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	<title>tassazione Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>tassazione Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Riccastri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 09:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intento di non disturbare chi vuole lavorare, proclamato in Parlamento dalla presidente del Consiglio, era da accogliersi con soddisfazione. Poi con qualche precauzione. Ora, viste le cose che si dicono sul fronte fiscale, anche con preoccupazione. Non vorremmo fare i conti con la delusione. Se un Paese vuole vedere crescere la ricchezza deve incoraggiare, o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/riccastri/">Riccastri</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intento di non disturbare chi vuole lavorare, proclamato in Parlamento dalla presidente del Consiglio, era da accogliersi con soddisfazione. Poi con qualche precauzione. Ora, viste le cose che si dicono sul fronte fiscale, anche con preoccupazione. Non vorremmo fare i conti con la delusione.</p>
<p>Se un Paese vuole vedere crescere la ricchezza deve incoraggiare, o quanto meno non scoraggiare, chi s’impegna a lavorare di più. Questi ultimi, se non sono tutti cavalli Gondrano (Fattoria degli animali), lavorano di più per avere di più. Il ricercatore sente vicina la scoperta e rinuncia a dormire; il contadino vuole ampliare l’orto e rinuncia alla pausa; il professore vede che i suoi studenti si appassionano e non li molla neanche a ricreazione e così via, ciascuno nel proprio lavora per il collettivo. Ciascuno mosso da smithiano egoismo, che sia per la gloria o per la grana.</p>
<p>Il sistema fiscale coadiuva l’incoraggiamento evitando il taglieggiamento. Nella nostra Costituzione è iscritto il sano principio della progressività, significa: chi più guadagna più contribuisce. Per evitare che divenga un modo per scoraggiare il lavoro e il guadagno, producendo miseria anziché ricchezza, la progressività funziona in modo che: fino al livello x non si paga niente; fino a y (detratto x) si paga tot; fino a z (detratto x e y) si paga di più e così via. La maggiore tassazione si riferisce, quindi, non al totale del reddito, ma alla parte che supera gli scaglioni con più basse aliquote. La falsa flat tax scassa tutto, produce evasione fiscale e crea ingiustizia, sicché disturba. E manco poco.</p>
<p>Ci sarebbero i contribuenti onesti, di cui sarà bene non dimenticarsi. Si dividono in due partiti: gli onestamente fessi e i fessamente onesti. I primi ritengono sia giusto essere onesti. I secondi non riescono ad essere disonesti. Pagano. E siamo in 5 milioni, su quasi 60 di residenti, a contribuire più di quel che (mediamente) costiamo.</p>
<p>Vi ho già detto che siamo fessi, ma accessoriamente onesti. Però è fastidioso essere indicati come i riccastri da punire. La destra fiscale somiglia davvero tanto alla sinistra radicale, quelli per cui anche i ricchi, se onesti, devono piangere. Spiego.</p>
<p>Negli allegati alla nota di aggiornamento di economia e finanza, roba del governo, giustamente non la chiamano flat tax, ma con il suo nome: regime forfettario per autonomi fino a 65mila euro. Che pagano il 15%. Vorrei ricordare che un dipendente paga il 23% fino a 15mila; il 25 fino a 28mila; il 35 fino a 50mila e il 43% oltre. Lo pagano tutti i fessi onesti, anche se non dipendenti, anche se autonomi sopra la soglia. Nel regime forfettario si rinuncia alle detrazioni: 15% sugli incassi e finiamola lì. Ma se superi i 65mila, torni alle aliquote Irpef.</p>
<p>Ora vogliono portare la soglia a 85mila. Ma non funziona come l’Irpef e così impostata crea povertà o evasione. Come dimostrano gli stessi conti del governo, visto che l’evasione Iva è molto scesa grazie alla fatturazione elettronica (andate a vedere chi era contrario), grazie a quella sono saliti i redditi e nel complesso il Tax gap, ovvero la stima di evasione è scesa. Evviva. Ma è risalita da quando s’è introdotta la falsa flat. Perché?</p>
<p>Facile: mi trovo vicino alla soglia, ovunque sia fissata, tanto cambia niente, dovrei emettere una fattura che mi porta oltre, delle due l’una: o non accetto il lavoro o non emetto la fattura. La prima cosa brucia ricchezza la seconda accende evasione.</p>
<p>Ma non basta, perché per pagare il costo di questa prodezza ora vogliono anche togliere detrazioni ai riccastri, ingordi, profittatori, accaparratori, accumulatori maniacali. Quei 5 milioni che pagano per tutti la devono finire di godere e devono soffrire, piangere, sborsare, come suggeriscono gli arrossati e piace agli anneriti.</p>
<p>Il che, tornando da dove partimmo, disturba. Disturba assai. Insolentisce pure. Fa sentire gli onesti fessamente fessi. E no, non è bello.</p>
<p><a href="https://laragione.eu/tutti-i-numeri/mercoledi-9-novembre-2022/"><strong><em>La Ragione</em></strong></a></p>
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		<title>Slim tax</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/slim-tax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 21:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[tassazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un governo è animato da tanta bontà la mano corre a nascondere il portafoglio. Il sospetto che la passione sia l’avvio della tassazione è più che fondato. Per capirsi: merendine, bibite e voli aerei sono già tassati. Come tutto o quasi. Ciò cui si assiste è la ricerca di una nobile motivazione per procurarsi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/slim-tax/">Slim tax</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un governo è animato da tanta bontà la mano corre a nascondere il portafoglio. Il sospetto che la passione sia l’avvio della tassazione è più che fondato.</p>
<p>Per capirsi: merendine, bibite e voli aerei sono già tassati. Come tutto o quasi. Ciò cui si assiste è la ricerca di una nobile motivazione per procurarsi ulteriore gettito. La prova di ciò è evidente: il governo tedesco s’accinge a tassare maggiormente i voli per spostare risorse verso il trasporto ferroviario, si tratta di una scelta che si può condividere o avversare, ma ha un senso e manifesta un indirizzo (senza far deficit); il governo italiano s’accinge a tassare maggiormente il trasporto aereo nel mentre prova ad ammollare Alitalia alle ferrovie e ha in animo di tassare quel che si deglutisce durante la ricreazione non per diminuire il prelievo fiscale su prodotti salubri (quali?), ma per pagare gli insegnanti. Della serie: datemi i soldi ma non chiedetemi politiche.</p>
<p>In Italia si pagano tasse “verdi” ben più salate della media europea, ma siamo anche i più colpiti da procedure d’infrazione per come sporchiamo l’ambiente con la (non) gestione del ciclo dei rifiuti. Al verde, insomma, si lascia più il contribuente che l’ambiente.</p>
<p>Con i soldi riscossi non s’investe per cambiare la scuola, ma per alimentare il vizio masochista di portare in cattedra non chi merita di andarci, ma chi aspetta da tempo di arrivarci, per aumentare lo stipendio a tutti, indiscriminatamente, onorando contratti che non tengono in alcun conto il merito e la capacità o pretendono di farla coincidere con l’equidistribuito giudizio autoattribuito. Eppure l’operazione riesce, perché si ottiene immediatamente il risultato di far parlare l’informazione e i cittadini di cose facili, ma anche inutili: le merendine e gli zuccheri fanno ingrassare, sicché è per il bene di bimbi, ragazzi e tutti che vi tassiamo. Una bontà esattiva e sospetta. Ipocrita, perché nel caso non se ne fossero accorti il mercato ha già capito che si possono produrre cose assai simili, anche nella forma e nell’immagine, facendole pagare di più aggiungendo: “senza zucchero”, “biologico”, “senza glutine” e così via assecondando la voglia di ciascuno di noi di salvarsi la coscienza senza rinunciare a niente (salvo a capire che significano quelle diciture). Quando si tasseranno le merendine si faranno distinzioni circa gli ingredienti o basterà che sia un fuori pasto?</p>
<p>Quel che conta, però, non è l’uso del fisco a fini di decremento della ciccia, ma che ci fai con i soldi che mi prendi dalle tasche. Quel che conta è che si parla in continuazione di diminuzione della pressione fiscale e, contemporaneamente, nei conti dei medesimi governi, la si contabilizza in crescita. Dopo la bufala della <em>flat tax</em> è ora la volta della <em>slim tax</em>.</p>
<p>Chi tassa senza mai tagliare la spesa corrente, anzi alimentandola, impoverisce anche te. Digli di smettere.</p>
<p>pubblicato da formiche.net</p>
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