Le lezione di Ostellino. Il ricordo della FLE

Le lezione di Ostellino. Il ricordo della FLE

Piero Ostellino un liberale controcorrente: il resoconto sull’Opinione Mario Sammarone, le foto e i video della commemorazione del giornalista tenutasi il 22 marzo 2018 nella Fondazione Einaudi

L’altro giorno la Fondazione Luigi Einaudi ha commemorato la figura del giornalista Piero Ostellino, già direttore de “Il Corriere della Sera” (tra l’84 e l’87), scomparso lo scorso 10 marzo a Milano. All’evento, che ha ripercorso la vita, il pensiero ma anche i tratti umani del giornalista di origine piemontese (ma nato a Venezia il 9 ottobre del 1935), hanno partecipato alcuni intellettuali che ne hanno condiviso il pensiero e l’amicizia.

Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi, ha fortemente voluto questo incontro. Ricordando la famosa rubrica settimanale “Il dubbio”, e parafrasando Hegel e la famosa preghiera quotidiana del laico, che consisteva nel leggere il giornale ogni mattina, ha sottolineato come “Il dubbio”, la coscienza critica, sia il pane quotidiano di cui si nutre il laico. “Ostellino è stato un rifugio sicuro per almeno tre generazioni di liberali – ha commentato Benedetto – Andare a leggere i suoi articoli, sempre ben argomentati e mai faziosi, era una boccata d’aria fresca nella cultura del tempo”.

Mai decaduta nella facile retorica dell’antipolitica, quella di Ostellino è stata una critica alla pervasività del potere pubblico che rischia di limitare lo spazio etico e pratico del cittadino. Corrado Ocone, direttore del comitato scientifico della Fondazione Einaudi, ha sottolineato la capacità di andare contro corrente e sostenere posizioni non omologate al pensiero dominante, ricordando l’interesse di Ostellino per i filosofi illuministi scozzesi.

Poi è stata la volta di due intellettuali con i quali Ostellino è stato legato da un rapporto personale. Lorenzo Infantino – che tra l’altro ha curato un libro riguardo l’incontro tra David Hume, che degli illuministi scozzesi è stato autore di punta, e Rousseau (“A proposito di Rousseau” – Rubbettino, 2017) – ha osservato come questa scomparsa lasci un vuoto nel panorama culturale italiano, ricordando che la sua amicizia con Ostellino fosse nata non da un incontro de visu, bensì dalla reciproca lettura dei loro scritti. Un’amicizia inevitabile, dunque, essendo il panorama culturale italiano non così ricco di studiosi liberali. Ostellino è stato “la voce liberale del Corriere, da cui molti si aspettavano come una chiarificazione, un lampo di luce nel frastuono della politica nostrana”. Da alcuni Ostellino è stato anche inviso perché non accondiscendeva alle mode del momento, ma per Infantino il grande merito del giornalista piemontese è stato quello di rapportare la politica ai principi della libertà individuale.

Dino Cofrancesco, storico del pensiero politico che fu socio fondatore della Fondazione Hume, voluta da Ostellino e da Luca Ricolfi, ricorda come il giornalista da poco scomparso fosse sì un liberale hayekiano, ma con un forte senso della storia d’Italia e un vero culto del Risorgimento, e della persona di Cavour in particolare. Ha ricordato poi l’esperienza di corrispondente a Mosca (Ostellino che era “fieramente anticomunista”), culminata nel famoso libro “Vivere in Russia” del ’77. Cofrancesco ha concluso con una nota di carattere personale: Ostellino aveva ricevuto un vero e proprio imprinting a Napoli (dove il padre lavorò come dirigente della Fiat), città a cui rimase legato e che amava “nelle sue differenze, quasi nella sua lontananza dall’ethos occidentale”.

Sicuramente il retaggio di questo giornalista liberale è quello di un giornalismo come ricerca filosofica, non come mero inseguimento dell’ultima notizia; ciò unito alla comprensione del retroterra ideale da cui partiva la sua riflessione. Di certo, come ha concluso Infantino, tutti quelli che ci hanno dato qualcosa rimangono sempre con noi; e allora Ostellino, con i suoi articoli e il suo pensiero mai scontato, avranno sempre un posto nel cuore dello spirito.

Mario Sammarone, L’Opinione

La registrazione integrale di Radio Radicale

Il ricordo di Corrado Ocone: Ostellino? Una personalità scomoda…

Lorenzo Infantino: Il connubio di politica ed economia che Ostellino combattè

Dino Cofrancesco: Ostellino e quella definizione di liberalismo…

 

 

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