Domenico Da Empoli

Domenico da Empoli si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma nel 1963 con una tesi di Scienza delle finanze (relatore il Prof. Cesare Cosciani) con voti 110/110 e lode. Nel 1964 ha seguito, con borsa di studio, il corso Svimez di approfondimento di diversi temi della teoria economica, con giudizio positivo del Prof. Sergio Steve. L’anno successivo pubblicava un articolo sulla Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze e iniziava la sua attività come assistente volontario presso la cattedra di scienza delle finanze  della facoltà di Giurisprudenza (divenendo assistente ordinario a partire dal 1° novembre 1967).

Nel 1965, quale vincitore di una Borsa Stringher della Banca d’Italia, studiava presso l’Università di Illinois e l’anno seguente, dopo aver vinto una Borsa Stringher di II grado, proseguiva i suoi studi presso l’Università di Chicago. Alla fine del 1966, pubblicava una monografia sull’imposta generale sulle vendite e aveva al suo attivo cinque articoli pubblicati su riviste di rilevanza nazionale. Pertanto, poteva fare domanda per la libera docenza in scienza delle finanze, conseguita due anni dopo per “meriti speciali” (con titoli maturati prima dei 5 anni dalla laurea).

Proseguiva poi i suoi studi orientandosi sia su temi di finanza locale che su temi macroeconomici.

Nel 1975, quale vincitore di concorso, veniva chiamato come professore straordinario presso l’Università di Messina con decorrenza 1° dicembre 1975.

Direttore di una ricerca CNR volta alla misurazione degli effetti congiunturali del bilancio pubblico, in un’epoca in cui l’Istat non pubblicava ancora serie trimestrali, pubblicava nel 1979 un saggio, compreso in un più ampio volume con tutti i dati statistici, sugli effetti su base trimestrale della finanza pubblica, conseguendo l’ordinariato.

Questo saggio ha ottenuto il “Premio Vanoni”, come migliore opera di scienza delle finanze pubblicata in Italia nel 1979.

Trasferito nell’Università di Napoli, ha iniziato una serie di studi sul ruolo della teoria finanziaria italiana e sulle recenti teorie americane che da essa prendono spunto. Al fine di stabilire un “ponte” tra la tradizione italiana e le nuove teorie americane di finanza pubblica, ha fondato nel 1983 la rivista “Scelte pubbliche” (titolo ormai sostituito con: Journal of Public Finance and Public Choice, dato che da tempo la rivista è interamente in lingua inglese), con l’autorevole appoggio del prof. James Buchanan, che tre anni dopo conseguiva il Premio Nobel per l’Economia e ha sempre continuato a collaborare alla rivista, anche come “referee”.

Sulla base del programma di ricerca dettato dal titolo della sua rivista, Domenico da Empoli ha proseguito con coerenza la sua opera, contribuendo ad approfondire le implicazioni di quest’impostazione sia nel sistema istituzionale italiano che in quello europeo.

Dal 1984 è ordinario a Roma e ha potuto proseguire con sempre maggiore impegno nella sua attività, come documenta l’allegato elenco delle pubblicazioni, che peraltro non può tener conto dell’impegnativo lavoro editoriale di critica e frequente revisione degli articoli inviati alla sua rivista, che è documentato soltanto dalla corrispondenza con gli autori.

Diversi allievi di Domenico da Empoli che, seguendo le sue indicazioni, hanno approfondito le tematiche di finanza pubblica nell’impostazione di economia delle scelte  pubbliche, studiando per anni negli Stati Uniti, sono adesso professori, mentre altri potranno molto probabilmente diventarlo alla ripresa dei concorsi.

Le discipline insegnate a Roma dal Domenico da Empoli sono state, nei primi anni, Finanza degli enti locali e Contabilità di Stato. Negli anni più recenti, oltre all’insegnamento di Scienza delle finanze (disciplina della quale è professore ordinario da molti anni), ha insegnato sino a quest’anno accademico anche storia del pensiero economico.  Ha svolto corsi e tenuto conferenze in diverse Università straniere (attualmente ha un rapporto di scambio studenti-docenti con l’Università di Erfurt).

E’ stato per circa 20 anni coordinatore del Dottorato in Analisi economica, matematica e statistica dei fenomeni sociali, che dallo scorso anno è confluito nella Scuola di Dottorato.

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