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	<title>dittatura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>dittatura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Il totalitarismo fascista, di Tarquini l&#8217;ottava lezione della Scuola di Liberalismo 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Parrinello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 17:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa scuola di liberalismo 2024]]></category>
		<category><![CDATA[totalitarismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il totalitarismo fascista”, a cura della professoressa Alessandra Tarquinio, è il titolo dell’ottava lezione della Scuola di Liberalismo 2024, che si è svolta questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi. “Abbiamo diverse definizioni di totalitarismo”, ha spiegato la professoressa Tarquinio, “ci sono studi che, dagli anni ‘50 a oggi, si sono occupati di questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il totalitarismo fascista”, a cura della professoressa Alessandra Tarquinio, è il titolo dell’ottava lezione della Scuola di Liberalismo 2024, che si è svolta questa sera nell’Aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi.</p>
<p>“Abbiamo diverse definizioni di totalitarismo”, ha spiegato la professoressa Tarquinio, “ci sono studi che, dagli anni ‘50 a oggi, si sono occupati di questa definizione: da un lato gli studi degli scienziati della politica dall’altro quelli degli storici. Una definizione più «precisa» la andrei a cercare nei lavori degli storici. Un regime totalitario è un regime a partito unico che ha il monopolio del potere e della forza, che diffonde una ideologia, una religione politica, attraverso i mezzi di comunicazione di massa, e controlla la società. La cosiddetta creazione dell’«uomo nuovo» è uno dei pilastri dei regimi totalitari, a differenza dei regimi autoritari, che non hanno tra i loro obiettivi quello di educare”.</p>
<p>Sono in molti, tra cui Hannah Arendt, a negare inizialmente che quello fascista fosse un fenomeno totalitario, “attraverso la riflessione sul totalitarismo si è capito che il fascismo è stato un fenomeno moderno con le sue specialità, non una riproposizione di vecchie ideologie”. I veri nemici dei totalitaristi sono i liberali: il totalitarismo, infatti è una “religione politica”, un regime neo pagano che fa della politica una divinità. “Oggi – ha sottolineato la professoressa – abbiamo desemantizzato il termine fascista. Il sovranismo, ad esempio, non ha nulla a che vedere con il fascismo. Mentre i populisti sono estremamente legati all’antipolitica, il fascismo è stato un fenomeno iper-politico: è stato il tentativo di controllare i cittadini dalla culla alla bara”.</p>
<p>Al termine della lezione, i molti studenti partecipanti, in presenza e collegati da remoto, ha posto alla professoressa Tarquinio molte domande dando vita a un dibattito interessante.</p>
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		<title>Sesso libero</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/sesso-libero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 17:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riFLEssioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dittature sanno di non potere possedere le teste, quindi ci provano con le mutande e il sesso. Sanno che l’aspirazione alla libertà è insopprimibile e universale &#160; La forza bruta fa cilecca con i pensieri, ma si può imporre sui costumi. Non posso impedirti di sognare, ma posso reprimere i tuoi sogni, i tuoi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/sesso-libero/">Sesso libero</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Le dittature sanno di non potere possedere le teste, quindi ci provano con le mutande e il sesso. Sanno che l’aspirazione alla libertà è insopprimibile e universale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La forza bruta fa cilecca con i pensieri, ma si può imporre sui costumi. Non posso impedirti di sognare, ma posso reprimere i tuoi sogni, i tuoi desideri, le tue attrazioni. E reprimendo quelli t’insegno a rinunciare alla libertà. In questo sono tutti uguali.</p>
<p>La persecuzione degli omosessuali, a cura del regime castrista cubano, non era la scusa per arrestare uno scrittore (Reinaldo Arenas) e distruggere le sue opere, ma un modo per insegnare a non pensarsi liberi. L’ossessione di deviati come il patriarca russo Kirill, le leggi russe contro l’omosessualità, la maniacale riaffermazione di una cosa mai esistita, ovvero la “famiglia tradizionale”, non sono modi per non farsi contagiare dalla “decadenza occidentale”, ma per insegnare a non guardare al mondo libero e castrare i desideri. L’Indonesia che condanna il sesso fuori dal matrimonio e l’Iran che assassina chi scopre una ciocca o protesta contro l’assassinio non stanno salvaguardando la purezza, ma provando a far vivere la dittatura uccidendo la libertà.</p>
<p>È accademica e surreale la discussione se la storia abbia una direzione di marcia e un qualche approdo designato, tanto più che noi siamo il futuro dei nostri antenati e gli antenati degli umani futuri, ma la ricerca della libertà non ha mai fine e non conosce confine. Chiunque stia lottando per la libertà, sia anche quella delle proprie mutande, è un fratello da sostenere.</p>
<p>Da noi, nel nostro mondo mai stato così ricco e libero, tendiamo a dimenticarlo. A dare la libertà per assodata. Taluni si sono convinti che la si difenda mettendo presidi alle declinazioni o moltiplicando i generi o condannando la parola. Troppi, nel cadere in questo grossolano errore, in quel “politicamente corretto” che è solo politicamente inconsistente, ci mettono lo zelo di ottusi patriarchi e ayatollah.</p>
<p>Eppure un problema si pone, al nostro mondo: si può essere liberi anche dalla natura? Sì, si può, ad esempio separando l’eros dalla procreazione. Evviva. Ma possiamo anche liberare la procreazione dall’eros? Più scivoloso. Aiutare la fertilità è un conto, bypassarla un altro. Qui si torna a principi antichi: se la mia libertà comporta l’altrui subordinazione o uso strumentale, allora non è una libertà, ma una sopraffazione. Dovremmo discuterne senza pregiudizi, occupandoci del merito e non dei tabù. Che rimangono anche nel nostro mondo libero, giacché connaturati all’umano. Negare un tabù non significa averci fatto i conti, così come usare concetti offensivi o il turpiloquio non significa opporsi al politicamente corretto. Anche perché si rischia di far confusione.</p>
<p>In Italia può già essere riconosciuto, nell’interesse del minore, un “genitore” dello steso sesso di quello naturale. Esempio: il primo è rimasto solo (non ci interessa qui perché), ha un figlio minore e convive con una persona dello stesso sesso, a quel punto per il minore non cambia nulla, ma se il primo finisce sotto a un treno resterebbe solo, ove non si riconoscesse la posizione dell’altro. Sentenze già in giudicato. È importante l’omogeneità in Unione europea, perché, potendomi liberamente muovere (evviva), non sia genitore in un Paese e sospettato di pedofilia in un altro, se provo a portare il bambino nella mia stessa camera d’albergo.</p>
<p>Sono cose da affrontarsi con concretezza e lucidità. Capita, invece, che taluno viva da noi in libertà e voglia usare gli argomenti degli invasati dominatori di mutande. L’esito è noto, da quelle parti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/sesso-libero/"><strong><em>La Ragione</em></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/sesso-libero/">Sesso libero</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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