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	<title>Anna Politkovskaja Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>Anna Politkovskaja Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Politkovskaja ce lo aveva già detto: Mosca non val bene una messa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancristiano Desiderio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 09:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esercito russo non è un’organizzazione militare per la difesa statale ma un sistema di potere che ha per scopo il quotidiano rafforzamento e ampliamento del regime sovietico di Vladimir Putin. Scriveva Anna Politkovskaja: «In Russia l’esercito – uno dei pilastri istituzionali dello Stato – continua a essere un campo di concentramento per i giovani che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/politkovskaja-mosca-non-val-bene-una-messa/">Politkovskaja ce lo aveva già detto: Mosca non val bene una messa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esercito russo non è un’organizzazione militare per la difesa statale ma un sistema di potere che ha per scopo il quotidiano rafforzamento e ampliamento del regime sovietico di Vladimir Putin.</p>
<p>Scriveva Anna Politkovskaja: «In Russia l’esercito – uno dei pilastri istituzionali dello Stato – continua a essere un campo di concentramento per i giovani che finiscono dietro il suo filo spinato. Un campo con relative norme di convivenza paracarcerarie imposte dagli ufficiali. Un luogo in cui il primo metodo educativo è quello di “stanarli e ammazzarli fin nel cesso” (il primo slogan che il neoeletto Putin ha usato per scandire la sua lotta contro i nemici all’interno della Russia)».</p>
<p>La giornalista, nata a New York nel 1958 e assassinata a Mosca nel 2006, sapeva molto bene che dicendo ad alta voce ciò che si pensa a volte si paga con la vita. È la libertà d’espressione: la prima di quelle libertà civili che nel nostro mondo libero molto spesso è usata non solo per dire sciocchezze ma anche per dir male dello stesso mondo libero in cui è riconosciuto lo stesso “diritto” alle sciocchezze.</p>
<p>Le avesse dette lei, Anna, ora sarebbe ancora viva. Invece, non solo diceva ad alta voce ciò che pensava ma scriveva anche in modo accurato, preciso e documentato ciò che accadeva in Russia e in Cecenia sedici anni fa e che oggi accade in Ucraina. Il libro più noto della coraggiosa giornalista è <em>“La Russia di Putin”</em> (Adelphi).</p>
<p>È un testo che è rivolto tanto ai russi quanto, e forse ancor più, agli occidentali. Infatti, in quel testo esemplare si fa un esercizio che in Occidente non si è fatto in passato e, tutto sommato, si stenta ancora a fare oggi con rigore politico e storico: non si ammira Putin ma lo si critica.</p>
<p>L’errore occidentale è stato questo: credere che a Mosca, dopo la fine dell’Urss, nessuno avrebbe più coltivato sogni di gloria e che un buon affare con Mosca valeva una messa. È proprio questo errore – il celebre «Parigi val bene una messa» di Enrico di Navarra – che la giornalista, più viva che mai, ricorda all’Occidente documentando uno per uno i crimini di Putin e la sua logica del terrore che soffoca ogni forma di libertà: «Non vogliamo più essere schiavi, an-che se è quanto più aggrada all’Europa e all’America di oggi. Né vogliamo essere granelli di sabbia, polvere sui calzari altolocati– ma pur sempre calzari di tenente colonnello – di Vladimir Putin. Vogliamo essere liberi. Lo pretendiamo. Perché amiamo la libertà tanto quanto voi».</p>
<p>Mosca non val bene una messa.</p>
<p><a href="https://laragione.eu/pdfviewer/21-aprile-2022/"><strong><em>La Ragione</em></strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/politkovskaja-mosca-non-val-bene-una-messa/">Politkovskaja ce lo aveva già detto: Mosca non val bene una messa</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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