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	<title>matteotti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>matteotti Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>#laFLEalMassimo – Episodio 115: Navalny Matteotti e i Martiri della Libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Famularo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 11:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#laFLEalMassimo]]></category>
		<category><![CDATA[Attività 2024]]></category>
		<category><![CDATA[matteotti]]></category>
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		<category><![CDATA[Putin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La morte di Alexei Navalny, durante la detenzione basata su accuse risibili ci obbliga a prendere coscienza di quale sia il prezzo che si può pagare per la libertà e di quanto siamo al tempo stesso fortunati ad averla ottenuta gratuitamente dalla nascita e sciagurati nel metterla a rischio sottovalutando la pericolosità del dittatore Putin. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/laflealmassimo-episodio-115-navalny-matteotti-e-i-martiri-della-liberta/">#laFLEalMassimo – Episodio 115: Navalny Matteotti e i Martiri della Libertà</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La morte di Alexei Navalny, durante la detenzione basata su accuse risibili ci obbliga a<br />
prendere coscienza di quale sia il prezzo che si può pagare per la libertà e di quanto siamo al<br />
tempo stesso fortunati ad averla ottenuta gratuitamente dalla nascita e sciagurati nel<br />
metterla a rischio sottovalutando la pericolosità del dittatore Putin.<br />
La storia dei libri e dei film a grande budget nel cinema si concentra su eroi valorosi e<br />
condottieri vincenti da Napoleone a Giulio cesare, persone che con le loro gesta hanno<br />
colpito inciso così nella la cultura popolare da inserire il proprio nome nel lessico comune e<br />
da incantare ancora dopo secoli o millenni l’immaginario collettivo.<br />
Eppure, l’umanità ha conosciuto anche eroi silenziosi, che non hanno mai ucciso, invaso o<br />
conquistato nessuno, ma che anzi si sono opposti ai conquistatori e ai violenti, agendo<br />
spesso inascoltati e incompresi e finendo per pagare con la vita l’incrollabile volontà di<br />
affermare la propria libertà.<br />
Personaggi come Giacomo Matteotti e Alexey Navalny, che hanno alzato la testa contro<br />
dittatori come Mussolini e Putin, mentre il resto della popolazione preferisce guardare<br />
altrove, o sottomettersi apertamente all’arbitrio dei potenti.<br />
Quanto coraggio ci vuole a rischiare di continuo la vita fino a perderla pur di sostenere le<br />
proprie idee? Io penso che sia un coraggio enorme, più grande di quello dei generali che<br />
mandano i soldati semplici a morire o dei conquistatori che storia e letteratura amano<br />
celebrare.<br />
Alexei Navalny ha resistito a minacce intimidazioni, a tentativi di corruzione, è stato<br />
avvelenato ed ha rischiato di morire eppure ha deciso volontariamente di rientrare nel<br />
paese che non è certo meritasse la sua battagli di libertà. E’ andato avanti finchè il suo corpo<br />
mortale non a ceduto agli oltraggi degli aguzzini che lo tenevano prigioniero, ma il suo<br />
esempio immortale resterà di ispirazione per le generazioni future.</p>
<p>Mi piace immaginare una nuova Russia libera, che in un futuro non troppo lontano possa<br />
dedicare piazze e viali ad Alexei Navalny, come ha fatto l’Italia con Giacomo Matteotti e<br />
voglio credere che il percorso tra l’assassinio e la caduta del dittatore possa essere più breve<br />
per il popolo russo.</p>
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