Statuto

Statuto della Fondazione Luigi Einaudi Onlus per studi di politica, economia e storia approvato dalla Assemblea il 3 luglio 2017

Art. 1 – La Fondazione: denominazione, sede e scopi

La Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica ed economia, con sede legale in Roma, istituita con atto in data 10 dicembre 1962 ed eretta in ente morale con D.P.R. 29 ottobre 1963, assume la denominazione di “Fondazione Luigi Einaudi Onlus per studi di politica, economia e storia”.

L’acronimo Onlus evidenzia che l’istituzione non ha scopi di lucro e persegue obiettivi di utilità sociale. Esso è parte integrante della denominazione della Fondazione e dovrà essere usato in ogni segno distintivo o comunicazione al pubblico.

Art. 2 – Le attività

La Fondazione persegue le sue finalità culturali attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative scientifiche e divulgative quali studi, ricerche, osservatori, convegni, seminari, mostre e pubblicazioni su temi di politica, di economia e di storia, sempre ispirandosi al pensiero politico ed economico e alla cultura liberali.

Con queste stesse finalità, la Fondazione promuove anche la formazione dei giovani con scuole di liberalismo e borse di studio e mette a disposizione di studiosi e ricercatori l’archivio storico e la biblioteca dei quali dispone e che sono la componente più rilevante del suo patrimonio. La

Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle elencate nell’art. 10, comma 1, del D. lgs. 460/1997. 

Art. 3 – Il Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  1. dall’archivio storico, inalienabile, come valutato agli atti della Fondazione;
  2. dai conferimenti, lasciti e donazioni dei quali la Fondazione abbia beneficiato o dovesse beneficiare successivamente al 31.12.2016, destinati al fondo di gestione per il raggiungimento degli scopi statuari. 

Art. 4 – Gli Organi

Sono Organi della Fondazione: 1. l’Assemblea dei Conferenti; 2. il Consiglio di Amministrazione; 3. il Presidente; 4. il Comitato Scientifico. 

Art. 5 – Gratuità delle cariche

I soggetti investiti di cariche di cui all’art. 4 del presente Statuto non hanno diritto a compensi per l’attività svolta, salvo il rimborso di spese sostenute nell’interesse della Fondazione stessa e che siano autorizzate dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. 

Art. 6 – Assemblea dei Conferenti

L’Assemblea dei Conferenti, presieduta dal Presidente del CdA, è composta:

a. dai soggetti che abbiano effettuato, a favore dell’Istituzione, un conferimento pari o superiore a € 25.000 e che versino una quota annuale di € 1.000. In carenza del versamento annuale i soggetti di cui alla presente lettera, mantengono la qualità di soci, ma perdono il diritto al voto sino alla regolarizzazione della loro posizione;

b. dai soggetti che abbiano effettuato, a favore della medesima, conferimenti di entità non inferiore a € 2.500, limitatamente all’esercizio nel quale tali conferimenti siano stati effettuati.

Le offerte di conferimento da parte dei nuovi soci di cui alle lettere (a, (b verranno sottoposte all’esame del CdA nella riunione immediatamente successiva alla richiesta stessa.

I conferenti possono partecipare all’Assemblea personalmente o per delega e ciascuno di essi ha diritto di voto.

Le adunanze dell’Assemblea sono convocate mediante raccomandata a.r. o posta elettronica certificata (PEC), o email, con un preavviso di almeno 15 giorni, dal Presidente il quale ne stabilisce il luogo, la data e l’ora di prima e di seconda convocazione, e l’ordine del giorno.

In prima convocazione, tali adunanze sono valide se vi partecipi la maggioranza degli aventi diritto e, in seconda convocazione, indipendentemente dal numero dei partecipanti, ancorché si tratti di Assemblee straordinarie.

Le deliberazioni assembleari sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti. I componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Revisore dei Conti hanno facoltà di intervenire alle adunanze assembleari, senza diritto di voto. È compito dell’Assemblea dei Conferenti:
1. eleggere il Presidente ed i componenti elettivi del Consiglio di Amministrazione da 4 a 8 e sostituirli in caso di cessazione dalla carica nel corso del mandato;
2. approvare, rispettivamente entro il 30 aprile ed entro il 30 novembre di ciascun anno, il bilancio consuntivo dell’anno precedente ed il bilancio preventivo dell’anno successivo;
3. deliberare, in via straordinaria, la partecipazione dei soli componenti di cui alla lettera a) del presente articolo, le modifiche del presente Statuto e lo scioglimento della Fondazione di cui al successivo art. 12.
4. deliberare su qualunque altro tema che le sia sottoposto dal Presidente.

L’Assemblea dei Conferenti si riunisce almeno due volte l’anno ed inoltre ogni qualvolta il Presidente lo reputi opportuno o ne faccia richiesta almeno 2/5 dei suoi componenti. 

Art. 7 – Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto dal suo Presidente, dai Consiglieri eletti dall’Assemblea dei Conferenti nel suo seno, nonché dagli ex presidenti del Consiglio stesso, che ne sono di diritto Presidenti Onorari, con esplicita accettazione della carica e senza diritto di voto qualora non ne facciano parte anche a titolo elettivo.

L’ultimo ex presidente, qualora accetti la carica di Presidente Onorario al primo CdA utile, fa parte dell’organo a pieno titolo e con diritto di voto. Può partecipare alle riunioni del CdA, senza diritto di voto, il Direttore del comitato Scientifico.

Il Presidente ed i Consiglieri elettivi durano in carica 3 anni [net caso di membri del CdA rientranti nella fattispecie di cui alla lett. (b dell’art. 6, essi decadono qualora non rinnovino annualmente – per il triennio di durata delta carica – il conferimento de quo o non siano stabilmente e formalmente delegati da soggetto rientrante nella fattispecie di cui alla lett. a) dell’art. 6] e sono rieleggibili; i Presidente Onorari durano in carica vita natural durante.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, può eleggere, fra suoi componenti, un Vice Presidente, con il compito di sostituire il Presidente stesso in caso di assenza o impedimento; nell’eventualità di assenza anche del Vice Presidente, svolge i compiti del Presidente il membro più anziano di età anagrafica tra quelli elettivi del CdA.

È compito del Consiglio di Amministrazione di:

a. individuare azione, strutture organizzative e modalità operative idonee al conseguimento degli scopi statutari;

b. vigilare sul buon andamento delle attività della Fondazione e sulla amministrazione del suo patrimonio;

c. predisporre le bozze dei bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’’Assemblea dei Conferenti;

d. nominare il revisore cantabile, che partecipa alte sole sedute del CdA riguardanti la predisposizione del bilancio consuntivo e di quello preventivo;

e. nominare il Comitato Scientifico e il suo Direttore e deciderne l’articolazione;

f, tracciare, entro il 31 ottobre di ogni anno, le linee guida delle attività della Fondazione, tenuto conto dei vincoli di bilancio e sentito il Direttore del Comitato Scientifico appositamente invitato alla riunione de qua del CdA;

g. accettare i nuovi conferenti;

h. deliberare su ogni altro tema che gli sia sottoposto dal Presidente.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno 4 volte l’anno ed inoltre ogni qualvolta il Presidente lo reputi opportuno, o ne facciano richiesta almeno 3 Consiglieri. Le sue riunioni sono convocate dal Presidente, che ne stabilisce l’ordine del giorno, con posta elettronica ed un preavviso di almeno 7 giorni, ridotti a 3 in caso di urgenza.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide quando vi partecipino, eventualmente anche in video o audio conferenza, almeno un terzo dei suoi componenti e le deliberazioni siano prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Qualora la votazione si concluda con la parità di voti favorevoli e contrari alla proposta esaminata, prevale il voto espresso dal Presidente. 

Art. 8 – Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Conferenti, tra coloro che rientrano nella fattispecie prevista dalla lett. a) dell’art. 6, con mandato triennale rinnovabile; presiede tale Assemblea ed il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, della quale è legale rappresentante e garante dell’ispirazione ai principi e alla cultura liberali; ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’ente morale.

Può nominare, sentito il CdA, un Direttore generale con funzioni di coordinamento delle attività della Fondazione e di sviluppo delle stesse. Il Direttore generale non è organo della Fondazione.

Art. 9 – Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è composto da esponenti del mondo universitario e della cultura nominati dal CdA, con mandato triennale, suscettibile di rinnovo, dall’Assemblea dei Conferenti, che ne stabilisce il numero per ciascun triennio, con facoltà peraltro di incrementarlo nel corso del mandato stesso.

Esso ha compiti di orientamento e supervisione delle attività scientifiche e formative della Fondazione, in merito alle quali fa pervenire all’Assemblea dei Conferenti e al Consiglio di Amministrazione le indicazioni programmatiche e raccomandazioni.

Art. 10 – Esercizio sociale e bilanci

L’esercizio sociale della Fondazione coincide con l’anno solare.

Nello svolgimento delle attività, gli amministratori debbono perseguire gli obiettivi di ricavo e rispettare i tetti di spesa del bilancio preventivo dell’esercizio in corso, contenendo opportunamente i costi a fronte di ricavi inferiori a quelli preventivati.

Il bilancio consuntivo dell’esercizio deve rispecchiare fedelmente l’andamento dei ricavi e dei costi nel corso del medesimo, i conseguenti risultati economici e le eventuali variazioni dello stato patrimoniale.

Gli utili o avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse strettamente connesse.

È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. 

Art. 11 – Il Revisore dei Conti

Il Revisore dei Conti deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili ed è nominato dall’Assemblea dei Conferenti con incarico triennale.

Provvede al riscontro degli atti di gestione, effettua verifiche di cassa, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e la fondatezza delle valutazioni patrimoniali degli amministratori ed esprime il suo avviso mediante apposita relazione sul bilancio preventivo e su quello consuntivo.

Il Revisore dei Conti viene invitato e ha facoltà di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni dell’Assemblea dei Conferenti chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo, e a quelle del Consiglio di Amministrazione quando convocato ai sensi dell’art. 7 lett. (d. 

Art. 12 – Lo scioglimento della Fondazione

Lo scioglimento della Fondazione, deliberato a norma dell’art. 6 penultimo comma, n.5 del presente statuto, deve essere autorizzato ai sensi dell’art. 6 del DPR 361/2000.

Il patrimonio residuo al termine della liquidazione verrà devoluto ad altra Onlus avente finalità affini ovvero a fini di pubblica utilità.

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