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	<title>intercettazioni Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>intercettazioni Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>In Fondazione Einaudi Barbano presenta il suo nuovo libro &#8220;La Gogna&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Cruciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 19:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[garantismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché le intercettazioni continuano a essere la lingua della democrazia? Perché la distruzione di tante vite e reputazioni non basta a fermare la gogna? Il direttore de Il Riformista, Alessandro Barbano, risponde a queste domande nel suo nuovo libro “La gogna”, edito da Marsilio, presentato questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi, e lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perché le intercettazioni continuano a essere la lingua della democrazia? Perché la distruzione di tante vite e reputazioni non basta a fermare la gogna? Il direttore de Il Riformista, Alessandro Barbano, risponde a queste domande nel suo nuovo libro “La gogna”, edito da Marsilio, presentato questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi, e lo fa attraverso l’analisi del più disastroso terremoto giudiziario della storia repubblicana: lo scandalo del Consiglio superiore della magistratura. Attraverso documenti, testimonianze e indizi inediti, o fin qui ignorati, Barbano torna “sulla scena del delitto”, nella hall dell’Hotel Champagne, dove, secondo la versione ufficiale, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 2019, un gruppo di politici e magistrati congiurava per mettere le mani sulla procura di Roma.</p>
<p>Un’indagine li ha smascherati, un processo rigoroso li ha espulsi. L’autore spiega perché questo racconto non sta in piedi: troppe incompiutezze legislative, azzardi investigativi, forzature istituzionali e ipocrisie giudiziarie mostrano che, con una scientifica diffusione di intercettazioni e con una narrazione rovesciata dello scandalo, si è compiuto un cambio di potere. Di rottura della forma parla l’autore, spiegando che, in quella circostanza, “le intercettazioni sono state diffuse per la prima volta ai media in corso d’opera, cioè diffuse ai giornali quando Palamara era ancora intercettato. Questa è una cosa che non era mai successa nella storia della Repubblica”. Dopo i saluti istituzionali a cura del presidente della Fondazione Luigi Einaudi, Giuseppe Benedetto, sono intervenuti, moderati dall’avvocato Massimiliano Annetta, il professore di Diritto Penale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Tullio Padovani, l’onorevole Enrico Costa, e il presidente di Sezione del Tribunale di Roma, Alberto Cisterna. “Leggendo il libro ho avuto la convinzione di trovarmi di fronte a un saggio di criminologia fenomenologica, secondo la quale il reato è una realtà sociale diffusa e non tutti i reati si scoprono, esiste una cifra oscura”, ha detto il professor Padovani. “Questo testo, che rappresenta un eccellente esempio di giornalismo investigativo, porta alla luce volti precisi, smaschera, e si basa su verità documentate”, ha aggiunto. “Oggi in Italia non sono divisi i poteri ma ci si divide il potere, e in questo momento storico chi ha la frazione di potere più significativa, a mio avviso, è la magistratura, che è la politica”.</p>
<p>“Purtroppo la giustizia oggi è poco credibile e questo per una grande responsabilità della politica, che utilizza la giustizia come una scorciatoia”, ha detto Enrico Costa. “Molti, per esempio, la usano come clava, soprattutto a livello locale: un lavoro che ho recentemente presentato rivela come su 150 sindaci indagati, a seguito di un esposto presentato dall’opposizione, di destra e di sinistra, quasi tutti sono stati prosciolti”. Nel libro di Barbano, ha aggiunto, “trovo tutte le sfumature della mia attività parlamentare, perché affronta il tema delle intercettazioni senza rilievo penale, del controllo sulle intercettazioni, parla del Trojan, che va regolato rispetto alle intercettazioni ambientali, perché molto più invasivo, del marketing giudiziario e delle prerogative parlamentari”.</p>
<p>È straordinario, ha concluso Cisterna, che Barbano &#8220;abbia trovato una verità che altrove è rimasta latente, nonostante abbia basato il suo lavoro su carte già consultate da altri&#8221;.</p>
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		<title>La lezione della Cgue sulle intercettazioni che l&#8217;Italia dovrebbe finalmente apprendere</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-lezione-della-cgue-sulle-intercettazioni-che-litalia-dovrebbe-finalmente-apprendere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-lezione-della-cgue-sulle-intercettazioni-che-litalia-dovrebbe-finalmente-apprendere/">La lezione della Cgue sulle intercettazioni che l&#8217;Italia dovrebbe finalmente apprendere</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<title>Sì alle intercettazioni ai fini delle indagini, no alla gogna mediatica. Scrive l’avv. Benedetto</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/si-alle-intercettazioni-ai-fini-delle-indagini-no-alla-gogna-mediatica-scrive-lavv-benedetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Benedetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 09:13:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niente bavagli, ma siccome non possiamo appellarci all’etica della responsabilità in un campo minato come è quello delle intercettazioni, agiamo a monte. L’opinione dell’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi Diciamocelo con franchezza cosa sono divenute oggi le intercettazioni? Rappresentano la tortura dei giorni nostri, perché chi ci incappa, vede il suo nome e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Niente bavagli, ma siccome non possiamo appellarci all’etica della responsabilità in un campo minato come è quello delle intercettazioni, agiamo a monte. L’opinione dell’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi</em></p>
<p>Diciamocelo con franchezza cosa sono divenute oggi le intercettazioni? Rappresentano la tortura dei giorni nostri, perché chi ci incappa, vede il suo nome e la sua vita spesso rovinati per sempre. Non per le intercettazioni, ma per le successive, a volte indiscriminate, pubblicazioni. Oggi non c’è bisogno della violenza fisica, basta quella informatica.</p>
<p>Quando dopo il XIII secolo tramontò l’Inquisizione, la frase tipica che da quel momento si trova nelle minute degli interrogatori è “confessionem esse veram, non factam vi tormentorum” (la confessione è valida, non resa sotto la violenza). Ecco, riguardo alle intercettazioni oggi si dovrebbe scrivere a verbale: le intercettazioni sono da portare a processo, solo se non preventivamente diffuse e pubblicate erga omnes. Come si ottiene ciò?</p>
<p>Questo è un problema. In realtà un falso problema. Perché ha ragione il sottosegretario Andrea Ostellari quando dice: la libertà di una democrazia si misura anche dalla possibilità della stampa di pubblicare opinioni (e ci mancherebbe altro!) e notizie scomode, ma questo non può trasformarsi in diritto alla gogna”.</p>
<p>E allora, niente bavagli. Ma siccome non possiamo appellarci all’etica della responsabilità in un campo minato come è quello delle intercettazioni, agiamo a monte. Enrico Costa segnala un dato giustissimo, ben conosciuto da tutti gli operatori della giustizia, quello di passare ai giornali le ordinanze di custodia cautelare in versione integrale. E poiché li sono riportate, per l’appunto “integralmente” tutte le intercettazioni, ecco che il gioco è fatto.</p>
<p>Il detto popolare “fatta la legge (divieto di pubblicazione delle intercettazioni irrilevanti) gabbato lo Santo” trova sostanza.</p>
<p>Altra cautela possibile quella proposta dall’U.C.P.I., per cui sono utilizzabili solo le intercettazioni relative ai reati per i quali un Giudice le ha specificatamente autorizzate. Dunque niente intercettazioni “a strascico”.</p>
<p>Insomma la questione centrale è sempre la stessa, l’uso di uno strumento importante per le indagini e l’abuso che se ne fa.</p>
<p>Uso o abuso.</p>
<p>Sempre nel quadro della nostra carta fondamentale che recita all’art. 15 “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”.</p>
<p>È la Costituzione della Repubblica Italiana.</p>
<p><a href="https://formiche.net/2023/01/intercettazioni-gogna-mediatica-benedetto/">formiche.it</a></p>
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		<title>Il dilemma tra libertà e sicurezza</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/dilemma-liberta-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Feltri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 14:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Temo che la disputa attorno alle intercettazioni sia molto male impostata. Perché se mi vogliono convincere dell&#8217;utilità delle intercettazioni nel combattere la criminalità, è uno sforzo vano: sono già convinto. Se mi vogliono convincere che intercettare sempre di più permetterebbe di combattere sempre meglio la criminalità, né più né meno, non obietto un solo istante. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Temo che la disputa attorno alle intercettazioni sia molto male impostata. Perché se mi vogliono convincere dell&#8217;utilità delle intercettazioni nel combattere la criminalità, è uno sforzo vano: sono già convinto. Se mi vogliono convincere che intercettare sempre di più permetterebbe di combattere sempre meglio la criminalità, né più né meno, non obietto un solo istante.</p>
<p>Se mi vogliono convincere delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia per mettere in scacco i criminali, per esempio il famoso trojan, il malware attraverso il quale si intercetta anche se l&#8217;intercettato non parla al telefono e anche se il suo telefono è spento, credetemi: fatica sprecata. Tutto vero, tutto incontrovertibile.</p>
<p>Se, per esempio, si trovasse il modo di intercettare ognuno di noi, fino all&#8217;ultimo, per ventiquattro ore su ventiquattro, magari con il supporto dell&#8217;intelligenza artificiale, la questione sarebbe chiusa: diventeremmo una società perfettamente onesta, e i pochi imprudenti andrebbero a far compagnia a Messina Denaro in un quarto d&#8217;ora.</p>
<p>Avremmo perduto la libertà, ma avremmo guadagnato la sicurezza. Ed è questa la vera grande domanda: abbiamo costruito le società liberali e democratiche per garantire il massimo della libertà a ogni individuo o le abbiamo costruite per garantirgli il massimo della sicurezza?</p>
<p>Le abbiamo costruite per la libertà sapendo che la libertà è un rischio o le abbiamo costruite per non correre rischi? Perché se pensiamo di averle costruite per blindarci dentro un fortino inespugnabile, vuol dire che abbiamo dimenticato le ragioni dei nostri valori fondanti, ma almeno dobbiamo dircelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.lastampa.it/rubriche/buongiorno/2023/01/20/news/dentro_il_fortino-12593596/"><em><strong>La Stampa</strong></em></a></p>
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		<item>
		<title>Intercettazioni e No</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/intercettazioni-e-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 11:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna video]]></category>
		<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[davide giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/LbfAgR69or4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>#laFLEacasatua &#8211; Diretta con Nicola Galati, tema &#8220;Carceri, prescrizione, intercettazioni: la giustizia va nel dimenticatoio&#8221;</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lafleacasatua-diretta-con-nicola-galati-tema-carceri-prescrizione-intercettazioni-la-giustizia-va-nel-dimenticatoio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#laFLEacasatua]]></category>
		<category><![CDATA[Attività 2020]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#laFLEacasatua volge oggi il suo sguardo all&#8217;interno delle carceri italiani per indagare, con l&#8217;aiuto dell&#8217;Avv. Nicola Galati, protagonista dell&#8217;ormai consueta diretta web, l&#8217;attuale situazione dei detenuti in riferimento all&#8217;emergenza coronavirus. Ma non solo. Il titolo della video-conferenza rivela infatti tutti i delicati aspetti, legati al tema della Giustizia, che si andranno ad analizzare: &#8220;Carceri, prescrizione, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>#laFLEacasatua volge oggi il suo sguardo all&#8217;interno delle carceri italiani per indagare, con l&#8217;aiuto dell&#8217;Avv. Nicola Galati, protagonista dell&#8217;ormai consueta diretta web, l&#8217;attuale situazione dei detenuti in riferimento all&#8217;emergenza coronavirus. Ma non solo. Il titolo della video-conferenza rivela infatti tutti i delicati aspetti, legati al tema della Giustizia, che si andranno ad analizzare: &#8220;Carceri, prescrizione, intercettazioni: la giustizia va nel dimenticatoio.” Dall&#8217;utilizzo del braccialetto elettronico al tema della prescrizione, passando per la separazione delle carriere, sono molte le riflessioni e le domande degli spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/suj5CnKqfbA?start=1475" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visualizza su YouTube<br />
<a href="https://youtu.be/suj5CnKqfbA?t=1475">https://youtu.be/suj5CnKqfbA?t=1475</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/lafleacasatua-diretta-con-nicola-galati-tema-carceri-prescrizione-intercettazioni-la-giustizia-va-nel-dimenticatoio/">#laFLEacasatua &#8211; Diretta con Nicola Galati, tema &#8220;Carceri, prescrizione, intercettazioni: la giustizia va nel dimenticatoio&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intercettazioni tra previsione normativa e realtà dei fatti</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/intercettazioni-tra-previsione-normativa-e-realta-dei-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 08:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema delle intercettazioni è da tempo una costante del dibattito pubblico sulla giustizia. Dopo lo scandalo CSM si è ricominciato a parlarne. Ci sarà davvero una svolta sul tema? Con questo esecutivo è molto difficile che avvenga. Intanto, ecco un’analisi sulle “patologie” e sui rischi dell’abuso di questo strumento. Per analizzare lo strumento delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/intercettazioni-tra-previsione-normativa-e-realta-dei-fatti/">Intercettazioni tra previsione normativa e realtà dei fatti</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tema delle intercettazioni è da tempo una costante del dibattito pubblico sulla giustizia. Dopo lo scandalo CSM si è ricominciato a parlarne. Ci sarà davvero una svolta sul tema? Con questo esecutivo è molto difficile che avvenga. Intanto, ecco un’analisi sulle “patologie” e sui rischi dell’abuso di questo strumento.</em></p>
<p>Per analizzare lo strumento delle intercettazioni  non  si può che cominciare prendendo atto dell’ elevatissimo il numero delle intercettazioni disposte, o meglio dei “bersagli” sottoposti ad intercettazioni: nel 2017 ammontavano ad oltre 127.000 (ultimi dati aggiornati forniti dal Ministero della Giustizia) per una spesa di 168,8 milioni di euro.<br />
Enormità dei dati che emerge comparandoli con quelli di altri Stati. Secondo un rapporto del 2004 del centro studi tedesco Max Planck Institute for Foreign and International Criminal Law in Italia vengono sottoposti ad intercettazioni 76 abitanti ogni 100.000, in Francia 23,5, in Germania 15, in Gran Bretagna 6, negli Stati Uniti 0,5.<br />
Numeri che dimostrano un’evidente anomalia italiana, seppure al netto delle profonde differenze esistenti tra i Paesi confrontati, che può forse trovare giustificazione, almeno in parte, nella scarsa diffusione della cultura liberale e nella conseguente subordinazione dei diritti dell’individuo nei confronti dell’invadenza del potere dello Stato e dei suoi possibili abusi.</p>
<p>​Eppure la disciplina normativa pone numerosi limiti e controlli alle intercettazioni. Queste sono ammesse solo nei procedimenti aventi ad oggetto alcune gravi fattispecie di reato stabilite dalla legge. Le operazioni, richieste dal P.M., devono essere autorizzate dal G.i.p. mediante un decreto motivato quando vi sono gravi indizi di reato e l’intercettazione è assolutamente indispensabile ai fini della prosecuzione delle indagini. Inoltre è posto alle operazioni un limite temporale di 15 giorni seppur prorogabili.</p>
<p>Il problema riguarda pertanto la prassi applicativa. Le intercettazioni vengono spesso autorizzate senza un controllo effettivo ed incisivo. Fenomeno che può ricondursi alla più ampia problematica dell’introduzione di finestre di controllo giurisdizionale nella fase delle indagini di cui è dominus il P.M. Ma ancor di più può ricondursi alla crisi della cultura della giurisdizione che solo la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante può frenare.</p>
<p>Nel tempo le intercettazioni hanno assunto un ruolo sempre più preminente tra i mezzi di investigazione, sostituendo altri mezzi tradizionali, fino ad essere considerate ben più che un mero strumento di ricerca della prova, acquisendo una forza probatoria eccessiva senza tener conto dei possibili fraintendimenti legati alla decontestualizzazione di una conversazione orale.</p>
<p>Problematiche che permangono ed anzi si ampliano con riferimento alle intercettazioni mediante captatori informatici (i cosiddetti “trojan horse”), software-spia installati in dispostivi elettronici (ad esempio smartphone) che permettono di controllare e attivare da remoto i dispostivi (così da poter registrare e riprendere quanto avviene in prossimità del dispositivo), di effettuare dei pedinamenti mediante sistema satellitare e di acquisire i dati contenuti nel dispositivo stesso.<br />
​Com’è facile immaginare, tali nuovi strumenti hanno potenzialità invasive smisurate e pongono nuove dilemmi da risolvere (è ad esempio possibile modificare i dati contenuti in un dispositivo ed eliminare le tracce delle operazioni compiute).<br />
Sul punto la reazione del legislatore, resasi necessaria data la difficoltà di ricondurre i nuovi strumenti a norme pensate per realtà diverse, è stata timida, parziale e tardiva.<br />
E’ recentissima la “Segnalazione al Parlamento e al Governo sulla disciplina delle intercettazioni mediante captatore informatico” del Garante per la protezione dei dati personali.<br />
​L’autorità di garanzia ha posto l’attenzione sulle criticità tecniche e legali tuttora esistenti legate all’utilizzo di questi nuovi strumenti intercettativi, indicando alcune possibili soluzioni adottabili ed invocando interventi normativi incisivi.<br />
Il Garante ha fatto espresso riferimento ad un preoccupante fatto di cronaca, esemplificativo dei possibili abusi legati all’utilizzo dei trojan. Secondo un’inchiesta giornalistica, per un errore tecnico, un software spia sarebbe stato inserito in programmi informatici connessi ad app poste su piattaforme accessibili a tutti. Il rischio denunciato dal Garante è che queste app-spia si trasformino in “pericolosi strumenti di sorveglianza massiva”.</p>
<p>Se l’introduzione dei trojan è l’unica novità in materia, un problema costante è quello della divulgazione arbitraria del contenuto delle intercettazioni sui mass media.<br />
Fughe di notizie da parte della Polizia Giudiziaria o delle Procura permettono ai giornalisti di pubblicare intercettazioni che dovrebbero invece essere riservate.<br />
Gli effetti sono ben noti: fomentare il circo mediatico-giudiziario, instaurare processi sommari, mettere alla gogna dei presunti innocenti (e spesso anche delle persone neppure indagate). Il tutto sulla base di intercettazioni, spesso penalmente irrilevanti, di cui vengono strumentalizzate frasi decontestualizzate ed a volte fraintese o mal riportate.<br />
Fenomeno che ha evidenti risvolti negativi non solo sulla reputazione e sulla vita privata del soggetto interessato ma anche in ambito processuale in quanto contribuisce a tratteggiare il profilo personologico dell’indagato, creando una suggestione nell’opinione pubblica ed esercitando una forte pressione nei confronti dei giudicanti, contribuendo a fomentare la deriva verso un diritto penale d’autore.<br />
Negli anni si sono succedute numerose proposte di intervento legislativo per porre un freno a tale deriva, mai andate in porto anche per le critiche mosse ed i paventati timori di una censura nei confronti della stampa.<br />
In realtà non si tratta di limitare la libertà di stampa ma di trovare un giusto equilibrio tra vari interessi in conflitto di eguale rilevanza, anche costituzionale, quali il diritto di cronaca e la tutela della riservatezza.<br />
L’introduzione di nuove norme non è però necessaria, basterebbe l’effettiva applicazione delle norme vigenti.<br />
Ad esempio, l’art. 114 c.p.p. che dispone il divieto di pubblicazione di atti e di immagini, divieto punito blandamente a titolo di contravvenzione, o l’art. 115 c.p.p. in forza del quale la violazione dell’art. 114 c.p.p. costituisce illecito disciplinare.<br />
Vi sono gli artt. 684 c.p., che punisce la pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale ma con una pena irrisoria, e 326 c.p., che punisce la rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, norme di fatto raramente applicate, nonostante l’obbligatorietà dell’azione penale.</p>
<p>​Le problematiche legate alle intercettazioni son ben note da tempo, le cause non vanno ricercate nella disciplina vigente ma nella sua concreta attuazione da parte di tutti gli operatori interessati.</p>
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