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	<title>pensioni d&#039;oro Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>pensioni d&#039;oro Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Pensioni, così la Consulta scarica gli sprechi di Stato sugli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 15:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<category><![CDATA[beatrice lorenzin]]></category>
		<category><![CDATA[liberale]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[stato di diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[:it]Piero Ostellino commenta la decisione con la quale la Corte costituzionale ha confermato che il "contributo di solidarietà" sulle pensioni più alte non è una tassa illegittima.[:]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/pensioni-cosi-la-consulta-scarica-gli-sprechi-di-stato-sugli-italiani/">Pensioni, così la Consulta scarica gli sprechi di Stato sugli italiani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte costituzionale conferma, con una sentenza, la decisione del governo Letta secondo la quale il &#8220;<strong>contributo di solidarietà</strong>&#8221; di tremila euro sulle pensioni più alte non è una tassa aggiuntiva e illegittima, bensì un &#8220;prelievo&#8221; tutto interno al circuito pensionistico allo scopo di tenerlo in equilibrio.</p>
<p>Così, la Corte costituzionale passa da garanzia per il cittadino contro eventuali abusi del potere politico a strumento per confermare il carattere arbitrario e discriminatorio dello stesso potere politico che sperpera i soldi dei cittadini e poi li tassa per riparare i danni compiuti. Nessuno ha rilevato la mostruosità della sentenza. Lo faccio io qui, dove c&#8217;è maggiore sensibilità per <strong>diritti soggettivi</strong>. Non pare neppure escluso che l&#8217;andazzo si riproponga per altri casi nei quali siano in gioco i diritti soggettivi del cittadino formulati dal contratto stipulato con lo Stato grazie al quale, a seguito di anni di contributi versati, gli è corrisposta una pensione adeguata, affinché dopo aver sperperato i propri guadagni non divenga un peso sociale per lo Stato.</p>
<p>L&#8217;Italia è una via di mezzo fra il dirigismo fascista e quello sovietico, maturata nel 1948 con la Costituzione detta la più bella del mondo, che è semplicemente una cattiva imitazione di quella sovietica. Vengono così al pettine, con i danni prodotti da una politica di sinistra falsamente sociale e anche le carenze della politica della destra. L&#8217;Italia rimane senza una identità statuale definita in senso liberale e un pasticciaccio di destra, truccato di sinistra. Invece della riforma costituzionale che dovrà essere approvata fra un paio di mesi dagli italiani, <strong>Renzi</strong> avrebbe dovuto provvedere a riparare i danni compiuti nell&#8217;immediato secondo dopoguerra, quando ancora permaneva il mito dell&#8217;Urss.</p>
<p>Si è persa così un&#8217;altra occasione di fare dell&#8217;Italia un Paese di <strong>cultura liberale</strong> inserito fra le democrazie liberali dell&#8217;Occidente. Anche il governo di Renzi si rivela un bluff statalista e dirigista quanto erano i governi che lo hanno preceduto e che lui avrebbe dovuto rottamare. Alla bisogna dovrebbero provvedere i media, ma sono anch&#8217;essi figli di quella stessa cultura dirigista e statalista che caratterizza il Paese. L&#8217;Italia ce la farà mai a diventare finalmente una vera democrazia liberale? Personalmente ne dubito.</p>
<p>A impedirlo è la cultura egemone e fino a quando non farà un bagno in quella democratico-liberale, non ne usciremo. Le premesse neppure si intravedono. Restiamo un Paese dalla cultura terzomondista, illiberale, ancorata come è alla convinzione che spetti allo Stato risolvere i problemi che la società civile non è capace di affrontare e di risolvere autonomamente. E viviamo in una parvenza di <strong>Stato di diritto</strong> in cui, come dimostra la sentenza della Corte costituzionale, a prevalere è l&#8217;incertezza piuttosto che la certezza del diritto.</p>
<p>Piero Ostellino, <em>Il Giornale</em> dell&#8217;11 agosto 2016</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/pensioni-cosi-la-consulta-scarica-gli-sprechi-di-stato-sugli-italiani/">Pensioni, così la Consulta scarica gli sprechi di Stato sugli italiani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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