<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ordine dei giornalisti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<atom:link href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ordine-dei-giornalisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ordine-dei-giornalisti/</link>
	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 May 2023 13:13:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>ordine dei giornalisti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
	<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/tag/ordine-dei-giornalisti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il disOrdine dei giornalisti e le crescenti minacce alla libertà di espressione</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-disordine-dei-giornalisti-e-le-crescenti-minacce-alla-liberta-di-espressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cangini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 16:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Natangelo]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Porro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=65512</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tira una brutta aria per chi crede nella libertà di opinione e nel senso di responsabilità personale di chi fa informazione. Il caso Porro è solo l’ultimo della serie. Prima c’è stato il caso Cairo. Ovvero il fatto che l’editore de La7 dovrà rispondere alla magistratura della decisione di chiudere la trasmissione di Massimo Giletti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-disordine-dei-giornalisti-e-le-crescenti-minacce-alla-liberta-di-espressione/">Il disOrdine dei giornalisti e le crescenti minacce alla libertà di espressione</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tira una brutta aria per chi crede nella libertà di opinione e nel senso di responsabilità personale di chi fa informazione. Il caso Porro è solo l’ultimo della serie. Prima c’è stato il caso Cairo. Ovvero il fatto che l’editore de La7 dovrà rispondere alla magistratura della decisione di chiudere la trasmissione di Massimo Giletti. Una scelta imprenditoriale dovuta ai costi esorbitanti e ai ricavi insufficienti? No, un favore alla mafia. Questo è il sospetto. Le indagini sono in corso, la libertà di impresa resterà di conseguenza appesa a un filo fino al giorno in cui, com’è evidente, un provvedimento di archiviazione non chiuderà lo spericolato caso.</p>
<p>È poi scoppiato il caso Natangelo. Il caso è noto. Mario Natangelo ha pubblicato sul Fatto quotidiano una vignetta che ritrae la sorella di Giorgia Meloni, Arianna, a letto non col marito, il ministro meloniano Francesco Lollobrigida, ma con un extracomunitario. “Sostituzione etnica” erano le parole chiave a riecheggiava la recente uscita, con relativa scivolata, del cognato più famoso d’Italia. Vignetta di cattivo gusto, certo, ma da qui a deferire Natangelo al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti con l’accusa di “sessismo” davvero ne corre.</p>
<p>Stemperata la polemica, si è saputo che, contraddicendo una propria sentenza del 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che fare il saluto romano è reato. Non occorre avere simpatia per i neofascisti per accorgersi di quanto tale sentenza, per quanto intrecciata alle molteplici interpretazioni della legge Mancino, confligga con l’articolo 21 della Costituzione. Quello che, appunto, sancisce “il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”. Diritto che va ovviamente tutelato indipendentemente dal pensiero in questione.</p>
<p>E veniamo così al caso Porro. Caso, in sé, grottesco. Il conduttore di Mediaset è stato deferito al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti per aver intervistato un viceministro degli Esteri ucraino “senza alcun rappresentate della parte avversa”. Serviva un russo, evidentemente. Come dire, ha celiato Mattia Feltri sulla Stampa di oggi, che se intervisti in Tv la Segre devi obbligatoriamente invitare anche un nazista.</p>
<p>È chiaro che, su queste basi, sarebbe difficile tenere il conto dei talk show che andrebbero sanzionati per amor di deontologia professionale. È altrettanto chiaro che tutto finirà a tarallucci e vino. Ma intanto, e non era un atto dovuto, la macchina disciplinare del glorioso Ordine si è messa in moto ed è partita in quarta per la vanità di chi la guida.</p>
<p>La libertà, evidentemente, al pari del senso del ridicolo, non è in cima ai pensieri dell’Ordine dei giornalisti. Ma l’Ordine dei giornalisti era in cima ai pensieri di Luigi Einaudi. Il quale, in un celebre saggio pubblicato nel 1945 su Risorgimento liberale, così liquidò la questione: “Albi di giornalisti! Idea da pedanti, da falsi professori, da giornalisti mancati, da gente vogliosa di impedire altrui di pensare colla propria testa”. Nulla da aggiungere.</p>
<p><a href="https://formiche.net/2023/05/disordine-dei-giornalisti-minacce-liberta-espressione/"><strong><em>Formiche</em></strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-disordine-dei-giornalisti-e-le-crescenti-minacce-alla-liberta-di-espressione/">Il disOrdine dei giornalisti e le crescenti minacce alla libertà di espressione</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Facci, l’assurda condanna dell’Ordine dei Giornalisti</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/facci-lassurda-condanna-dellordine-dei-giornalisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Battista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 13:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://35.159.32.14/?p=9923</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il problema non è se Filippo Facci abbia scritto sul suo giornale castronerie o cose condivisibili. Il problema è che a decidere della liceità di ciò che ha scritto e addirittura a punirlo inibendogli per due mesi l’esercizio della professione sia chiamato un organismo per l’appunto nato nel clima del fascismo, in un’atmosfera per così [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/facci-lassurda-condanna-dellordine-dei-giornalisti/">Facci, l’assurda condanna dell’Ordine dei Giornalisti</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il problema non è se Filippo Facci abbia scritto</strong> sul suo giornale castronerie o cose condivisibili. Il problema è che a decidere della liceità di ciò che ha scritto e addirittura a punirlo inibendogli per due mesi l’esercizio della professione sia chiamato un organismo per l’appunto nato nel clima del<strong> fascismo</strong>, in un’atmosfera per così dire poco favorevole all’ossigeno della libera stampa, e che si chiama Ordine dei giornalisti.</p>
<p><strong>Un organismo che infatti non ha eguali</strong> in tutto il resto delle democrazie occidentali, nessuna esclusa, che forse (forse?) con la libera informazione hanno una consuetudine più collaudata della nostra.</p>
<p><strong>Un organismo costoso e inutile</strong>, che si regge sul contributo coatto dei suoi iscritti, perché una norma liberticida, nata con il fascismo e purtroppo perfezionata nell’Italia antifascista, obbliga all’iscrizione nell’Albo dei giornalisti se si vuole esercitare, retribuiti e regolarmente assunti, la libertà di espressione in un giornale.</p>
<p><strong>Dicono i suoi difensori</strong>: ma anche gli avvocati, gli ingegneri, i medici e altri. Solo che gli avvocati, gli ingegneri, i medici hanno alle spalle un corso di studio, una piattaforma di conoscenze e di tecniche indispensabili per dimostrare la loro idoneità per professioni delicate per la vita di tutti.</p>
<p><strong>I giornalisti accedono all’Ordine</strong> dopo un esame una tantum consultando testi che, come nell’esame di guida, verranno dimenticati il giorno dopo l’acquisizione dell’obbligatorio tesserino. E soprattutto gli ordini degli avvocati, degli architetti, dei medici non mettono bocca sulle opinioni dei loro aderenti.</p>
<p><strong>In quello dei giornalisti, o meglio nelle burocrazie che ne detengono le leve, sì</strong>: c’è qualcuno, i cui titoli sono tutti da discutere e da vagliare, che si arroga il diritto di decidere cosa Filippo Facci, e tutti i giornalisti come lui, possa o non possa sostenere in piena autonomia e libertà.</p>
<p><strong>In un Paese passabilmente normale e liberale</strong>, se un giornalista commette un reato nell’esercizio della sua professione deve essere giudicato dalla giustizia al pari di tutti i cittadini.</p>
<p><strong>In Italia no</strong>: c’è l’organo corporativo che si sostituisce alla giustizia ordinaria e decide che Facci per due mesi non debba ricevere lo stipendio. Un’assurdità, che prescinde totalmente da quello che Facci ha scritto e può essere più o meno condivisibile. Ma in Italia, l’assurdo è normale. [spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<p><strong>Pierluigi Battista</strong>, <em>Il Corriere della Sera</em> 19 giugno 2017</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/facci-lassurda-condanna-dellordine-dei-giornalisti/">Facci, l’assurda condanna dell’Ordine dei Giornalisti</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
