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	<title>quatargate Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>quatargate Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Romeo e Manetta</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/romeo-e-manetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 18:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eva Kailī]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alfredo Romeo, imprenditore, fu arrestato nel marzo del 2017, per una faccenda di gare e corruzione. Fu tenuto agli arresti cinque mesi, di cui tre in carcere. Poi la giustizia stabilì, dopo cinque mesi, che non esistevano ragioni di custodia cautelare. Nel frattempo era ogni giorno su tutti i giornali e centinaia di volte al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alfredo Romeo, imprenditore, fu arrestato nel marzo del 2017, per una faccenda di gare e corruzione. Fu tenuto agli arresti cinque mesi, di cui tre in carcere. Poi la giustizia stabilì, dopo cinque mesi, che non esistevano ragioni di custodia cautelare. Nel frattempo era ogni giorno su tutti i giornali e centinaia di volte al giorno in tele e radiogiornali. Adesso, ancora una volta, è stato assolto. Perché il fatto non sussiste.<br />
Vi propongo l’elenco dei colpevoli:<br />
1. l’informazione che strilla l’accusa e nasconde l’assoluzione, facendo del colpevolismo lo spettacolo per vendere e avanzare;<br />
2. la giustizia in cui fa carriera anche chi fa arrestare innocenti e perde i processi;<br />
3. i cittadini che dicono: ci sono le prove, la prossima volta ci pensi prima. Mentre passa per complice chi dice: se ci sono le prove lo portino a processo, in carcere si va dopo la condanna.<br />
Per non perdere il vizio: Eva Kaili sia processata, ma la carcerazione lontana dalla bambina di 22 mesi è una barbarie inaccettabile.</p>
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		<title>Incarogniti</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/incarogniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 09:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[quatar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ragionare è impegnativo, sicché rende di più piagnucolare o detestare. Che è anche il modo più semplice per cavarsela senza dire un accidente. Latrare anziché mordere. Tipo: &#60;&#60;siamo la parte lesa&#62;&#62;, laddove a essere gravemente lesionata è la capacità di vedere non quel che è nascosto, ma quel che è evidente. I denari li misero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ragionare è impegnativo, sicché rende di più piagnucolare o detestare. Che è anche il modo più semplice per cavarsela senza dire un accidente. Latrare anziché mordere. Tipo: &lt;&lt;siamo la parte lesa&gt;&gt;, laddove a essere gravemente lesionata è la capacità di vedere non quel che è nascosto, ma quel che è evidente. I denari li misero nelle valige, ma è la politica ad averle fatte e ad essere dipartita, lasciando un nugolo di partitanti disorientati. Per questo provano a mostrarsi incarogniti, coprendo l’essere rincretiniti. Si osservi il lato corrotti e il lato canaglie, per apprezzarne le preziose informazioni.</p>
<p>Sul lato corrotti, omettiamo la nostra consueta litania. Consapevoli che giustizia e presunzione d’innocenza non sono beni disponibili nel mercato del vociare demagogico. Gli indagati non hanno ancora profferito verbo, in compenso i medesimi che non si erano accorti di nulla hanno già detto tutto su di loro. Tutti marziani in gita premio nel mondo politico.</p>
<p>I soldi sono sempre soldi, come il sesso è sempre sesso, ma una cosa è la passione altra lo stupro. Quello cui assistiamo oggi non ha nulla a che vedere con la corruzione “tradizionale”. Qui, quali che siano i fatti reali, da accertare e dimostrare, chi metteva a disposizione il denaro non puntava ad un appalto, ma a indirizzare una linea politica. Ciò significa che è semplicemente impossibile che le forze politiche non se ne accorgessero, se solo avessero ancora fatto politica. Oppure se ne sono accorte, ma consideravano legittime quelle tesi, il che può benissimo essere, ma va detto con chiarezza: eravamo favorevoli a una apertura nei confronti del Qatar (che abbiamo tanti utili interessi da coltivare), lo ribadiamo, ma deprechiamo che qualcuno ne abbia tratto illecito profitto. Da ciò discende che dirsi oggi scandalizzati, perché nei confronti del Qatar occorreva avere una linea di condanna, a parte il ridicolo di dirlo mentre tutto il mondo calcistico guardava gli eventi trasmessi dal Qatar, è da ipocriti. È come dire di non essere capaci di fare politica, di valutare il senso delle parole. Ovvero ammettere una deficienza assai più grave della corruzione.</p>
<p>E, del resto, appartiene proprio al novero delle scelte politiche stabilire con chi fare affari e in che modalità. Noi democrazie occidentali non siamo mica incaricati di bonificare il mondo dai dispotismi e dalle ingiustizie. Ove di questo volessimo fare un principio assoluto potremmo scegliere fra lo stare permanentemente in guerra e il chiudersi in un’autarchia che di suo è già la conseguenza di una guerra persa.</p>
<p>Le canaglie non sono tutte uguali e sì, c’è una grande differenza fra una canaglia che dichiara guerra al diritto internazionale e alle democrazie e una canaglia che punta “solo” a far soldi ed espandere la propria influenza. Perché anche noi, che canaglie non siamo, puntiamo a fare soldi ed espandere la nostra influenza. La regola generale è materiale, non morale: in un mondo di canaglie non devi mai dipendere troppo da una sola, perché potrebbe approfittarne. Il gas russo serva da lezione.</p>
<p>Ma anche quello qatarino, perché anziché strillazzare inorriditi e tremuli per la promessa di eventuali rappresaglie a non si sa cosa, sicché sono solo parole, quel che dobbiamo fare e chiederci se saremmo nelle condizioni di rinunciare  ad un ulteriore (dopo la Russia) fornitore di gas. E la risposta è Sì, se si saranno preparati i rigassificatori, mentre la risposta è No se continueremo a parlarne senza farli. Quindi la scelta è di politica interna, di saggezza pragmatica, non di moralismo assetato nel deserto delle idee.</p>
<p>Nel nostro mondo la “trasparenza”, dei procedimenti e degli interessi, è un mezzo, un metodo per amministrare le cose collettive, non un fine, non un contenuto. Combattiamo le corruttele per far funzionare il mercato, non per assicurare la beatitudine una volta morti.</p>
<p>La peggiore colpa della politica, Benedetto Croce docet, non è lo sporcarsi le mani, ma il non chiarirsi le idee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://laragione.eu/tutti-i-numeri/martedi-20-dicembre-2022/"><strong><em>La Ragione</em></strong></a></p>
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		<title>Servizi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 16:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[quatargate]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fatta la solita premessa, ovvero che tocca alle autorità inquirenti accertare i fatti e a un tribunale attribuire le responsabilità e quantificare le pene, ricordato ai moralisti che ospitano gli immorali che il garantismo non è un piacere fatto ai criminali, ma il fondamento del diritto per le persone oneste, sicché non esiste giusta pena [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/servizi/">Servizi</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fatta la solita premessa, ovvero che tocca alle autorità inquirenti accertare i fatti e a un tribunale attribuire le responsabilità e quantificare le pene, ricordato ai moralisti che ospitano gli immorali che il garantismo non è un piacere fatto ai criminali, ma il fondamento del diritto per le persone oneste, sicché non esiste giusta pena senza giusto processo, fatta la premessa, proviamo a guardare oltre le valigiate di quattrini (altro che “bustarelle”) e sforziamo di comprenderne il significato. Il che ci allontana dallo scandalismo e ci riporta alla politica. Ci sono tre questioni da mettere a fuoco.</p>
<p>1. Sulla base di quel che è stato reso noto, non ci troviamo davanti a un tema di corruzione “classica”. Che è un reato perché manomette il mercato e crea una costosa disfunzione. Far vincere l’impresa X al posto della Y, che ha prodotto e offerta migliori, genera un’utilità illecita e provoca una disutilità collettiva. Ma lo scopo è l’arricchimento, non il sovvertimento. Qui, invece, si parla di denari per influenzare orientamenti politici, attinenti alla geopolitica o, se preferite, alla politica estera.</p>
<p>Non è una novità. Si potrebbe dire che, una volta crollato il comunismo, la Russia ha investito (appoggi e quattrini) nella destra, mentre il Qatar ha trovato interlocutori a sinistra. Entrambi, credo, se ne fregano della nostra destra e della nostra sinistra, serve loro influenzare la politica. Che è cosa molto diversa dal corrompere e, non a caso, materia di cui si occupano anche i servizi di sicurezza, alias segreti.</p>
<p>2. Queste influenze si esercitano sulle politiche nazionali e relativi interessi economici e culturali. Basta essere appassionati di calcio per sapere che la presenza del Qatar non è una novità, come non lo è nel mercato immobiliare. Se si muovono soldi e influenza sul e nel Parlamento europeo capita anche perché da fuori si sono acconti di quello che a molti europei sfugge: quel Parlamento conta. Ha un peso nel creare contesti politici. I putiniani ci hanno provato eccome, in quell’emiciclo, compiacendo i poteri cui si mostravano scompostamente devoti.</p>
<p>Senza offesa per nessuno, ma capita troppo spesso che gli eletti in quel Parlamento abbiano scarsa caratura politica. E capita, anche per colpa dell’informazione, che nessuno ne segua l’attività. Come fosse una sine cura ininfluente. Sarà bene cambiare atteggiamento all’interno, oltre che vigilare affinché nessuno li compri dall’esterno.</p>
<p>3. Il che porta a un delicato problema politico e di diritto. Il primo consiste nel fatto che ciascun parlamentare deve essere libero di esprimere il proprio pensiero, anche ove consista in amorevoli lodi per la Russia o il Qatar, senza che nessuno si possa permettere di togliergli la parola. Gli si risponda, ma lo si lasci libero e senza accusarlo d’essersi venduto. E sia libera la difesa anche degli interessi economici (che con il Qatar ci sono eccome). Altrimenti s’ammazza il Parlamento.</p>
<p>Il problema di diritto è che un parlamentare greco è stato arrestato dalla procura belga. Non ho il minimo dubbio sull’esistenza di elementi a giustificazione (per il resto se la vedranno con un tribunale), ma ne ho sull’opportunità che questo avvenga. La norma che lo consente si riferisce alla flagranza, ma una cosa è se spari a qualcuno, altra se accumuli soldi. Può farlo solo la procura ove ha sede il Parlamento? Perché per la flagranza dello sparo no, possono tutte le europee, mentre per i soldi che succede se un parlamentare francese viene arrestato in Ungheria, dopo che gli hanno piazzato i soldi in camera? Non è questione secondaria. Più è importante il Parlamento (e lo è), più questi problemi si deve porli.</p>
<p>Certo che gli europei sono colpiti da quelle montagne di banconote, ma le forze politiche europee commettono un grave errore ad accompagnarle con concetti quali: mele marce; vanno isolati; condanniamo e così via svicolando. Se non vogliono marinare in un inutile e malefico moralismo devono affrontare il problema più grosso: del Parlamento europeo si occupavano più gli altri che loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://laragione.eu/tutti-i-numeri/venerdi-16-dicembre-2022/"><strong><em>La Ragione</em></strong></a></p>
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