<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ritardi Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ritardi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ritardi/</link>
	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Mar 2023 16:23:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>ritardi Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ritardi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ariaccia Pnrr</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ariaccia-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Mar 2023 16:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[ritardi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=64108</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tira un’ariaccia, attorno alla realizzazione del Pnrr. L’intera comunicazione del governo, delle regioni e degli enti locali è improntata alla lamentazione dei ritardi ed alla richiesta di rinvii. Supponendo che quanti sono incaricati dei controlli, a tutela dei contribuenti europei che garantiscono il debito da cui originano i finanziamenti, non abbiano occhi per leggere e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ariaccia-pnrr/">Ariaccia Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tira un’ariaccia, attorno alla realizzazione del Pnrr. L’intera comunicazione del governo, delle regioni e degli enti locali è improntata alla lamentazione dei ritardi ed alla richiesta di rinvii. Supponendo che quanti sono incaricati dei controlli, a tutela dei contribuenti europei che garantiscono il debito da cui originano i finanziamenti, non abbiano occhi per leggere e orecchie per sentire. E colpisce la burocratizzazione del linguaggio, annebbiando la vista di quanti osservano e commentano, come se la celebrata “occasione storica” fosse riducibile solo all’“avanzamento della pratica”. Si negozia in modo bislacco, anticipando di non essere in grado di spendere tempestivamente i soldi assegnati, ma reclamando di poterne avere altri che non siano legati ad investimenti. Descrivendosi da sé soli come spendaroli deficienti.</p>
<p>Era chiaro fin dall’inizio che l’occasione storica sarebbe stata colta se gli investimenti facilitati dai finanziamenti europei fossero andati di pari passo con le riforme necessarie a superare le arretratezze. Sul codice appalti siamo all’esame di un decreto legislativo, intanto si giunge all’orrore che nel decreto legge varato a Cutro si è inserito un articolo che stabilisce la sospensione delle regole del codice appalti, per potere costruire centri di accoglienza per gli sbarcati. L’urgenza porta alla sospensione, per il resto si naviga nella posticipazione. Sulla legge concorrenza siamo ancora attaccati agli ombrelloni, che dimostra la miserrima anteposizione di un piccolo interesse (di rendita) a quello generale. Sono interessi italiani, non (solo) richieste europee.</p>
<p>Il presidente della Liguria (ex Forza Italia) dice che se al Sud non sono capaci di spendere i soldi che li si destini al Nord capace; gli risponde il presidente della Calabria (Forza Italia), ricordandogli che quei soldi si sono ottenuti per compensare gli squilibri. Hanno ragione entrambi, ma ciò dovrebbe portare a schiodare le inefficienze, non a pretendere di fermare il tempo o cambiare le finalità.</p>
<p>L’Ufficio Parlamentare di Bilancio, dopo avere documentato il fallimento del demenziale bonus 110%, informa che: al Nord continuano a crescere le richieste, mentre al Sud sono crollate dopo l’interdizione alla cessione del credito. Significa che si spendono soldi di tutti a favore di pochi e per giunta allargando i divari. Se funzionasse così anche il Pnrr l’Italia dei prossimi lustri si ritroverebbe povera e priva di credibilità.</p>
<p>Sapevamo bene che molti enti locali non sarebbero stati all’altezza, ma per questo era stato creato (governo Draghi) un ufficio centrale di supporto. Ora apprendiamo che non riescono a fare neanche più le assunzioni. E il problema non è solo e tanto lo stipendio non esaltante, quando l’inesistenza del premio, economico e di permanenza e funzione, al merito. In questo modo si troveranno solo persone di minore formazione e caratura.</p>
<p>È imminente la nomina di un commissario per l’emergenza idrica, ma mica si smonta il sistema disfunzionale di centinaia di gestori municipalizzati, che gestiscono un colabrodo che l’acqua la spreca. Altro esempio di necessaria confluenza di riforme e investimenti. Invece si prova a conservare il marcio spendendo soldi per profumarlo.</p>
<p>Oppure si parla d’altro, tipo il ponte sullo stretto di Messina. Benissimo, fatelo, ma i tempi di realizzazione sono certamente oltre quelli della scadenza del Pnrr, vogliamo, intanto, farci arrivare binari e strade decenti? Una struggente poesia di Renzino Barbera, “Serenata all’Italia”, si conclude così: &lt;&lt;e poi, sai chi facemu?/ ittàmu tuttu a mari/ ‘nta ‘stu pizzuddu d’acqua/ Ed amu fattu, grittu,/ lu punti supra ‘o Strittu!&gt;&gt;. Perculava il ponte. La scrisse negli anni ’70 del secolo scorso.</p>
<p>In questo modo si resta il Paese delle conferenza stampa sugli arresti senza poi i processi, degli annunci di lavori senza poi i cantieri e delle rivoluzioni legislative senza poi riforme attuate. Tira una brutta aria, che poi ci si ritrova in casa aria appestata.</p>
<p><a href="https://laragione.eu/tutti-i-numeri/giovedi-23-marzo-2023/"><em><strong>La Ragione</strong></em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/ariaccia-pnrr/">Ariaccia Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>50 miliardi dovuti, ora, subito</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/50-miliardi-dovuti-ora-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 17:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ritardi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=38441</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sarebbe bene far affluire credito abbondante verso le imprese, lo abbiamo detto e ridetto. La liquidità c’è, ha origine europea e il rischio grosso che si corre e di non riuscire, per incapacità interna, ad approvvigionarsi. L’atroce dubbio diventa forte quando si considera che la prima cosa da farsi è quella di cui nessuno parla: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/50-miliardi-dovuti-ora-subito/">50 miliardi dovuti, ora, subito</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bene far affluire credito abbondante verso le imprese, lo abbiamo detto e ridetto. La liquidità c’è, ha origine europea e il rischio grosso che si corre e di non riuscire, per incapacità interna, ad approvvigionarsi. L’atroce dubbio diventa forte quando si considera che la prima cosa da farsi è quella di cui nessuno parla: cominciare a dare i soldi che sono dovuti.<br />
Più di 50 miliardi, dati della Banca d’Italia, sono dovuti dalla Pubblica Amministrazione a fornitori privati. Più di 50 miliardi per lavori già effettuati, merce già consegnata, fatture già approvate. Eppure più di 50 miliardi che continuano a non essere dati. Tanto che, per questo, da ultimo il 28 gennaio 2020, l’Italia è stata (giustamente) condannata innanzi alla Corte di giustizia europea.<br />
I pagamenti raggiungono ritardi di 354 giorni in Calabria, 369 in Sicilia, 415 in Campania e 573 in Piemonte. Quei soldi, oggi, che non sarebbero né prestiti né aiuti, ma regolare pagamento fin qui ritardato, sarebbero linfa vitale e aiuterebbero quei fornitori a non chiudere. E si tenga presente che la spesa regionale è per l’80% spesa sanitaria.<br />
È vero che si dice il prossimo decreto conterrà una fluidificazione su questo fronte, ma non basta affatto che venga meno la procedura di accertamento fiscale, è necessario, e sufficiente, che si predisponga garanzia in modo che le banche possano anticipare quei soldi. Garanzia che va sul sicuro, perché lo Stato è un pessimo pagatore, per i tempi, ma affidabile, circa il buon fine.<br />
Nel 2012, quando ci fu il terremoto in Emilia Romagna, la Asl di Salerno, allora commissariata e affidata alla responsabilità del colonnello Maurizio Bortoletti, prese tutte le fatture provenienti da quelle zone e pagò in contanti, sull’unghia. E fece di più: per i contratti già eseguiti, ma non ancora fatturati, sollecitò la fattura, in modo da pagare immediatamente. L’operazione non costò al contribuente (e alle casse dell’Asl) un solo centesimo in più, ma fu provvidenziale per chi era stato distrutto dal terremoto e doveva rimettersi in piedi.<br />
Davvero singolare che nell’Italia in cui uno rende obbligatoria la mascherina, l’altro afferma che tanto non la mette e nessuno si occupa di farle effettivamente avere ai cittadini, si cancellino così in fretta i buoni esempi. Forse perché dimostrano l’insipienza dei tanti che parlano e non sanno fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/50-miliardi-dovuti-ora-subito/">50 miliardi dovuti, ora, subito</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
