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	<title>intervento pubblico Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>intervento pubblico Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>E lui non paga. Lo Stato e i (lunghi) tempi di pagamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 14:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infografiche FLE]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[intervento pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia e i (lunghi) tempi di pagamento della PA: le conseguenze, la proposta e il confronto con gli altri Paesi europei (a cura di Davide Giacalone e Marco Di Eugenio) Italia, la procedura d&#8217;infrazione dell&#8217;Ue La procedura d’infrazione e il deferimento alla Corte di giustizia sono meritati, perché lo Stato italiano continua a non pagare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/e-lui-non-paga-lo-stato-e-i-lunghi-tempi-di-pagamento/">E lui non paga. Lo Stato e i (lunghi) tempi di pagamento</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Italia e i (lunghi) tempi di pagamento della PA: le conseguenze, la proposta e il confronto con gli altri Paesi europei (a cura di Davide Giacalone e Marco Di Eugenio)</em></p>
<h3>Italia, la procedura d&#8217;infrazione dell&#8217;Ue</h3>
<p>La procedura d’infrazione e il deferimento alla Corte di giustizia sono meritati, perché lo Stato italiano continua a non pagare i propri fornitori nei tempi stabiliti.</p>
<p>Quando chi mi deve pagare non lo fa, o non lo fa nei termini stabiliti, io cittadino mi rivolgo allo Stato, ovvero alla giustizia, chiedendo che l’obbligazione contratta sia rispettata. Purtroppo la giustizia non funziona e anche quella è una strada lunga e tortuosa. Diventa infernale quando a non pagare è lo Stato. [spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<h3>Lo Stato non paga? 4 conseguenze[spacer height=&#8221;20px&#8221;]</h3>
<p>Lo Stato che non paga crea molti danni:</p>
<p><strong>a.</strong> costituisce un pessimo esempio, talché chiunque si trovi in posizione di forza tende a replicarne il malcostume;</p>
<p><strong>b.</strong> indebolisce e talora porta al fallimento privati che hanno lavorato rispettando le regole;</p>
<p><strong>c.</strong> conoscendo questa pessima attitudine i fornitori tendono a contabilizzarla fra i costi (non avere i soldi nel tempo dovuto crea un costo finanziario), aumentando i prezzi praticati a quel cliente, con il risultato che la spesa pubblica cresce a parità di acquisti;</p>
<p><strong>d.</strong> un lavoro pagato male tende a essere eseguito male.</p>
<p><strong>Ci fu chi si impegnò a sanare questa piaga</strong>, smaltendo l’arretrato entro il 21 settembre 2014. Altrimenti, affermò sicuro Matteo Renzi, allora alla guida del governo, andrò in pellegrinaggio a Monte Senario. A piedi. Non ci andò neanche in bus, ma la promessa fu archiviata assieme ad altre, non propriamente onorate. Se egli aveva ecceduto in spacconeria era, però, in buona e folta compagnia, in quanto a fallimento.[spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<h3>La proposta</h3>
<p><strong>Da tempo proponiamo una soluzione meno stentorea e (forse) più efficace</strong>: sia la Cassa depositi e prestiti non a pagare per conto dello Stato (sarebbe impossibile), ma a garantire quei crediti presso le banche, talché i creditori possano scontarli. Ci troveremmo, subito, una quarantina di miliardi di liquidità a scorrere verso il sistema produttivo. Il rischio della garanzia è praticamente zero, visto che il debitore è lo Stato. Il costo dell’operazione verrebbe caricato (non è giusto, ma meglio di niente) sulle spalle dei privati.</p>
<p><strong>Niente da fare</strong>. Hanno preferito usare la Cdp come fosse una Gepi e per finanziare false privatizzazioni, nelle quali lo Stato vende a sé stesso e straparla di mercato. Merita di finire davanti al giudice europeo.[spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<h3><strong>L&#8217;altra faccia della medaglia</strong></h3>
<p>Detto questo, c’è l’altra faccia della medaglia. In particolare:</p>
<p><strong>1.</strong> Lo stock del debito è, nel tempo diminuito, da poco meno di 60 a poco meno di 40 miliardi. Troppo poco, troppo lentamente, eppur si muove;</p>
<p><strong>2.</strong> Le amministrazioni centrali pagano in tempi accettabili, finalmente, il che spiega la diminuzione dello stock, mentre quelle locali e autonome sono largamente fuori dalla norma. La seconda cosa rimanda alla riorganizzazione della funzione pubblica e al necessario aggiornamento della macchina pubblica. Ma sono considerati temi da convegno, mentre per la propaganda si preferisce far sapere che sono state fatte nuove assunzioni, aumentando costi e clientele. [spacer height=&#8221;20px&#8221;]
<h3>Il confronto con gli altri Paesi europei</h3>
<p><a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-11351 size-large" src="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-650x1625.png" alt="" width="410" height="1024" srcset="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-650x1625.png 650w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-250x625.png 250w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-400x1000.png 400w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-768x1920.png 768w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-150x375.png 150w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento.png 800w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-80x200.png 80w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-10x24.png 10w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-14x36.png 14w, https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/tempi-di-pagamento-19x48.png 19w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica lo studio in Pdf. <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2017/12/Tempi-PA_Giacalone_Di-Eugenio.pdf">Clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/e-lui-non-paga-lo-stato-e-i-lunghi-tempi-di-pagamento/">E lui non paga. Lo Stato e i (lunghi) tempi di pagamento</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<title>La corruzione, inseparabile compagna dell&#8217;intervento pubblico</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-corruzione-inseparabile-compagna-dellintervento-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2016 21:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Martino]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[intervento pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[:it]Fra contraenti privati la corruzione è quasi impossibile[:]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-corruzione-inseparabile-compagna-dellintervento-pubblico/">La corruzione, inseparabile compagna dell&#8217;intervento pubblico</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La corruzione continua a essere protagonista delle cronache giudiziarie italiane. Per questo, proponiamo un estratto da Semplicemente liberale, saggio di Antonio Martino pubblicato da Liberilibri nel 2004.</em></p>
<p>Se uno spende 10 ed incassa 100, si tratta di un buon affare; se uno spende 100 ed incassa 10, si tratta di un cattivo affare; se uno, per poter incassare 10, fa spendere 10 ad altri, si tratta dell’intervento pubblico e della sua inseparabile compagna, la corruzione. Fra contraenti privati la <strong>corruzione</strong> è quasi impossibile: nessuno spenderebbe di suo 100 per poter incassare una mancia di 10. La corruzione è possibile solo se la tangente viene incassata da persona diversa da quella che sopporta l’intero costo dell’operazione, l’ignaro contribuente. Lo statalismo è condizione necessaria e forse addirittura sufficiente di corruzione.</p>
<p>Stando così le cose, il danno che la corruzione arreca alla collettività non è affatto rappresentato da quanto incassato dal corrotto (10), ma da quanto il contribuente è stato costretto a sborsare (100) per consentire al corrotto di percepire<strong> la tangente</strong>. In altri termini, l’intervento pubblico non solo costituisce condizione necessaria di corruzione, ma ne misura anche la portata.</p>
<p>Non la tangente, è misura del nostro danno, ma lo spreco: la <strong>spesa pubblica</strong> superflua o artatamente gonfiata a livelli molto superiori a quelli strettamente necessari. Il che ci consente di pervenire ad un’importante conclusione: il dissesto finanziario dello Stato è interamente imputabile all’intreccio fra statalismo e corruzione che caratterizza il nostro tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-corruzione-inseparabile-compagna-dellintervento-pubblico/">La corruzione, inseparabile compagna dell&#8217;intervento pubblico</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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