“La memoria e il futuro”. La FLE e la giornata della memoria per le vittime della Shoah

“Spesso si parla di ferocia bestiale e disumana, ma non è vero perché, purtroppo, la ferocia è parte della nostra umanità. E se non vogliamo essere trascinati da questa parte della nostra umanità abbiamo un’unica soluzione: opporci a essa sempre quale che sia il prezzo. Quel prezzo (soprattutto politico) che Einaudi pagò votando contro le legge razziali e che altri hanno pagato in modo più pesante. Nessuno di questi prezzi sarà mai troppo alto o esagerato rispetto al merito che in quel modo si è conquistato.”

Con questo messaggio Davide Giacalone, vice presidente della Fondazione Einaudi, ha aperto “La memoria e il futuro”, incontro in occasione della giornata della memoria per le vittime della Shoah, tenutosi presso la Fondazione Einaudi lo scorso 26 gennaio. Prima di Giacalone, il presidente Giuseppe Benedetto ha portato ai numerosi presenti il saluto della FLE ricordando che non bisogna mai abbassare la guardia: la Shoah, come dimostra il caso del Ruanda illustrato nel libro di Niccolò Rinaldi, si è ripetuta e può ripetersi. Seppur con caratteristiche diverse.

Gli interventi di Benedetto Della Vedova, Alessio Falconio e Riccardo Pacifici, davanti a una platea attenta, hanno regalato spunti di riflessione ed emozioni.

Così come quello dell’Ambasciatore d’Israele in Italia Ofer Sachs, grande ospite della giornata. 

 

Per rivivere l’evento, guarda il video integrale di Radio Radicale e i singoli interventi pubblicati sul canale youtube della FLE.           

 

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