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	<title>imposta Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>imposta Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Deficit: imposta diffusa, invisibile e “a scoppio ritardato”</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/deficit-imposta-diffusa-invisibile-e-a-scoppio-ritardato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 14:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Martino]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[imposta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[:it]Così Antonio Martino definiva il deficit nel libro Semplicemente liberale[:]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/deficit-imposta-diffusa-invisibile-e-a-scoppio-ritardato/">Deficit: imposta diffusa, invisibile e “a scoppio ritardato”</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Così Antonio Martino definiva il deficit nel libro Semplicemente liberale (2004)</em></p>
<blockquote><p>Dovremmo attenderci una crescita del deficit pubblico nel tempo come strumento di finanziamento della spesa capace di diffondere, occultare, e posporre il costo effettivo dell&#8217;attività del settore pubblico</p></blockquote>
<p>Le decisioni di spesa pubblica sono quasi sempre ispirate al contingente; barattano un vantaggio immediato, anche piccolo, con la rovina futura, lasciando poco spazio a progetti volti ad accrescere durevolmente la prosperità nazionale. Il contrasto fra la crescita della spesa corrente,e di quella_in conto capitale destinata agli investimenti, parla al riguardo un linguaggio non equivoco.</p>
<p>Se l’analisi surriferita fosse yalida, dovremmo attenderci che il finanziamento della spesa pubblica venga realizzato in modo da:</p>
<p><strong>a)</strong> diffondere quanto più è possibile il costo delle decisioni di spesa;</p>
<p><strong>b)</strong> occultare, cioè rendere invisibile, tale costo a chi deve sopportarlo;</p>
<p><strong>c)</strong> produrre benefici immediati, anche piccoli, con un costo futuro, anche se enorme.</p>
<p>Questo metodo di finanziamento esiste, e si chiama <strong>deficit</strong> Il deficit, infatti, è un&#8217;imposta <strong>diffusa</strong>, che grava sull&#8217;intera collettività; <strong>invisibile</strong> perché pochissimi si rendono conto del fatto che il deficit è un&#8217;imposta; ed è, infine, un&#8217;imposta<strong> &#8220;a scoppio ritardato&#8221;</strong>, nel senso che dà l&#8217;impressione che verrà pagata in un secondo momento.</p>
<p>Dovremmo cioè attenderci una crescita del deficit pubblico nel tempo come strumento di finanziamento della spesa capace di diffondere, occultare, e posporre il costo effettivo dell&#8217;attività del settore pubblico. L&#8217;andamento del disavanzo pubblico negli ultimi trent&#8217;anni conferma la validità dell&#8217;analisi aldilà di ogni ragionevole dubbio. Se oggi il nostro paese rischia la catastrofe finanziaria, la causa prima va ricercata nell&#8217;abbandono della prospettiva costituzionale in tema di bilancio pubblico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/deficit-imposta-diffusa-invisibile-e-a-scoppio-ritardato/">Deficit: imposta diffusa, invisibile e “a scoppio ritardato”</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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