Raffaello Morelli

Ha cominciato l’impegno politico a fine anni ’50  nell’Organismo Rappresentativo dell’Università di Pisa,  eletto per i Goliardi Indipendenti, l’associazione degli studenti liberali di cui  in seguito fu Presidente Nazionale. Fece parte della Giunta Nazionale della Gioventù Liberale. Dal 1964 fu consigliere PLI al Comune di Livorno e poi dal 1969 anche membro della Direzione Centrale del PLI per la minoranza Presenza Liberale (3 su 21). Gestore società immobiliari e agente di assicurazioni professionista. Componente del Consiglio di Amministrazione della costruenda Autostrada   Roma-Pescara, Consigliere della Regione Toscana, vice segretario nazionale PLI, promotore in Cassazione del Referendum per la Giustizia Giusta (1987), vice presidente della SACIS spa (consociata RAI per la commercializzazione internazionale), responsabile Diritti Civili del PLI, promotore in Cassazione del Referendum per la Riforma della Politica (1991), vice presidente nazionale PLI, promotore in Cassazione dei Referendum Elettorali (1993), Segretario Nazionale della Federazione dei Liberali (1994) membro italiano dell’Internazionale Liberale, come tale uno dei dodici fondatori  dell’Ulivo 1995 (la coalizione che  con Prodi vinse le elezioni politiche 1996),  avversario della concezione partito   dell’Ulivo perché fondata sull’indistinzione culturale, sostenitore della coalizione Rutelli sconfitta nel 2001, sostenitore dell’Unione 2006 vincente con Prodi, alleato elettorale di lista con Nuovo PLI  non coalizzata alle elezioni del 2008 ,  ha sempre ribadito che la principale carenza democratica italiana sta nel buco di liberalismo politico autonomo. Anche per coerenza con questa convinzione, è stato presidente sia del Comitato  per il NO al Referendum anticoalizioni 2009 che poi del Comitato  per il NO al Referendum sull’Acqua Pubblica 2011.

Nel corso dei decenni, ha svolto e scritto migliaia di interventi pubblici  ed articoli, ed è pure autore, da solo o quale coordinatore di gruppi più ampi,  di numerose pubblicazioni a carattere politico culturale, infine si è anche impegnato nella direzione de La Nuova Frontiera editrice, che, per un quarto di secolo, ha diffuso periodici e  volumi su tematiche liberali, e successivamente, in altre iniziative analoghe, tra cul la rivista Libro Aperto. Quanto si volumi più organici da lui curati, vi sono  “Cultura e politica  nell’impegno dei goliardi  indipendenti”  scritto insieme a Giuliano Urbani (1963), “43 tesi per una Presenza Liberale” (1968) redatto per il dibattito congressuale PLI,   “Il dissenso liberale è l’infaticabile  costruttore del sistema delle garanzie” (1970), molti documenti  del PLI in vista di Congressi , in particolare  “La Società aperta” (1986) che divenne parte integrante dello Statuto prima del PLI  e dopo della Federazione dei Liberali, relazioni introduttive alle Assemblee Nazionali FDL, il discorso introduttivo del Convegno  “La ricerca, un progetto per l’Italia” (2003) e negli anni più recenti  tre volumi, “Lo sguardo lungo” 2011 (manuale su vicende storiche, ragioni concettuali e prospettive attuali del separatismo Stato religioni),  “Le domande ultime e il conoscere nella convivenza” del 2012 , e infine “Per introdurre il tempo fisico nella logica della matematica e nelle strutture istituzionali” del 2016, gli ultimi due volumi inerenti radici e significato della metodologia politica individuale come strumento cardine   nella convivenza tra diversi.

Oltre un migliaio di quegli interventi e testi sono reperibili  sul sito online  www.losguardolungo.it/biblioteca, riportati a ritroso a partire dal giorno d’oggi  (e in progressivo inserimento).

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