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	<title>Consigli per la lettura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Per Studi di Politica, Economia e Storia</description>
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	<title>Consigli per la lettura Archivi - Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<title>Giustamente Sì di Davide Giacalone</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/giustamente-si-di-davide-giacalone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 09:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci facciamo illusioni e sappiamo che molti andranno a votare sulla base degli schieramenti – come al solito, più per colpire che per favorire – e che tanti neanche andranno a votare. Noi ci rivolgiamo agli altri: a quelli che non rinunciano al diritto, sentono il dovere di andare a votare e vogliono conoscere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci facciamo illusioni e sappiamo che molti andranno a votare sulla base degli schieramenti – come al solito, più per colpire che per favorire – e che tanti neanche andranno a votare.</p>
<p>Noi ci rivolgiamo agli altri: a quelli che non rinunciano al diritto, sentono il dovere di andare a votare e vogliono conoscere la materia sulla quale sono chiamati a decidere.</p>
<p>Tanto più che quello sulla separazione delle carriere dei magistrati sarà un referendum relativo a una riforma fatta dalla destra e contenente un’idea che è stata della sinistra. Non trovando alcuna buona ragione per premiare i trasformismi, questo libro si rivolge a chi vuol essere informato e coerente.</p>
<p>Luci e ombre della riforma possono essere valutate diversamente, ma ignorarle è un errore che preferiamo evitare.</p>
<p>Qui si trova anche una piccola selezione dei tantissimi casi d’ingiustizia individuati e documentati da Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone. Cittadini che la giustizia ha riconosciuto innocenti, ma che hanno subìto privazioni della libertà e lunghi procedimenti che si sarebbero potuti evitare se i primi giudici non fossero stati così collegati alle tesi dell’accusa</p>
<p><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/autore/davide-giacalone/">Rubbettino Editore</a></p>
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		<title>La differenza fondamentale di Luciano Floridi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-differenza-fondamentale-di-luciano-floridi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 10:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale non è soltanto una nuova tecnologia: è la forza che sta ridefinendo il nostro presente. Capace di apprendere, adattarsi e decidere in autonomia, l&#8217;IA sta già trasformando in profondità la nostra vita quotidiana, l&#8217;economia, le imprese, il lavoro, l&#8217;istruzione, la politica, la cultura e persino il tessuto delle relazioni sociali. Mai come oggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale non è soltanto una nuova tecnologia: è la forza che sta ridefinendo il nostro presente. Capace di apprendere, adattarsi e decidere in autonomia, l&#8217;IA sta già trasformando in profondità la nostra vita quotidiana, l&#8217;economia, le imprese, il lavoro, l&#8217;istruzione, la politica, la cultura e persino il tessuto delle relazioni sociali. Mai come oggi è urgente comprenderne la vera natura per distinguere il possibile dall&#8217;illusione e affrontare con lucidità le sfide che ci attendono. L&#8217;IA è davvero un&#8217;intelligenza paragonabile alla nostra? Oppure è la nostra mente che funziona, in parte, come una macchina computazionale? E come cambierà il mondo dopo il suo avvento? Luciano Floridi, tra i massimi filosofi contemporanei e riferimento internazionale per l&#8217;etica del digitale, offre una prospettiva nuova e sorprendente: l&#8217;IA non va intesa come una forma di intelligenza, bensì come una nuova forma di &#8220;agency&#8221;. Non pensa né comprende come un essere biologico, come un essere umano, ma è un insieme potentissimo di capacità computazionali in grado di agire nel mondo con efficacia e successo, senza però possedere alcuna intelligenza. Questa svolta concettuale ha conseguenze decisive. Solo distinguendo l&#8217;intelligenza dalla agency artificiale possiamo evitare errori di valutazione, orientare il progresso in modo responsabile e trovare risposte concrete ai problemi concettuali, etici, giuridici e politici che l&#8217;IA sta già creando. Comprendere davvero che cosa sia &#8211; e che cosa non sia &#8211; l&#8217;intelligenza artificiale significa imparare a conoscerla e usarla meglio, invece di subirla. È questa la condizione necessaria per affrontare con coraggio e lucidità le sfide del futuro.</p>
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		<title>L&#8217;Europa di fronte alle sfide di un mondo diviso di Angelo Federico Arcelli e Maria Pia Caruso</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/leuropa-di-fronte-alle-sfide-di-un-mondo-diviso-di-angelo-federico-arcelli-e-maria-pia-caruso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 08:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volume L’Europa di fronte alle sfide di un mondo diviso propone una riflessione ampia e interdisciplinare riguardo al ruolo che l’Unione Europea è chiamata a svolgere in un periodo storico caratterizzato da crisi globali e rapide trasformazioni tecnologiche. Curato da Angelo Federico Arcelli e Maria Pia Caruso, il libro raccoglie i contributi di studiosi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume L’Europa di fronte alle sfide di un mondo diviso propone una riflessione ampia e interdisciplinare riguardo al ruolo che l’Unione Europea è chiamata a svolgere in un periodo storico caratterizzato da crisi globali e rapide trasformazioni tecnologiche.</p>
<p>Curato da Angelo Federico Arcelli e Maria Pia Caruso, il libro raccoglie i contributi di studiosi ed esperti che, da prospettive diverse, analizzano quali siano le condizioni necessarie perché l’Europa ritrovi autorevolezza e rafforzi la propria capacità d’azione in un mondo sempre più polarizzato.</p>
<p>Il testo si inserisce nella collana I Quaderni di Thesmos, promossa dalla Fondazione Mario Arcelli. La collana nasce per offrire uno spazio indipendente di riflessione e ricerca, ospitando analisi e proposte su politiche pubbliche, innovazione, identità europea e processi di integrazione. Ogni quaderno affronta un tema specifico con prospettive plurali e approcci interdisciplinari, allo scopo di stimolare il dibattito pubblico in modo competente e accessibile. Chi conosce Thesmos sa che non si tratta solo di una serie di pubblicazioni. È molto di più: è una scuola di pensiero, una rete di competenze e una comunità culturale che unisce studiosi, funzionari pubblici, esperti e cittadini attivi.</p>
<p>Particolarmente significativo è il saggio di Giusella Finocchiaro, intitolato “Riflessioni sull’AI Act e sul metodo legislativo europeo”. La professoressa Finocchiaro – che fa parte del Dipartimento Digitale del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi – offre un’analisi chiara e approfondita delle conseguenze normative e giuridiche del nuovo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Nelle sue pagine si sofferma su un tema cruciale: la capacità del metodo legislativo dell’Unione di tenere il passo con trasformazioni tecnologiche tanto rapide quanto dirompenti. La sua riflessione mette in evidenza la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione, tutela dei diritti e competitività delle imprese, contribuendo così in modo autorevole e attuale al dibattito sul futuro digitale dell’Europa.</p>
<p>L’opera, pur nella varietà dei saggi che la compongono, mantiene un filo conduttore chiaro: esplorare i limiti e le potenzialità del progetto europeo, individuando gli strumenti con cui affrontare le sfide di un mondo diviso e ridefinire il ruolo dell’UE nel contesto globale. Per questo motivo, il volume si presenta come una risorsa preziosa per studenti, studiosi e per chiunque sia interessato a comprendere le trasformazioni in atto e le prospettive future dell’integrazione europea.</p>
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		<title>Varcare le frontiere di Sabino Cassese</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/varcare-le-frontiere-di-sabino-cassese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 13:53:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Interrogare la memoria è un esercizio difficile», una sfida, a volte un azzardo. Senz’altro è un’occasione per trarre insegnamenti preziosi, come dimostrano queste pagine nelle quali Sabino Cassese, uno fra i più noti giuristi italiani, ripercorre la sua lunga carriera di studioso, anzi di savant. Non una «ricerca del tempo perduto», quanto un’autobiografia intellettuale, un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Interrogare la memoria è un esercizio difficile», una sfida, a volte un azzardo. Senz’altro è un’occasione per trarre insegnamenti preziosi, come dimostrano queste pagine nelle quali Sabino Cassese, uno fra i più noti giuristi italiani, ripercorre la sua lunga carriera di studioso, anzi di savant. Non una «ricerca del tempo perduto», quanto un’autobiografia intellettuale, un ritorno «su sé stessi», per riannodare i fili del passato e ricomporre l’affresco delle idee, dei dibattiti, dei protagonisti che hanno animato non solo le scienze del diritto, ma la vita accademica, culturale e politica del nostro Paese. Vi si leggono le esperienze di una vita spesa con umiltà e curiosità. Dalla giovinezza durante il fascismo ai ricordi familiari, dagli studi alla Scuola normale superiore di Pisa agli anni all’Ufficio studi dell’Eni di Enrico Mattei, dagli incarichi presso le più prestigiose università italiane e straniere agli impegni nei settori bancario e giudiziario, Cassese dipinge una tela fatta di interessi e passioni, di viaggi e di incontri – in primo luogo quelli con i grandi autori del passato, grazie ai libri più amati, studiati e meditati -, di riflessioni e di analisi. E poi la politica ai vertici delle istituzioni, le ricerche di respiro internazionale, la collaborazione con giornali, riviste e case editrici come forma di impegno civile, l’etica del lavoro, la partecipazione informata e responsabile al dibattito pubblico nelle vesti di osservatore attento dei fatti sociali. Ne emerge, da ultimo, un accorto esame dell’Italia di oggi e un giudizio sullo stato della nostra Repubblica.¿Varcare le frontiere è la testimonianza di uno tra gli intellettuali più lucidi e vivaci del nostro tempo, e al contempo, un viaggio attraverso la migliore storia del nostro Paese dal dopoguerra a oggi, nelle cui pieghe si riconosce un’Italia laboriosa, mossa da princìpi saldi nel presente, fiduciosa sull’avvenire.</p>
<p>Acquista su <a href="https://amzn.to/4a7DnCq">Amazon.it</a></p>
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		<title>Perché l’Ucraina combatte di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/perche-lucraina-combatte-di-michele-chiaruzzi-e-sofia-ventura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 13:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’annessione della Crimea e l’occupazione del Donbas (nel 2014) e poi con la guerra totale lanciata contro l’Ucraina (nel 2022), la Russia ha mostrato la propria volontà di potenza, senza calcolare, però, che quest’ultima avrebbe potuto infrangersi contro una simmetrica volontà di resistenza. Condotta sui campi di battaglia, nelle zone occupate, nella vita quotidiana, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/perche-lucraina-combatte-di-michele-chiaruzzi-e-sofia-ventura/">Perché l’Ucraina combatte di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’annessione della Crimea e l’occupazione del Donbas (nel 2014) e poi con la guerra totale lanciata contro l’Ucraina (nel 2022), la Russia ha mostrato la propria volontà di potenza, senza calcolare, però, che quest’ultima avrebbe potuto infrangersi contro una simmetrica volontà di resistenza. Condotta sui campi di battaglia, nelle zone occupate, nella vita quotidiana, la resistenza ucraina si è espressa anche attraverso la comunicazione e la cultura. Da ciò è scaturito un potente dialogo, soprattutto con le opinioni pubbliche e le diplomazie occidentali, per rivendicare il proprio diritto all’esistenza e respingere la post-verità e le menzogne della Russia di Putin. La comunicazione della guerra – attivata dalle istituzioni politiche, dalla società civile e dalle organizzazioni culturali – ha assunto molte forme: digitale, multimediale, crossmediale, artistica e museale. E ha rivelato il significato, per gli aggrediti, del conflitto in corso: una guerra per l’indipendenza, la libertà e l’integrazione europea, che ripudia l’imposizione della sfera d’influenza russa.</p>
<p>MICHELE CHIARUZZI è Life Member del Clare Hall College della University of Cambridge e professore associato presso l’Università di Bologna (DSPS), dove insegna Relazioni internazionali e Storia delle dottrine politiche. È stato visiting fellow presso la University of London (LSE), la Brown University, la University of Queensland e la Fondazione Bruno Kessler.</p>
<p>SOFIA VENTURA è professoressa associata di Scienza politica presso l’Università di Bologna (DAR), dove insegna Comunicazione politica, Leadership e comunicazione, Politica e media. Dal 2012 collabora con la School of Government (Luiss) e ha svolto attività di ricerca o didattica presso Sciences-Po Paris, Université Paris-Est Créteil e Kyiv School of Economics.</p>
<p>Si può comprare già adesso, qui sullo store, con spese di spedizione incluse, in libreria da inizio giugno. Spedizioni a partire dal 20 maggio.</p>
<p><a href="https://store.linkiesta.it/prodotto/perche-l-ucraina-combatte/">Linkiesta Books</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/perche-lucraina-combatte-di-michele-chiaruzzi-e-sofia-ventura/">Perché l’Ucraina combatte di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce, di Giancristiano Desiderio</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/vita-intellettuale-e-affettiva-di-benedetto-croce-di-giancristiano-desiderio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 11:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Benedetto Croce negli ultimi anni della sua vita commise un’omissione e non se ne dava pace: non protestò per la creazione di un’istituzione sbagliata quale l’Unesco”. Il secondo volume di Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce. Parerga e Paralipomena prende avvio da questa vicenda quale emblema della “religione della libertà” che fu il fuoco della vita [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Benedetto Croce negli ultimi anni della sua vita commise un’omissione e non se ne dava pace: non protestò per la creazione di un’istituzione sbagliata quale l’Unesco”.</p>
<p>Il secondo volume di Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce. Parerga e Paralipomena prende avvio da questa vicenda quale emblema della “religione della libertà” che fu il fuoco della vita pensata e lavorata del filosofo.</p>
<p>La biografia intellettuale, affettiva e morale di Benedetto Croce scritta da Giancristiano Desiderio è considerata un vademecum essenziale per comprendere la vita operosa e il pensiero di Croce.</p>
<p>Muovendosi per aree tematiche – la biblioteca come strumento di lavoro, il fascismo e Mussolini, il comunismo e Togliatti, l’idealismo e Gentile, Napoli i diavoli e Pulcinella, per citarne alcune – Parerga e Paralipomena è un testo diverso dalla biografia: la completa e la arricchisce con documenti preziosi, rari e inediti come l’articolo La replica degli intellettuali non fascisti al Manifesto di Giovanni Gentile apparso su «Il Popolo» venerdì 1° maggio 1925 che qui si presenta per la prima volta.</p>
<p>Il libro è un dialogo sotterraneo con il pensiero di Croce che emerge in tutta la sua grandezza come il lavoro che non si sottrae alla lotta tempestosa della vita i cui ineliminabili conflitti sono il prezzo che ogni uomo paga per vivere secondo libertà.</p>
<p>Acquista su <a href="https://amzn.to/3C2uDku">Amazon.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/vita-intellettuale-e-affettiva-di-benedetto-croce-di-giancristiano-desiderio/">Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce, di Giancristiano Desiderio</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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		<item>
		<title>La democrazia migliore</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/la-democrazia-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 10:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gianluca Sgueo, La democrazia migliore. Tecnologie che trasformano il potere. Prefazione di Sabino Cassese. Presentazione di Andrea Cangini La democrazia digitale è realmente migliore? Molti considerano le democrazie occidentali impreparate o troppo lente a gestire le trasformazioni radicali e destabilizzanti che accompagnano la diffusione delle tecnologie. Cala il numero di elettori. Si riduce la quota di cittadini attivamente impegnati nella sfera civica. Un numero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gianluca Sgueo, La democrazia migliore. Tecnologie che trasformano il potere. Prefazione di Sabino Cassese. Presentazione di Andrea Cangini</p>
<p>La democrazia digitale è realmente migliore? Molti considerano le democrazie occidentali impreparate o troppo lente a gestire le trasformazioni radicali e destabilizzanti che accompagnano la diffusione delle tecnologie. Cala il numero di elettori. Si riduce la quota di cittadini attivamente impegnati nella sfera civica. Un numero ristretto di colossi tecnologici detiene la quota maggiore di benefici economici, mentre la diffusione dell’intelligenza artificiale e la minaccia di automazione di molte aree professionali accrescono il senso di sfiducia dell’opinione pubblica verso le istituzioni democratiche. Il libro indaga le contraddizioni che segnano l’innesto tecnologico sulle strutture, sulle procedure e sulle decisioni democratiche, provando a fare luce sul rapporto tra innovazione tecnologica e potere pubblico.</p>
<p><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/collana/fondazione-luigi-einaudi/">Collana Fondazione Luigi Einaudi</a></p>
<p><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/la-democrazia-migliore/">Rubbettino Editore</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gaetano Martino 1900 – 1967 di Marcello Saija, Angela Villani</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/gaetano-martino-1900-1967-di-marcello-saija-angela-villani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 11:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondazioneluigieinaudi.it/?p=81541</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Gaetano Martino si sapeva poco. Dopo la sua morte ciò che restava di lui, a Messina, Roma, New York e Bruxelles, era il ricordo personale di quanti lo avevano conosciuto e apprezzato. Un ricordo che, però, andava scemando con la scomparsa degli uomini del suo tempo. Ma ncava una riflessione storica sulla sua complessa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/gaetano-martino-1900-1967-di-marcello-saija-angela-villani/">Gaetano Martino 1900 – 1967 di Marcello Saija, Angela Villani</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Gaetano Martino si sapeva poco. Dopo la sua morte ciò che restava di lui, a Messina, Roma, New York e Bruxelles, era il ricordo personale di quanti lo avevano conosciuto e apprezzato. Un ricordo che, però, andava scemando con la scomparsa degli uomini del suo tempo. Ma ncava una riflessione storica sulla sua complessa personalità. Questa biografia, che ha suscitato l’attenzione ed il plauso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, descrive con maggiore precisione il rapporto tra il patrimonio di valori di un uomo formatosi, nonostante i tempi, nel culto delle libertà e le scelte professionali e politiche che si trova a compiere. Il suo antifascismo, coltivato nella dimensione familiare, ma divenuto militante dopo le leggi razziali, convince le forze alleate, nel 1943, a cooptarlo nella ruling class. Ha così inizio la sua brillante carriera politica che dalla Costituente lo porterà a prestigiosi incarichi nel Parlamento e nel Governo. Il libro definisce, inoltre, la dimensione internazionale dello statista siciliano, protagonista e interprete della politica estera italiana negli anni del suo impegno come Ministro degli Esteri e, successivamente, rappresentante dell’Italia in vari consessi internazionali. È soprattutto al processo di costruzione dell’Europa che Martino dedica l’ultimo decennio della sua esistenza. Una fine precoce gli impedisce di seminare sul campo che aveva accuratamente arato.</p>
<p><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/gaetano-martino-1900-1967/">Rubbettino Editore</a></p>
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		<title>Massa non-massa &#8211; Giovanni Malagodi</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/massa-non-massa-giovanni-malagodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 15:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massa non-massa non è un libro attuale, è un libro permanente. Nonostante la sua pubblicazione nel 1962, ci aiuta a capire meglio il nostro presente e a cogliere la permanenza di molte riflessioni. È in nome della libertà che anche gli avversari di Malagodi – che per lui (e non solo) sono indubbiamente i fascisti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Massa non-massa</em> non è un libro attuale, è un libro permanente. Nonostante la sua pubblicazione nel 1962, ci aiuta a capire meglio il nostro presente e a cogliere la permanenza di molte riflessioni. È in nome della libertà che anche gli avversari di Malagodi – che per lui (e non solo) sono indubbiamente i fascisti e i comunisti – devono avere libertà di parola e organizzazione. Se fossero loro negate si sarebbe divenuti come loro, con la pretesa di combatterli. Se fossero loro negate sarebbero cancellate anche quelle di tutti gli altri. Ma, affermate queste libertà, si deve lottare, senza sosta e senza sconti, per contrastare gli avversari.</p>
<p>Fermo restando, ricorda Malagodi, che il nostro mondo, quello della libertà e della democrazia, esclude che esista un equilibrio perfetto e immodificabile, ma è un continuo succedersi di approssimazioni, in un costante confronto dialettico fra idee e interessi. Possibile, in un Mondo così messo e in un’Italia con questa storia, poter far prevalere idee di libertà, liberalismo e liberaldemocrazia?</p>
<p>Se la risposta non fosse positiva, né Malagodi né altri come lui, avrebbero mai dedicato la vita alla politica. Credeva e credevano che fosse possibile.</p>
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		<title>Conoscenza, governo degli uomini e governo della legge &#8211; Lorenzo Infantino</title>
		<link>https://www.fondazioneluigieinaudi.it/conoscenza-governo-degli-uomini-e-governo-della-legge-lorenzo-infantino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fondazione Luigi Einaudi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 11:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli per la lettura]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo infantino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Karl R. Popper ha affermato che quella della conoscenza è la «teoria delle teorie». Ciò significa che quanto diciamo a proposito di qualunque fenomeno, sia nel campo nella natura che in quello della società, si basa sempre, anche quando non ne siamo consapevoli, su una premessa di carattere gnoseologico. La presunzione che una minoranza privilegiata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/conoscenza-governo-degli-uomini-e-governo-della-legge-lorenzo-infantino/">Conoscenza, governo degli uomini e governo della legge &#8211; Lorenzo Infantino</a> proviene da <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it">Fondazione Luigi Einaudi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Karl R. Popper ha affermato che quella della conoscenza è la «teoria delle teorie». Ciò significa che quanto diciamo a proposito di qualunque fenomeno, sia nel campo nella natura che in quello della società, si basa sempre, anche quando non ne siamo consapevoli, su una premessa di carattere gnoseologico. La presunzione che una minoranza privilegiata (o un uomo solo) possieda la conoscenza necessaria per operare ogni scelta conduce a una gerarchia obbligatoria di fini, dentro cui si deve ineludibilmente svolgere la vita dei governati. La giustizia coincide in tal caso con quanto di volta in volta viene deciso dai detentori dei ruoli autoritativi. È una giustizia senza diritto, che riduce la capacità realizzativa dell’attività sociale al livello di quel che viene stabilito da coloro che stanno al potere. È il «governo degli uomini». Per altro verso, il riconoscimento della condizione di ignoranza e fallibilità, a cui tutti gli esseri umani soggiacciono, impedisce che la demarcazione dei confini fra le azioni venga decisa dalla volontà arbitraria di una minoranza privilegiata. La funzione delimitatrice viene svolta dalla norma generale e astratta. Questa non impone alcun fine; si limita semplicemente a indicare quel che gli attori non devono fare; è la giustizia che si realizza tramite il diritto. Prevale la scelta individuale, che concorre ad alimentare un permanente processo di mobilitazione delle conoscenze, di esplorazione dell’ignoto e di correzione degli errori. È il «governo della legge». Muovendosi con semplicità e immediatezza, l’Autore getta luce, fra l’altro, sulla via attraverso cui dal «governo degli uomini» si giunge al totalitarismo; e individua le modalità mediante le quali il «governo della legge» viene aggredito e la sua operatività fatalmente compromessa. È un viaggio in compagnia dei grandi delle scienze sociali.</p>
<p><a href="https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/conoscenza-governo-degli-uomini-e-governo-della-legge/">Rubbettino Editore</a></p>
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