<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>toti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/toti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/toti/</link>
	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Sep 2024 11:30:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>toti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/toti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Orsina chiama, Toti risponde, ma la politica continuerà a subire le incursioni della magistratura</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/orsina-chiama-toti-risponde-ma-la-politica-continuera-a-subire-le-incursioni-della-magistratura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 14:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=80769</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due editoriali insolitamente speculari, come se l’uno fosse il necessario pendant dell’altro. A leggere i giornali, questa mattina balzava agli occhi la straordinaria sintonia tra quanto ha scritto sulla prima pagina della Stampa il politologo Giovanni Orsina e quanto ha sostenuto l’ex governatore della Liguria Giovanni Toti sulla prima pagina del Giornale. “Quello che Matteo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/orsina-chiama-toti-risponde-ma-la-politica-continuera-a-subire-le-incursioni-della-magistratura/">Orsina chiama, Toti risponde, ma la politica continuerà a subire le incursioni della magistratura</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Due editoriali insolitamente speculari, come se l’uno fosse il necessario pendant dell’altro. A leggere i giornali, questa mattina balzava agli occhi la straordinaria sintonia tra quanto ha scritto sulla prima pagina della Stampa il politologo Giovanni Orsina e quanto ha sostenuto l’ex governatore della Liguria Giovanni Toti sulla prima pagina del Giornale.</div>
<div></div>
<div>“Quello che Matteo Salvini sta subendo sulla vicenda open Arms è un processo politico”: comincia così il ragionamento di Orsina. È un processo politico perché politico è stato il voto con cui il 30 luglio del 2020, contro il parere della Giunta per le autorizzazioni a procedere, l’aula del Senato ha dato il via libera all’azione giudiziaria della procura di Palermo ai danni dell’allora ministro all’Interno. Ma, prosegue Orsina, è un processo politico anche perché politiche risuonano le tesi dell’accusa e politiche sono e saranno le conseguenze della richiesta di sei anni di reclusione avanzata dal pm palermitano. “La natura politica del conflitto è talmente evidente che negarla o scandalizzarsene appare ancora più ipocrita del solito… Se si arrivasse a una condanna ne risulterebbe compresso il campo della discrezionalità politica e, di conseguenza, ampliato lo spazio di sorveglianza del potere giudiziario”, osserva il politologo.</div>
<div></div>
<div>Orsina parla di “autolesionismo di una politica miope” che da Mani Pulite in poi non è riuscita a riequilibrare a proprio vantaggio il rapporto con l’ordine giudiziario. Ovvio e legittimo, scrive, che a fronte di accuse politiche, “il governo politicizzi il processo Salvini”. Non è questo lo scandalo. “Semmai &#8211; conclude Orsina &#8211; lo scandalo è che la destra di governo faccia il suo mestiere a fasi alterne: che su un caso sconcertante come quello di Toti sia scesa in campo col freno a mano tirato… Che, insomma, non abbia ancora deciso se preferisce ripristinare la politica o continuare a giocare con l’antipolitica”.</div>
<div></div>
<div>Escludendo che l’uno fosse consapevole di quanto avrebbe scritto l’altro o che, addirittura, i due si fossero messi d’accordo, ecco Giovanni Toti schiacciare dalle colonne del Giornale la palla alzatagli da Giovanni Orsina dalle colonne della Stampa. Toti esordisce citando tre casi: il processo a Salvini per la vicenda Open Arms, l’inchiesta genovese che lo ha obbligato alle dimissioni da governatore della Liguria pur di riottenere la libertà che i giudici gli avevano negato, l’inchiesta milanese, poi finita in nulla, ai danni del governatore della Lombardia Fontana, accusato di oscuri traffici nell’acquisto di materiale sanitario ai tempi del Covid. Inchieste, scrive Toti, accolte dal ceto politico con la consueta litania circa la “fiducia nella magistratura” e la dichiarata certezza che “gli accusati sapranno dimostrare la propria innocenza nel processo”. Ma il danno è ormai fatto, perché “quando le singole vicende arrivano in aula per il processo, o anche quando non ci arrivano proprio, la giustizia ha già dettato l’agenda, ha già invaso il campo della politica”. Segue atto d’accusa: “Non basta aver fiducia nella magistratura, come recita il mantra. Perché vi sia realmente un equilibrio tra i poteri occorre che certe inchieste, certi processi, non si facciano proprio. Occorrono regole che tutelino il perimetro del campo da gioco della politica dalle intromissioni. Occorrono norme che non siano liberamente interpretabili, ma totalmente invalicabili…”. L’editoriale di Giovanni Toti si conclude con un estremo appello: “È indispensabile che il Parlamento metta mano ad una ristrutturazione legislativa che cancelli tante delle norme approvate nel passato che hanno reso il sistema giudiziario arbitro morale delle scelte di chi governa lo Stato, una Regione, un Comune, su mandato dei cittadini”.</div>
<div></div>
<div>Orsina ha sollevato un problema, Toti, che da quel problema fu travolto, ha indicato una strada. È ragionevole immaginare che tra trent’anni saremo ancora qui a scrivere le stesse cose commentando fatti analoghi. Non sembra, infatti, che il ceto politico abbia la forza e forse anche nemmeno la voglia di metter mano al problema. Come in un eterno déjà-vu, continuerà, dunque, ad oscillare tra garantismo e giustizialismo, tra politica ed antipolitica.</div>
<div></div>
<div><a href="https://formiche.net/2024/09/politica-subire-le-incursioni-della-magistratura/"><em><strong>Formiche.net</strong></em></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/orsina-chiama-toti-risponde-ma-la-politica-continuera-a-subire-le-incursioni-della-magistratura/">Orsina chiama, Toti risponde, ma la politica continuerà a subire le incursioni della magistratura</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dirsi garantisti, approvare norme in difesa dell’autonomia della politica e della presunzione di innocenza e infine abbandonare Toti al proprio destino…</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/dirsi-garantisti-approvare-norme-in-difesa-dellautonomia-della-politica-e-della-presunzione-di-innocenza-e-infine-abbandonare-toti-al-proprio-destino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2024 14:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[garantismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=80255</guid>

					<description><![CDATA[<p>La leggerezza con cui le forze politiche del centrodestra hanno scaricato sulle spalle del solo governatore Giovanni Toti il destino della giunta regionale ligure dà da pensare. È come se, al netto di qualche presa di posizione estemporanea, un’indagine da tutti considerata pretestuosa e un arresto da ciascuno spiegato con la volontà di decapitare un’istituzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/dirsi-garantisti-approvare-norme-in-difesa-dellautonomia-della-politica-e-della-presunzione-di-innocenza-e-infine-abbandonare-toti-al-proprio-destino/">Dirsi garantisti, approvare norme in difesa dell’autonomia della politica e della presunzione di innocenza e infine abbandonare Toti al proprio destino…</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La leggerezza con cui le forze politiche del centrodestra hanno scaricato sulle spalle del solo governatore Giovanni Toti il destino della giunta regionale ligure dà da pensare. È come se, al netto di qualche presa di posizione estemporanea, un’indagine da tutti considerata pretestuosa e un arresto da ciascuno spiegato con la volontà di decapitare un’istituzione democraticamente eletta fossero stati vissuti dai partiti di governo con la rassegnazione di chi assiste, impotente, all’ennesimo déjà-vu.<br />
Non appena la tegola giudiziaria si è abbattuta sulla testa del presidente, tutti hanno infatti iniziato a posizionarsi in vista del dopo, evidentemente avvinti da un unico, impellente pensiero: evitare di essere macchiati dagli schizzi di fango della procura, riuscendo al tempo stesso a massimizzare il proprio, particolare, interesse.</p>
<p>In ossequio all’antica pratica del linciaggio, i leader nazionali dei partiti di opposizione hanno manifestato per le vie di Genova reclamando le dimissioni dell’indagato. Ma di fronte a loro non c’era nessuno. Giovanni Toti è stato abbandonato al proprio destino. Nessuno, tra i leader regionali e nazionali della maggioranza, ha inteso fare del suo caso una questione politica. Nessuno ha osato esporsi in difesa dello Stato di diritto o, come si sarebbe detto un tempo, del primato della politica.</p>
<p>Circostanza singolare, questa, considerando che in parallelo all’azione giudiziaria genovese il governo e la maggioranza di centrodestra varavano provvedimenti come l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante. Provvedimenti ispirati a questioni di principio, principi che stentano ad essere impugnati fuori dalle aule parlamentari.</p>
<p>Diceva il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che “non c’è segretario di partito, sindaco o presidente di regione che non possa essere legittimamente sbattuto da un momento all’altro in galera per tangenti o quantomeno per aver favorito il finanziamento illecito del proprio partito o della propria corrente”. Che ciò accada o meno dipende unicamente “dagli interessi contingenti della magistratura organizzata e dal caso, perché, come sostenne lo scrittore francese Émile Zola, la libertà personale è quella cosa che si trova nelle mani del giudice istruttore a seconda che si alzi dal letto col piede destro o col piede sinistro”. Tutto dipende, cioè, dalle ubbie politiche dei magistrati e dall’umore dei pubblici ministeri.</p>
<p>Ubbie e umori che, evidentemente, spaventano e paralizzano il ceto politico. Anche quello che, in Parlamento, sembra pronto a tutto pur di difendere l’autonomia della politica e la presunzione di innocenza del cittadino.</p>
<p><a href="https://www.huffingtonpost.it/politica/2024/07/27/news/tutti_hanno_abbandonato_toti_le_ubbie_dei_giudici_fanno_paura-16557363/"><em><strong>HuffingtonPost</strong></em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/dirsi-garantisti-approvare-norme-in-difesa-dellautonomia-della-politica-e-della-presunzione-di-innocenza-e-infine-abbandonare-toti-al-proprio-destino/">Dirsi garantisti, approvare norme in difesa dell’autonomia della politica e della presunzione di innocenza e infine abbandonare Toti al proprio destino…</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finanziamento dei Partiti</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/finanziamento-dei-partiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 May 2024 17:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=79410</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/finanziamento-dei-partiti/">Finanziamento dei Partiti</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="896" height="504" src="https://www.youtube.com/embed/UHpWQt62Sa0" title="" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen="" class=""></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/finanziamento-dei-partiti/">Finanziamento dei Partiti</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le lobby esistono, regolamentiamole come negli USA</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/le-lobby-esistono-regolamentiamole-come-negli-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Feltri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto di interessi]]></category>
		<category><![CDATA[lobby]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<category><![CDATA[trump]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=79334</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non so se Donald Trump possegga uno yacht e sia uso portarci i soci in affari, ma qualche tempo fa ha radunato a Mar-a-Lago, in Florida, gli amministratori delegati delle venti più importanti compagnie petrolifere degli Stati Uniti, e gli ha detto: se mi aiutate a tornare alla Casa Bianca, una volta rieletto cancellerò l’Agenda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/le-lobby-esistono-regolamentiamole-come-negli-usa/">Le lobby esistono, regolamentiamole come negli USA</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se Donald Trump possegga uno yacht e sia uso portarci i soci in affari, ma qualche tempo fa ha radunato a Mar-a-Lago, in Florida, gli amministratori delegati delle venti più importanti compagnie petrolifere degli Stati Uniti, e gli ha detto: se mi aiutate a tornare alla Casa Bianca, una volta rieletto cancellerò l’Agenda verde di Joe Biden.</p>
<p>Gli amministratori delegati gli hanno risposto: certamente Donald. E gli hanno promesso un miliardo di dollari (non è un refuso: un miliardo). Così, se Donald sarà rieletto, la guerra ai combustibili fossili sarà rinviata e loro di miliardi continueranno a farne. Non è che Biden resti a guardare. Anche lui punta al miliardo e ce la farà senz’altro.</p>
<p>Qualche mese fa ha organizzato una due giorni coi colossi di Wall Street nella speranza di convincere sessanta di loro a investire nella sua campagna elettorale: ne ha trovati il doppio, soprattutto le aziende del big tech, storicamente dalla sua parte anche perché, per esempio, la scorsa primavera ha stanziato venti miliardi di dollari in sovvenzioni e prestiti per Intel, il gigante dei chip incaricato di fare concorrenza alla Cina e rendere più autonoma la Silicon Valley, dove hanno sede Meta, Google eccetera.</p>
<p>Se anziché sostenere il candidato si sostiene un obiettivo – tipo più pozzi di petrolio – le donazioni possono essere illimitate. L’idea americana è che le lobby devono muoversi allo scoperto, in concerto con la politica, ed è esattamente il conflitto fra dichiarati interessi a rendere la democrazia, per quanto si possa, più pluralista e trasparente. Noi invece abbiamo le procure, la questione morale e la lagna.</p>
<p><a href="https://www.lastampa.it/rubriche/buongiorno/2024/05/15/news/conflitti_fra_interessi-14303672/"><em><strong>La Stampa </strong></em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/le-lobby-esistono-regolamentiamole-come-negli-usa/">Le lobby esistono, regolamentiamole come negli USA</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il monito di Cossiga: “La libertà di un governatore dipende solo dal capriccio di un pm”</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-monito-di-cossiga-la-libe-di-un-governatore-dipende-solo-dal-capriccio-di-un-pm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Parrinello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 16:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=79278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Diceva Francesco Cossiga che «non c’è segretario di partito, sindaco o presidente di regione che non possa essere legittimamente sbattuto da un momento all’altro in galera per tangenti o quantomeno per aver favorito il finanziamento illecito del proprio partito». Che ciò accada o meno, dipende semplicemente «dagli interessi contingenti della magistratura organizzata e dal caso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-monito-di-cossiga-la-libe-di-un-governatore-dipende-solo-dal-capriccio-di-un-pm/">Il monito di Cossiga: “La libertà di un governatore dipende solo dal capriccio di un pm”</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diceva Francesco Cossiga che «non c’è segretario di partito, sindaco o presidente di regione che non possa essere legittimamente sbattuto da un momento all’altro in galera per tangenti o quantomeno per aver favorito il finanziamento illecito del proprio partito». Che ciò accada o meno, dipende semplicemente «dagli interessi contingenti della magistratura organizzata e dal caso, perché, come sostenne lo scrittore francese Émile Zola, “la libertà è quella cosa che si trova nelle mani del giudice istruttore a seconda che si alzi dal letto col piede destro o col piede sinistro”. Tutto dipende, cioè dalle ubbie politiche dei magistrati e dall’umore dei pubblici ministeri. È per questo che fare politica è il più rischioso dei mestieri: perchè tutto può da un momento all’altro finire, anche la propria libertà personale. Con la schiettezza e lo scandaloso realismo che lo contraddistinguevano, il presidente emerito della Repubblica sosteneva, infatti, che «i bilanci dei partiti, di tutti i partiti, sono sistematicamente falsi» e amava citare un passaggio della lettera scritta dal liberale Massimo d’Azeglio al nipote nel 1852, quando lasciò la carica di Primo Ministro del regno di Sardegna: «Nessuna opera pubblica può giammai essere realizzata senza che alcuno si arricchisca su di essa». Arricchimenti personali a parte, quel che premeva sottolineare a Francesco Cossiga era il fatto che la politica ha bisogno di denaro. È sempre stato così e così sempre sarà. Ma in un Paese incline al moralismo, in cui il denaro è considerato lo «sterco del demonio», il sistema delle lobby non è mai stato davvero accettato né regolamentato, dove vige l’ipocrisia di un’azione penale “obbligatoria” e il rapporto tra politica e magistratura risulta da oltre un trentennio sbilanciato in favore di quest’ultima, il rischio di finire agli arresti senza avere altre colpe se non quella di “fare politica” è più alto che altrove. «Persino l’austero Alcide De Gasperi, nonostante la saldissima tempra morale che indubbiamente lo contraddistingueva, attraverso gli Stati Uniti e Confindustria fu un grande dispensatore di denaro per la politica, e lo riversava non solo alla democrazie cristiana, ma tutti i partiti anticomunisti», ricordava Cossiga. C’è da credere che, se fosse ancora vivo, sarebbero questi i discorsi che l’ex capo dello Stato farebbe per inquadrare correttamente l’arresto del presidente della regione Liguria Giovanni Toti.</p>
<p><a href="https://formiche.net/2024/05/libro-cossiga-toti/"><em><strong>Formiche.net</strong></em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-monito-di-cossiga-la-libe-di-un-governatore-dipende-solo-dal-capriccio-di-un-pm/">Il monito di Cossiga: “La libertà di un governatore dipende solo dal capriccio di un pm”</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
