SCUOLA 2002 DI LIBERALISMO DI NAPOLI – XXIV

(14 ottobre 2002 – 27 gennaio 2003) 35 iscritti

Paolo Bonetti, Roberto Caporale, Franco Chiarenza, Luigi Compagna, Amelia Cortese Ardias, Domenico Da Empoli, Lucio D’Alessandro, Cesare Imbriani, Sebastiano Maffettone, Vincenzo Maggioni, Giovanni Orsina, Ernesto Paolozzi, Lello Prodomo, Gianluca Sàdun Bordoni, Claudio Tucciarelli e Valerio Zanone

Lo Stato del benessere (Welfare State) è nato in un contesto di economia di mercato per poi trasformarsi in assistenzialismo: osservazioni su passato e analisi del presente.
– Chiara ABBADESSA – borsa della Fondazione Cortese da € 1000
– Giuseppe GIZZI – borsa della Fondazione Cortese da € 800
– Annamaria MASIELLO – borsa della Fondazione Einaudi da € 500

Vecchi e nuovi attentati alla libertà. A scuola, in chiesa, nei tribunali, nei centri di ricerca, nel posto di lavoro, nei media… In Italia e fuori.
– Antonio NOBILE – borsa della Fondazione Cortese da € 800

Dalla limitazione della sovranità nazionale al governo mondiale, dal federalismo fiscale al costituzionalismo economico, dalla privatizzazione alla liberalizzazione, dall’antitrust al conflitto d’interessi: ricette e modelli a confronto nell’era della globalizzazione.
– Vincenzo M. SBRESCIA – borsa della Fondazione Cortese da € 800

Nel suo The Road to Serfdom, Hayek cita una frase che Adam Smith aveva scritto nella Ricchezza delle nazioni: “È evidente che ognuno, nella sua condizione locale, può giudicare meglio di qualsiasi uomo di Stato o legislatore quale sia la specie di industria che il suo capitale può impiegare. L’uomo di Stato, che dovesse cercare di indirizzare i privati relativamente al modo in cui dovrebbero impiegare i loro capitali, non soltanto si addosserebbe una cura non necessaria, ma assumerebbe un’autorità che non solo non si potrebbe affidare tranquillamente a nessuna persona singola, ma nemmeno a nessun consiglio o senato e che in nessun luogo potrebbe essere più pericolosa che nelle mani di un uomo tanto folle da ritenersi capace di esercitarla”. Seguendo Smith, Hayek trae una delle più potenti giustificazioni della libertà. Si è mai realizzato un sistema di governo fino al punto da essere strutturato secondo ciò che l’uomo di Stato di Smith aveva in mente? È uno dei moderni sistemi di governo riuscito a prevenire la graduale o drammatica perdita di libertà. Se si quale, e se no quali dovrebbero essere i pilastri di un tal sistema e perché?
(testo dell’Hayek essay contest 2002 della Montpelerin Society)
– Giovanni NICODEMO – borsa della Fondazione Einaudi da € 500

(* le borse 2002 della Fondazione Guido e Roberto Cortese sono frutto dei contributi del Cis di Nola, della Snibeg Coca Cola e della Metropolitana di Napoli)

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