-150x114.png 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-800x606.png 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-1200x909.png 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-1600x1212.png 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-2000x1515.png 2000w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-264x200.png 264w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-24x18.png 24w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-36x27.png 36w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-3-48x36.png 48w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11760 size-medium" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-400x330.png" alt="election mood epoka group" width="300" height="248" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-400x330.png 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-250x206.png 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-768x634.png 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-650x536.png 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-150x124.png 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-800x660.png 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1200x990.png 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1600x1320.png 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-2000x1650.png 2000w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-242x200.png 242w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-24x20.png 24w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-36x30.png 36w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-48x40.png 48w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11761 size-medium" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-400x251.png" alt="election mood epoka group" width="300" height="188" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-400x251.png 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-250x157.png 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-768x483.png 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-650x409.png 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-150x94.png 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-800x503.png 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-1200x754.png 1200w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-1600x1006.png 1600w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-2000x1257.png 2000w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-300x189.png 300w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-24x15.png 24w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-36x23.png 36w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2018/02/election-mood-epoka-group-1-48x30.png 48w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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